BiochimicaElenco dei principali articoli di My-personaltrainer.it che affrontano il tema "Biochimica". Seleziona l'articolo di tuo interesse od utilizza il motore di ricerca sulla destra dello schermo per cercare un argomento specifico sul tema "Biochimica". |
Vedi anche: dieta chetogenica; chetoacidosi diabetica. In passato si pensava che i corpi chetonici fossero dovuti ad un eccessivo metabolismo causato dall'ingestione di troppi grassi o al diabete. I corpi chetonici vengono, invece, prodotti naturalmente: il cervello si adatta ad usare questi metaboliti in condizioni di digiuno prolungato (nei diabetici, i corpi chetonici...
I trasportatori del glucosio (GLUT) sono una famiglia di proteine transmembrana presenti nella maggior parte delle cellule mammifere. La loro azione permette il trasferimento del glucosio attraverso le membrane plasmatiche; ricordiamo, a tal proposito, che questo importantissimo substrato energetico - essendo polare - è incapace di attraversare spontaneamente il doppio strato fosfolipidico...
La sintesi degli acidi grassi parte dall'acetil coenzima A e corrisponde, pressappoco, al percorso a ritroso della loro degradazione; nella sintesi degli acidi grassi si aggiungono una serie di frammenti bicarboniosi all'acetil coenzima A di partenza. La sintesi degli acidi grassi è completamente citoplasmatica (cioè gli enzimi che catalizzano tale sintesi, si trovano...
Il calcio è un minerale importantissimo per il nostro organismo, essenziale per la buona salute di ossa e denti, ma anche per il controllo di numerose attività cellulari ed extra-cellulari...
La Β-ossidazione è l'insieme dei processi che hanno luogo sul carbonio in Β al carbonile. Il primo enzima del processo è l'acil coenzima A deidrogenasi che si trova sulla membrana mitocondriale interna e ha come cofattore il FAD che si riduce a FADH2 e cede il suo potere riducente al coenzima Q (catena respiratoria); tale enzima catalizza la reazione...
Il ciclo di krebs è anche chiamato ciclo degli acidi tricarbossilici e utilizza come metabolita di partenza l'acetil coezima A, che si ottiene per azione della piruvato deidrogenasi sul piruvato prodotto dalla glicolisi. Dal ciclo di krebs si ottengono ATP e potere riducente; il potere riducente viene inviato alla catena respiratoria dove NADH e FADH2 vengono...
L'enzima che catalizza la quarta tappa del ciclo di krebs è la α-cheto glutarato deidrogenasi; tale enzima è un complesso enzimatico molto simile alla piruvato deidrogenasi. Entrambi sono composti da 48-60 proteine in cui si riconoscono tre diverse attività enzimatiche ed hanno anche gli stessi cofattori enzimatici; sono...
Vedi anche: Beta-alanina Durante l'esercizio fisico, il ciclo glucosio-alanina rappresenta una via metabolica molto importante, che consente al fegato di ricavare glucosio partendo da un amminoacido, l'alanina, proveniente dal muscolo in attività. Un intenso e prolungato sforzo fisico porta alla deplezione dei livelli di glucosio nel sangue e ad un aumento...
Esochinasi e glucochinasi sono due enzimi che intervengono nella prima tappa della glicolisi. L'esochinasi è in grado di convertire, nelle cellule, il glucosio in glucosio 6-fosfato: ciò permette al glucosio di permeare all'interno delle cellule finché la glicemia non è tornata a valori corretti; se nelle cellule non avvenisse la fosforilazione...
Gli enzimi sono particolari proteine che hanno la caratteristica di essere catalizzatori biologici, cioè hanno la capacità di abbattere l'energia di attivazione (Eatt) di una reazione, modificandone il cammino per far sì che un processo cineticamente lento, risulti più veloce. Gli enzimi aumentano la cinetica di reazioni termodinamicamente possibili e,...
Letteralmente la parola glicolisiindica la scissione del glucosio. La glicolisi presenta una successione ordinata di reazioni, ciascuna catalizzata da un enzima: il prodotto di una tappa diventa substrato per l'enzima successivo e così via. E' un processo completamente citoplasmatico, poiché tutti gli enzimi sono sparsi nel citoplasma. La glicolisi è articolata...
<< introduzione alla glicolisi 2) Il secondo step della glicolisi prevede la conversione del glucosio 6-fosfato in un suo isomero: il fruttosio 6-fosfato per azione della fosfoglucoisomerasi. 3) Successivamente, per azione di un'altra chinasi (fosfofruttochinasi), si forma il fruttosio 1,6-bisfosfato: la chinasi trasferisce un gruppo...
Il cervello ha bisogno di zuccheri: i neuroni lavorano quasi esclusivamente a glucosio, perciò è necessario garantire un apporto continuo di questo zucchero. Il cervello consuma circa 120 g di glucosio al giorno, mentre il fabbisogno quotidiano dell'intero organismo ammonta a circa 200 g. Nel nostro corpo circa 100 g di glucosio sono immagazzinati sottoforma di glicogeno...
In condizioni di riposo le richieste di ATP sono modeste ma, nel momento in cui le fibre vengono stimolate a contrarsi, questa richiesta aumenta immediatamente. All'interno di una cellula muscolare, in condizioni di riposo, sono immagazzinate modeste quantità di ATP, ma essa non può farvi affidamento a lungo...
Il legame peptidico è un legame covalente che si instaura tra due molecole, quando il gruppo carbossilico di una reagisce con il gruppo aminico dell'altra attraverso una reazione di condensazione (o deidratazione, che porta - cioè - all'eliminazione di una molecola di acqua). Solitamente, il legame peptidico si forma tra due amminoacidi, originando un dipeptide. Dal...
LIPOFILIA: proprietà posseduta da alcune sostanze di ben amalgamarsi in grassi, oli, lipidi e solventi apolari come l'esano od il toluene. Questi solventi apolari sono a loro volta lipofili; quindi, a conferma dell'assioma "il simile scioglie il simile", le sostanze lipofile riescono a dissolversi nelle altre sostanze lipofile. Al contrario, le sostanze idrofile (amanti dell'acqua)...
La lipogenesi è quel processo biochimico mediante cui l'organismo sintetizza acidi grassi, e successivamente lipidi, a partire dall'acetil-Coenzima A. Questa molecola viene prodotta durante il metabolismo dei vari nutrienti assunti con l'alimentazione e/o depositati nelle riserve corporee; di conseguenza, qualsiasi sostanza capace di trasformarsi in acetil-CoA è potenzialmente...
Se una cellula lavora in condizioni anaerobiche, produce energia convertendo il glucosio in lattato e, tramite il ciclo di Cori, smaltisce quest'ultimo; se c'è disponibilità di ossigeno (quindi in condizioni di riposo), più del 90% di glucosio viene consumato per via aerobica e solamente il restante 10%, per via anaerobica. Quando c'è bisogno...
I glucidi sono gli zuccheri e lo scopo della loro omeostasi (cioè equilibrio) è quello di fornire al tessuto nervoso (cervello), in condizioni di mancato apporto alimentare, la quantità di glucosio sufficiente per il suo funzionamento. Il tessuto nervoso, infatti, per funzionare correttamente, è strettamente glucosio-dipendente. Ulteriore scopo dell'omeostasi...
I grassi ed il loro metabolismo Il termine "Lipidi" definisce una vasta gamma di complessi presenti in tessuti animali e vegetali aventi in comune la insolubilità in acqua (idrofobia) e la estraibilità e solubilità solo con solventi organici come alcoli, esteri ecc… La classificazione di Bloor prevede i seguenti tipi di composti: Lipidi semplici...
Per parlare dei venti amminoacidi che costituiscono le strutture proteiche e di quelli modificati, bisognerebbe descrivere almeno dodici vie metaboliche specializzate. Ma perché le cellule utilizzano tante vie metaboliche che richiedono energia (ad esempio per rigenerare i siti catalitici degli enzimi), ciascuna con un patrimonio enzimatico, per catabolizzare gli...
Dal punto di vista quantitativo, il metabolismo degli zuccheri ha un'importanza modesta, difatti, solo l'1% del fabbisogno energetico di un individuo si ottiene dagli zuccheri. La maggior parte si ottiene dal metabolismo dei lipidi (o più comunemente grassi); d'altronde nell'organismo ci sono circa 10kg di riserve lipidiche (principalmente stoccate nel tessuto adiposo ma...
<<metabolismo del calcio - prima parte - RIASSORBIMENTO INTESTINALE, RENE, TIROIDE E PARATIROIDI LE PARATIROIDI SECERNONO PARATORMONE: → ipercalcemizzante IN RISPOSTA A BASSI LIVELLI DI CALCIO NEL SANGUE (ipocalcemia) LA TIROIDE SECERNE CALCITONINA → ipocalcemizzante IN RISPOSTA AD ALTI LIVELLI DI CALCIO NEL SANGUE (ipercalcemia) ...
L'omeostasi è un concetto importantissimo, uno dei primi che un neofita dovrebbe apprendere quando si avvicina allo studio del corpo umano. Il termine omeostasi deriva dalla fusione di due parole greche, òmoios, "simile" e stasis "posizione". Padre di questo neologismo fu Walter Cannon, che riprese i concetti di Claude Bernard, secondo cui "tutti...
Il primo enzima impiegato nella seconda fase della glicolisi è la gliceraldeide 3-fosfato deidrogenasi; le deidrogenasi sono enzimi che catalizzano il trasferimento del potere riducente da una molecola riducente che si ossida, ad un'altra molecola che si riduce (reazione redox). I substrati di tale enzima sono NAD ...