Alterazioni del colore della pelle

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Le alterazioni del colore della pelle possono essere distinte in due grandi gruppi: variazioni dovute ad una maggiore colorazione (iperpigmentazione) e discromie legate ad una perdita di tonalità (ipopigmentazione).

Iperpigmentazione della cute

L'iperpigmentazione può essere diffusa a tutta la superficie cutanea, interessare aree più o meno estese o addirittura essere circoscritta a singoli punti. In quest'ultimo caso si parla di iperpigmentazione focale.

 

IPERPIGMENTAZIONE FOCALE

 

Le efelidi, comunemente chiamate lentiggini, sono delle macchioline giallo-brunastre che diventano più evidenti se l'individuo si espone alla luce solare. Nei punti in cui il difetto estetico si rende evidente, si riscontra un'aumentata concentrazione locale di melanina. efilidi lentiginiLe lentiggini sono simili per molti aspetti alle efelidi, dalle quali differiscono per una colorazione generalmente più scura e per il fatto di non essere influenzate dalle radiazioni solari. Entrambe queste condizioni, assolutamente innocue, si manifestano in giovane età e sono più frequenti tra i soggetti con pelle e capelli chiari.

Le lentigo sono macchie più frequenti nelle persone anziane, piuttosto piccole e con un certo grado di variabilità. Anche questo problema è sostenuto da una locale iperproduzione di melanina.

I nevi, volgarmente chiamati nei, sono il risultato di un ammasso di melanociti, non sensibili alla luce solare come nei casi precedenti. Possono essere piatti oppure in rilievo, benigni o maligni.

Vedi anche: couperose

 

IPERPIGMENTAZIONE LOCALE

 

L'iperpigmentazione della pelle può interessare aree più o meno estese della superficie cutanea. Si parla in questo caso di iperpigmentazione locale. L'esempio tipico è quello del melasma, conosciuto anche come cloasma o maschera gravidica (poiché si manifesta frequentemente nelle donne in gravidanza). Tale inestetismo, che interessa soprattutto il sesso femminile, è caratterizzato dalla comparsa di macchie iperpigmentate più o meno estese, localizzate a livello del viso.

Il problema tende ad accentuarsi con l'esposizione solare. Il principale agente causale è rappresentato dagli squilibri ormonali che possono interessare la donna nel corso della vita. Considerando l'azione foto sensibilizzante degli ormoni sessuali femminili, il melasma può comparire anche nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale.

 

IPERPIGMENTAZIONE GENERALIZZATA

 

L'iperpigmentazione generalizzata, cioè estesa a tutta la superficie cutanea, è caratteristica di alcune patologie. Tra queste ricordiamo il morbo di Addison, una malattia a livello surrenale (ridotta produzione di corticosteridi), che aumenta la pigmentazione cutanea, fino a far assumere alla pelle un colorito bronzeo.

Ipopigmentazione della cute

Similmente all'iperpigmentazione cutanea, anche l'ipopigmentazione della pelle può essere locale o generalizzata.

 

IPOPIGMENTAZIONE LOCALE

 

La vitiligine è un classico esempio di ipopigmentazione locale. Si tratta di una condizione piuttosto diffusa, che consiste nella progressiva depigmentazione di alcune aree cutanee come le mani, il volto e le zone intorno agli orifizi cutanei.

vitiligineIl problema tende a peggiorare con il passare del tempo: in un primo momento le aree decolorate sono limitate, ma nel corso degli anni possono espandersi, coinvolgendo le zone adiacenti. In corrispondenza di queste chiazze depigmentate si assiste ad una inattivazione pressoché totale dei melanociti (cellule deputate alla produzione della melanina, noto pigmento cutaneo responsabile, tra l'altro, del colore degli occhi e della pelle).

La vitiligine è un problema prettamente estetico, che non ha nulla di patologico. Anche in questo caso la condizione peggiora con l'esposizione al sole, sia perché aumenta il contrasto tra aree pigmentate e non, sia perché quest'ultime, non essendo protette dalla melanina, si ustionano facilmente.

Le cause d'origine non sono certe, si ritiene che il problema abbia natura psicosomatica. In termini pratici, condizioni di stress sia fisico che psicologico, possono determinare la comparsa di vitiligine in soggetti geneticamente predisposti. E' stata infatti documentata una certa familiarità per la patologia, tanto che il figlio di un genitore colpito da vitiligine ha maggiori probabilità di trovarsi nella stessa condizione.

Vedi anche: Macchie bianche sulla pelle

 

IPOPIGMENTAZIONE GENERALIZZATA

 

I più noti esempi di ipopigmentazione generalizzata sono l'albinismo e la fenilchetonuria.

L'albinismo è una condizione patologica di carattere ereditario, dovuta ad una mutazione genetica che porta ad una sostituzione aminoacidica a livello dell'enzima tirosinasi. AlbinismoQuesta proteina è un cofattore essenziale di alcune reazioni che trasformano la tirosina in melanina. A causa di questa mutazione genetica, l'albino non è in grado di sintetizzare i pigmenti necessari alla normale colorazione cutanea. Di conseguenza la malattia si manifesta con un fenotipo caratterizzato da pelle estremamente chiara, capelli depigmentati ed iride azzurra, tendente al rosso. L'assenza del ruolo protettivo della melanina espone gli albini ad un maggior rischio di sviluppare neoplasie della cute.

La fenilchetonuria è un'altra condizione patologica su base ereditaria. L'organismo delle persone colpite da questa malattia non riesce a convertire la fenilalanina, un aminoacido essenziale, in tirosina, un altro amminoacido fondamentale per la sintesi di melanina. La carenza di melanina si manifesta con ipopigmentazione cutanea diffusa.


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