Tumori del fegato

Sintomi tumore al fegato

Sono molto vari ed in genere, inizialmente, molto subdoli: il dolore addominale si manifesta nel 95% dei casi e rappresenta il primo sintomo in assoluto. E' un dolore sordo, di tipo profondo, mal localizzato, talvolta all'epigastrio (dietro lo sterno), all'addome di destra oppure anche posteriormente, in regione dorsale. A volte, quando si ha rottura del tumore nel peritoneo (la doppia membrana che avvolge gli organi addominali), il dolore può essere violento, tipo colica, e generare una peritonite (infiammazione del peritoneo) per la presenza di sangue in esso; infatti il tumore, essendo molto vascolarizzato, può rompersi per traumi minimi provocando una improvvisa e grave emorragia. Poco significativi sono di solito i disturbi digestivi sotto forma di nausea, mancanza di appetito, pesantezza di stomaco dopo i pasti e tensione addominale. Più importante per la diagnosi è il rapido dimagrimento, che può arrivare anche fino a 30-40 kg, tanto più sospetto se insorge in presenza di cirrosi ed è associato a stanchezza cronica, anoressia (mancanza di appetito), nausea e vomito. Può esserci febbre, in genere non elevata, associata a dolore osseo (quando sono presenti metastasi in questa sede). La colorazione giallastra della pelle, chiamata ittero, pur essendo frequente, non è costante in tutti i casi e comunque non è mai molto intensa, salvo nel caso in cui si stabilisca una compressione delle grosse vie biliari da parte di linfonodi ingrossati per l'abbondante presenza di cellule tumorali. Il ristagno di bile nelle vie biliari, infatti, provoca un rigurgito della stessa nel sangue, che da qui va alla pelle donandole il tipico colore giallo.
L'aumento di volume del fegato è il segno più costante del tumore: molto importante per la diagnosi è l'irregolarità del margine inferiore dell'organo, che si può palpare affondando la mano con le dita a piatto poste sul lato destro dell'addome ed andando verso l'alto, portandosi sotto le costole. Generalmente un fegato ingrossato si percepisce ben più in basso dell'ultima costola destra. La sua consistenza è dura, in genere non molto dolente. Nel caso in cui il tumore abbia origine su un fegato già cirrotico, si verifica di solito un improvviso aggravamento dei sintomi della cirrosi, ed un rapido aumento delle dimensioni di quest'organo. Possono esserci anche un aumento di volume della milza, sebbene non frequente, e l'ascite, cioè la presenza di liquido (dovuto all'infiammazione creata dal tumore) che si deposita all'interno dell'addome raccogliendosi tra i due foglietti del peritoneo. Esso dona all'addome un aspetto globoso, tondo e gonfio. Questo liquido è presente in circa il 50% dei casi ed a volte contiene anche del sangue. In alcuni individui colpiti da tumore al fegato, possono osservarsi delle vene superficiali addominali, appena sotto la cute, che derivano dall'ostacolo al circolo sanguigno nell'organo.

 

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