Fegato

Generalità

Il fegato è la più grossa ghiandola del corpo umano, situata nella parte alta e destra dell'addome, subito sotto il diaframma. FegatoCome tutti gli organi anche il fegato è costituito da numerose cellule chiamate epatociti. Ogni epatocita vive in media centocinquanta giorni ed è fortemente irrorato; si calcola infatti che in condizioni di riposo giunga al fegato circa un litro e mezzo di sangue al minuto.

Nelle cellule epatiche è particolarmente sviluppato il reticolo endoplasmatico liscio, un particolare organulo cellulare adibito alla sintesi dei lipidi, al metabolismo dei carboidrati e alla detossificazione di scorie metaboliche e sostanze nocive. Le cellule del fegato sono inoltre ricche di perossisomi, organuli cellulari che intervengono nella neutralizzazione delle sostanze tossiche.

Il fegato pesa circa 1000-1500 grammi e le sue dimensioni sono mantenute costanti rispetto al peso corporeo, aumentando o diminuendo in base ad esso.

Il fegato ricopre un ruolo metabolico di primo piano, fondamentale per il corretto funzionamento dell'intero organismo. Circa il 6-7% del suo peso è costituito da glicogeno, per un totale approssimativo di 100 grammi.

Sebbene vi confluiscano i substrati energetici elementari assorbiti a livello intestinale (glucosio, aminoacidi, acidi grassi) la sua funzione non è semplicemente digestiva. Il fegato, essendo una ghiandola, ha infatti un'azione secretiva e produce numerose sostanze come la bile ed altri prodotti metabolici.

Pur senza conoscere tutti questi dettagli anatomici e fisiologici, gli antichi erano consapevoli della grande importanza di quest'organo, tanto da credere che in esso risiedesse il coraggio di un uomo (da cui deriva l'espressione ancora in voga "avere fegato").

Articoli di Approfondimento

Malattie del Fegato

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Dieta e Integratori

Bile

La bile è composta  da acqua per l'82%, da acidi biliari (12%), lecitina, colesterolo non esterificato (0,7%) ed altri fosfolipidi (4%).

La bile è essenziale per la digestione dei grassi e delle vitamine liposolubili (A-D-E-K). Dopo essere stata prodotta dal fegato, viene convogliata nella cistifellea o colecisti, dove viene raccolta e concentrata per poi essere riversata, al momento opportuno (quando i cibi passano dallo stomaco all'intestino), nel duodeno.

Malattie del Fegato

La colorazione giallastra della cute può testimoniare la presenza di un ittero: una condizione patologica dovuta alla ritenzione dei sali biliari (per esempio per la migrazione nel coledoco di un calcolo della colecisti).

Proprio in virtù di questa sua centralità, quando il fegato si ammala finisce per risentirne l'intero organismo. L'attività epatica può essere compromessa soprattutto da stili di vita scorretti (abitudine tabagica, alcolismo, utilizzo di sostanze stupefacenti, abuso di farmaci e dieta incongrua). In particolare, per quanto riguarda l'alimentazione, i principali nemici del fegato sono l'alcol e i grassi, soprattutto quelli sottoposti ad elevate temperature (fritture, fastfood ecc.). Anche un consumo smodato di caffeina ed altri alcaloidi può, alla lunga, affaticare inutilmente il nostro fegato.

Questo importante organo può essere colpito anche da malattie molto pericolose di origine virale, come le epatiti, o risentire di patologie che colpiscono altri distretti dell'organismo. In caso di epatite il contagio può avvenire tramite contatto con sangue infetto o durante rapporti sessuali non protetti. Alcune forme (epatite A ed E) si trasmettono anche attraverso alimenti contaminati a causa di scarse norme igieniche.

Il fegato può andare in contro ad una particolare condizione chiamata steatosi o, più comunemente, fegato grasso. In questi casi si verifica un accumulo massivo di trigliceridi che, cronicizzando, può dare origine ad un processo degenerativo molto grave chiamato cirrosi. Il diabete, una dieta ricca di grassi e l'alcolismo possono favorire l'instaurarsi di tale malattia.

Importanti danni epatici possono essere causati anche dall'uso indiscriminato di certi farmaci, come alcuni steroidi anabolizzanti.

Principali funzioni del fegato

Il fegato può essere definito il più grosso "laboratorio chimico" del nostro corpo; possiamo sopravvivere senza la cistifellea o senza lo stomaco, ma se il fegato non funziona a dovere, l'intero organismo si trova in grossi guai. Molte delle sue funzioni sono infatti essenziali:

  • interviene nel metabolismo dei glucidi fungendo da deposito di glicogeno che può essere usato come sorgente di glucosio plasmatico.
  • inoltre il fegato controlla direttamente la mobilizzazione del glucosio da questi depositi in base alle richieste dell'organismo; ha quindi un ruolo fondamentale nella modulazione della glicemia.
  • Interviene nella sintesi di acidi grassi come forme di deposito delle calorie assunte in eccesso (all'interno del fegato avviene la sintesi di trigliceridi e colesterolo).
  • Il fegato distrugge e metabolizza i globuli rossi morti, recuperando il ferro legato all'emoglobina e creando metaboliti che vengono aggiunti alla bile come pigmenti.
  • Funge da deposito di vitamine e ferro ed interviene nel loro metabolismo.
  • Metabolizza l'alcol etilico o etanolo.
  • Interviene nel catabolismo delle proteine (produzione di ammoniaca ed urea), deaminando gli aminoacidi in eccesso provenienti dalla loro digestione. Grazie a tale processo lo scheletro carbonioso può essere utilizzato a scopi energetici (gluconeogenesi) o depositato come riserva dopo essere stato trasformato in lipidi.
  • Converte l'acido lattico, un prodotto di rifiuto sintetizzato dai muscoli durante l'attività fisica intensa, in glucosio.
  • Il fegato interviene anche nella sintesi di aminoacidi non essenziali (transazminazione) e delle proteine plasmatiche come l'albumina ed i vari  fattori della coagulazione (fibrinogeno, protrombina, fattori V, VII, IX, X).
  • Gioca un ruolo di primo piano nella detossificazione di scorie metaboliche o di tossine introdotte nell'organismo tramite l'alimentazione, l'inquinamento o i farmaci (rende questi composti idrosolubili, facilitando l'attività escretoria dal rene).
  • Il fegato interviene nel mantenimento del normale equilibrio idrosalino
  • Nel fegato avviene la sintesi di un ormone, chiamato somatomedina o IGF-1, sotto lo stimolo della somatotropina o GH. Questi ormoni possiedono un'azione sinergica che, soprattutto in epoca puberale, favorisce l'accrescimento osseo e muscolare (potente azione anabolica). Il fegato produce anche sostanze proteiche necessarie per il trasporto degli ormoni nel torrente ematico.

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Ultima modifica dell'articolo: 11/01/2016

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