Fegato e Alimentazione nello Sport

A cura del Dott. Gianfranco De Angelis

Un organo spesso trascurato

Il fegato è da considerarsi, senza alcun dubbio, uno degli organi più importanti (data la complessità del lavoro che svolge) e nello stesso tempo più delicati del corpo umano.
Alimentazione FegatoEppure in molti lo tengono in scarsa considerazione, anzi lo maltrattano con cattive abitudini alimentari, stress, uso di bevande alcoliche ed assunzione scellerata di farmaci. Ci si accorge di lui solo quando, inevitabilmente, sopraggiungono i primi disturbi. A quel punto si ricorre al medico ed ai farmaci (quest'ultimi spesso peggiorano l'intossicazione). Purtroppo non tutti traboccano di saggezza e di buon senso, quindi moltissimi commettono facilmente errori che pagano poi amaramente. Inoltre, non pochi sono stati gli atleti che hanno avuto la carriera stroncata a causa di gravi malattie epatiche. Insisto nel sostenere che una dieta equilibrata e razionale, senza eccedere nelle quantità, ed uno stile di vita corretto non possono che far bene al fegato.

Molti atleti hanno una cura religiosa verso il proprio corpo a fini estetici, rinunciano all'alcol, ai cibi manipolati, non fumano, conducono uno stile di vita rigoroso, ma poi si rilevano incoerenti ricorrendo agli steroidi e a farmaci di qualunque tipo purché migliorino le prestazioni. Come ben sappiamo, gli steroidi agiscono sul fegato, il quale è costretto a subire una serie di stravolgimenti che turbano il suo preciso equilibrio biologico, con le relative ed inevitabili conseguenze. Un altro pericolo che corre il fegato è quello di rimanere intossicato dalla grande quantità di proteine introdotte erroneamente dagli atleti nel tentativo (sbagliato) di aumentare le masse muscolari.

Ad ogni modo, qualsiasi dieta troppo ricca di una determinata sostanza nutritiva a discapito di altre, potrebbe provocare danni al fegato. Per capire meglio la complessità e le funzioni di quest'organo daremo una sommaria spiegazione di tipo fisiologico. Il fegato è una ghiandola che esplica funzioni fisiologiche così numerose e complesse da renderlo uno degli organi più importanti del nostro organismo. Gli aspetti molteplici dell'attività epatica possono così riassumersi: funzione metabolica, funzione antitossica, funzione ematopoietica, funzione di regolazione del circolo, funzione di escrezione. Per non dilungarmi troppo parlerò solo della funzione metabolica, quella che ci interessa più da vicino.

Funzioni metaboliche del fegato

Metabolismo dei carboidrati. Il fegato ha l'importante funzione di mantenere il livello costante di glucosio nel sangue; in tal senso svolge un ruolo di primissimo piano: infatti trasforma il glucosio proveniente dall'intestino in glicogeno che, sotto questa forma, viene immagazzinato. Inoltre trasforma il glucosio eccedente in grassi di riserva, infine ha la facoltà di liberare glucosio dal proprio glicogeno provvedendo al mantenimento del livello ottimale di glucosio nel sangue.
Per quanto riguarda il metabolismo delle proteine, il fegato ha un'importanza preminente, poiché le sintetizza. In più assicura in buona parte il catabolismo degli aminoacidi. Ricordiamo inoltre che nel fegato ha luogo la produzione di proteine plasmatiche.

Metabolismo dei lipidi. Il fegato interviene favorendo i processi di ossidazione degli acidi grassi, contribuendo inoltre alla trasformazione dei grassi stessi.


Da questo breve ma interessante quadro, risulta chiaro che il fegato fornisce al nostro organismo tutte le sostanze vitali di cui abbisogna: le proteine per il suo accrescimento e per rimpiazzare continuamente le cellule che si distruggono e i composti azotati che si degradano; i carboidrati per mantenere il livello costante del glucosio nel sangue in modo che agisca come carburante per le funzioni energetiche; i grassi, per una fonte più duratura di energia e per alcuni ruoli di ordine chimico - biologico (ricordiamo per esempio che alcune vitamine agiscono solo grazie alla presenza dei grassi e che gli ormoni steroidei derivano dal colesterolo).
Attraverso l'alimentazione si assumono le sostanze nutritive, le quali, dopo alcuni processi di trasformazione, vengono predisposte da quell'efficientissimo laboratorio chimico che è il fegato in modo da essere utilizzate dove e quando si richiedono. Nel caso vi sia una richiesta (energetica, plastica ecc.) da parte dell'organismo ed il fegato non abbia a disposizione quella determinata sostanza, sarà costretto a "prenderla in prestito" da un'altra sostanza, trasformandola per adattarla all'esigenza del caso, ed a fornirla perché sia utilizzata. Ecco perché è necessario seguire una dieta bilanciata.

Consigli alimentari

Bisogna tener presente che tutti gli alimenti "difficili" da digerire producono un grande impegno epatico: a questo proposito sono sconsigliati i grassi di origine animale, i fritti ecc.
I grassi in eccesso (oltre ad essere tossici e mal tollerati) tendono ad accumularsi nel fegato e, a meno che non siano richiesti, vengono successivamente immagazzinati come riserve nei siti di stoccaggio (adipociti) e nel sangue (colesterolo e trigliceridi alti). Benché una delle funzioni epatiche sia l'eliminazione, sotto forma di sali biliari dell'eccedenza di colesterolo nell'organismo, è sempre bene limitare l'assunzione di alimenti ricchi di grassi, che sovraccaricano la digestione quindi il fegato. Come alternativa all'uso di grassi di origine animale, è di gran lunga consigliabile l'olio d'oliva. Sono inoltre da sconsigliare gli alimenti manipolati, i cibi conservati (per di più quelli con pericolosi additivi chimici e coloranti tossici). E' caldamente consigliabile alimentarsi con cibi naturali in quanto integri nel loro patrimonio vitaminico-minerale ed abituarsi a prepararli in modo semplice. Bisogna cercare di mangiare frutta di stagione, cioè fresca, ricca di zuccheri (fruttosio), che svolge un'azione benefica e protettiva nei confronti del fegato migliorandone l'efficienza e accrescendone la resistenza ai fattori di danno.
Bisogna inoltre seguire una regola semplicissima da applicarsi a tavola, cioè mangiare con calma concedendosi tempo per masticare bene gli alimenti.
Prima di concludere, possiamo dunque aggiungere che il fegato non si ammala facilmente, ma è possibile intossicarlo con rapidità: è sufficiente una cattiva digestione, un ambiente di lavoro poco igienico, uno scorretto stile di vita ecc. E' evidente che intossicazioni frequenti conducano inevitabilmente al cattivo funzionamento del fegato e a possibili malattie e alterazioni morbose.


Il vero atleta, che pone al di sopra di ogni altro traguardo la propria salute ed efficienza fisica, ha il dovere di salvaguardare con una perfetto stile di vita la salute del proprio fegato. L'importanza di avere un fegato perfettamente efficiente, indirettamente ritorna a beneficio, non solo dello stato di salute fisico e organico, ma anche dei progressi muscolari che sono sempre subordinati alla funzione epatica.



Ultima modifica dell'articolo: 26/07/2016