Esami fegato

Per indagare le numerosissime funzionalità epatiche, i medici hanno a disposizione una schiera di esami strumentali e di laboratorio (analisi del sangue) altrettanto nutrita. Nella maggioranza dei casi - per risalire ad una precisa situazione morbosa a carico del fegato e stabilirne nel contempo natura e gravità - è necessario utilizzare specifici raggruppamenti di questi esami.

Tra le analisi del sangue che indagano la salute del fegato ricordiamo il dosaggio di:

Esami Fegato

Rimandando il lettore ai singoli articoli di approfondimento (cliccando sulle parole sottolineate in azzurro), vediamo di riassumere brevemente il significato clinico generale di questi esami del fegato.

 

Valori

fegato

Significato clinico Valori normali

ALBUMINA

Sintetizzata dal fegato, l'albumina è la proteina più abbondante del plasma. I suoi valori diminuiscono in presenza di malattie croniche epatiche, come la cirrosi, a causa della ridotta sintesi. Lo stesso risultato si può avere in presenza di patologie renali croniche (sindrome nefrotica), per l'abnorme perdita di albumina nelle urine, ma anche in presenza di malnutrizione severa, digiuno prolungato, catabolismo proteico e numerose altre condizioni. Per questo motivo la capacità di sintesi proteica epatica viene valutata dosando preferibilmente altri markers, come i fattori della coagulazione.

3.9 - 5.0 g/dL

ALT

L'alanina transaminasi, più semplicemente ALT, ALAT o SGPT, è un enzima presente nei mitocondri delle cellule epatiche (epatociti), coinvolto nella sintesi proteica. Quando un epatocita viene leso si produce inevitabilmente una fuoriuscita di questo e di altri enzimi, che aumentano la propria concentrazione nel sangue. Di conseguenza, i valori ematici di ALT crescono in maniera sensibile durante un danno d'organo acuto, come nel corso di un'epatite virale acuta, un'epatite cronica od un'overdose di paracetamolo (epatite fulminante).

9 - 60 IU/L
AST

L'aspartato transaminasi (AST), nota anche come ASAT o SGOT, è un altro enzima contenuto nelle cellule del fegato; di conseguenza un suo aumento nel sangue riconosce le medesime cause epatiche, anche se può essere ricondotto con maggiore facilità ad un danno cardiaco o muscolare. Si tratta quindi di un indice aspecifico di funzionalità epatica; i suoi valori possono essere messi in rapporto con quelli di ALT per risalire alla natura - epatica od extra-epatica - dell'aumento di queste transaminasi. Se l'ALT è molto più aumentata della AST è plausibile un danno epatico, viceversa cardiaco.

Il raffronto di questi ed altri enzimi con i valori di creatinchinasi, può confermare o smentire l'origine epatica del problema. La creatin-chinasi aumenta infatti in presenza di una lesione muscolare, per cui valori normali associati ad alti valori di ALT suggeriscono un problema al fegato.

10 - 40 IU/L
ALP

La fosfatasi alcalina (ALP) è un enzima contenuto nelle cellule che rivestono lo strato più interno dei dotti biliari intraepatici. Pertanto, un aumento dei valori di ALP nel sangue può essere conseguente ad ostruzioni biliari di varia natura (calcolosi biliare), colestasi intraepatica o malattie infiltrative del fegato (ad esempio, un tumore). Comune è il suo rialzo anche in presenza di malattie osee.

30 - 120 IU/L

BILIRUBINA
TOTALE

 

BILIRUBINA
DIRETTA

 

La bilirubina è un prodotto di degradazione dell'EME, una componente chiave dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi. Una volta sintetizzata (bilirubina indiretta o non coniugata) viene resa idrosolubile a livello epatico (bilirubina diretta o coniugata), e secreta nella bile (che si riversa nell'intestino). Un aumento della frazione totale con frazione non coniugata elevata e coniugata normale, può quindi riflettere un problema di funzionalità epatica (cirrosi, epatiti virali ecc.) o un aumentato catabolismo dei globuli rossi (anemia emolitica). Al contrario, un aumento della frazione coniugata (diretta) può riflettere un problema di ostruzione biliare intra od extraepatico. Livelli di bilirubina indiretta lievemente aumentati, con tutti gli altri markers di funzionalità epatica nella norma, sono comuni nella sindrome di Gilbert.

L'eccesso di bilirubina nel sangue conferisce alla cute ed alle sclere oculari un colorito giallognolo (ittero).

TOTALE

0.1-1.2 mg/dL

 

DIRETTA

0-0.3 mg/dL

GGT

La gamma glutamil transpeptidasi (GGT) è un enzima coinvolto nei meccanismi di disintossicazione epatica. I suoi livelli aumentano sensibilmente nell'intossicazione da alcol etilico (acuta o cronica).

0 to 51 IU/L

TEMPO DI
PRO-
TROMBINA

Questo esame del sangue misura il tempo di coagulazione del plasma; dal momento che il fegato è l'organo chiave nella sintesi delle proteine della coagulazione, un aumento di questo intervallo può indicare un danno epatico. Vedi anche INR.

11 - 13 secondi

LATTATO
DEIDRO-GENASI

La lattato deidrogenasi (LDH) è un enzima presente in moltissimi tessuti dell'organismo, fegato incluso. Si tratta quindi di un indice altamente aspecifico di funzionalità epatica, ed un suo aumento può anche, ma non necessariamente, indicare un danno a livello del fegato (in questo caso aumentano soprattutto le isoforme LDH 4 e LDH5).

-

ESAMI

IMMUNO-

LOGICI

In presenza di un sospetto su una possibile epatite virale, sul campione di sangue possono essere condotti esami immunologici allo scopo di ricercare virus ed anticorpi rivolti contro di essi.

La ricerca di auto-anticorpi può invece essere condotta in presenza di sospetti su possibili malattie epatiche autoimmuni, scatenate dalla presenza di anticorpi anomali rivolti contro le stesse cellule dell'organismo (cirrosi biliare primitiva, epatite autoimmune, colangite sclerosante primitiva).

 

 


RISULTATI DEGLI ESAMI DI FUNZIONALITA' EPATICA E MALATTIE DEL FEGATO
Malattia ALT AST GGT ALP
Epatite virale +++ +++ ++ N/+
Epatiti da farmaci ++ ++ ++ N/+
Epatiti croniche attive ++ ++ ++ ++
Epatiti da mononucleosi infettiva ++ ++ ++ N
Cirrosi biliare primitiva ++ ++ +++ ++
Cirrosi alcolica N ++ +++ N/+
Colestasi intraepatica ++

++

+++ ++
Colestasi extraepatica ++ ++ +++ +++
Epatoma (tumore maligno primtivo del fegato) N/+ ++ ++ ++

 

Variazione di alcuni costituenti ematici in diverse patologie
MALATTIA Bilirubina Albumina Gammaglobuline ALP ALT AST LDH
Carcinoma epatico primario N/A N/D N/A FA A A FA
Cirrosi biliare N/A N/D N/A FA N/A A N/A
Epatite acuta A N N/A A FA FA A
Epatite cronica attiva, cirrosi N/A D A A A A N/A
Epatite alcolica A D N/A A A A N/A
Epatite da mononucleosi infettiva N/A N N A A A A
DOVE: N = valori normali; A = valori aumentati; D = valori diminuiti; FA = valori marcatamente aumentati; ALP: fosfatasi alcalina; ALT =alanina aminotransferasi; AST = aspartato aminotransferasi; LDH = lattato deidrogenasi

 

Tra gli esami strumentali utilizzati per indagare la salute del fegato, un ruolo di primo piano è ricoperto dall'ecografia addominale, che sfrutta la diversa capacità dei tessuti di riflettere gli ultrasuoni emessi da una sonda elettrica. In alternativa può essere utilizzata la risonanza magnetica; entrambe le procedure, essendo svincolate da qualsiasi emissione di radiazioni ionizzanti, sono assolutamente sicure per il paziente. A volte, la certezza diagnostica è ottenuta mediante il il prelievo di un piccolo frammento di tessuto epatico (frustolo, carota), mediante apposito ago inserito nell'addome, ovviamente sotto guida ecografica ed in anestesia locale. Altre volte ancora si utilizza un esame chiamato colangiopancreatografia endoscopica retrograda, che consiste nella discesa di un sondino per via orale fino al raggiungimento delle vie biliari extraepatiche. All'occorrenza questa sonda permette anche di effettuare manovre terapeutiche come la rimozione di calcoli o il ripristino della pervietà dei canali occlusi.



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