Coma Epatico

Generalità

Il coma epatico è un grave stato di incoscienza che contraddistingue lo stadio finale dell'encefalopatia epatica, una malattia neurologica che risulta dalla presenza di uno stato di insufficienza epatica.
Coma EpaticoUn soggetto in coma epatico si comporta allo stesso modo di un individuo in coma per altre cause (es: grave trauma cerebrale, ictus ecc). Pertanto, è insensibile a qualsiasi stimolo doloroso, ai cambiamenti di luce e ai suoni, manca del ciclo sonno-veglia, della capacità di compiere gesti volontari ecc.
Il trattamento del coma epatico prevede il ricovero ospedaliero in terapia intensiva, un supporto continuo alle funzioni vitali, una terapia di sostegno metabolico e una serie di attenzioni volte a prevenire le complicanze da immobilità prolungata.
La prognosi è generalmente negativa: nella maggior parte dei casi, infatti, il coma epatico si conclude con la morte del paziente.

Cos'è il coma epatico?

Il coma epatico è il grave stato di incoscienza a cui sopraggiungono i soggetti affetti da encefalopatia epatica allo stadio più avanzato.
L'encefalopatia epatica è il risultato di alterazioni strutturali e funzionali dell'encefalo, dovute alla presenza di una grave deficit del fegato, che prende il nome di insufficienza epatica.

RIPASSO DI COME L'INSUFFICIENZA EPATICA CAUSA L'ENCEFALOPATIA EPATICA

Il fegato umano ricopre funzioni molto importanti per la vita, tra cui:

  • La produzione di proteine e ormoni essenziali;
  • La produzione di fattori della coagulazione;
  • La regolazione dei livelli di colesterolo nel sangue;
  • L'eliminazione dal sangue dei cosiddetti prodotti di scarto, che possono essere tossine, agenti infettivi o cataboliti;
  • L'infusione di nuova energia all'organismo, quando c'è un deficit energetico generale.

Chi soffre di insufficienza epatica possiede un fegato irrimediabilmente danneggiato e incapace di adempiere alla maggior parte delle funzioni sopra riportate.
Danno epaticoNel caso specifico dell'encefalopatia  epatica, a determinare la comparsa di quest'ultima è la mancata eliminazione dal sangue dei prodotti di scarto. Infatti, a lungo andare, l'assenza di un appropriato sistema di pulizia del sangue comporta l'invasione dell'encefalo, da parte dei sopraccitati prodotti, e il suo progressivo deterioramento strutturale (i prodotti di scarto invadono le cellule nervose encefaliche, alterando la struttura generale e la funzione dei tessuti dell'encefalo).

Cause

Il coma epatico può risultare da uno stato di insufficienza epatica, legato alla presenza di un'encefalopatia epatica di tipo acuto, oppure può risultare da uno stato di insufficienza epatica, associato alla presenza di un'encefalopatia epatica di tipo cronico.
L'encefalopatia epatica di tipo acuto è una condizione neurologica conseguente a patologie del fegato molto gravi, dal carattere acuto e dall'insorgenza rapida e improvvisa. Esempi di tali patologie sono: l'epatite virale fulminante acuta, l'epatite tossica e la sindrome di Reye.
L'encefalopatia epatica di tipo cronico, invece, è una condizione neurologica, che deriva da un processo degenerativo progressivo del fegato, meglio conosciuto come cirrosi epatica.

QUAL È LA CAUSA PIÙ GRAVE?

L'encefalopatia epatica di tipo acuto rappresenta una condizione più grave e meno curabile dell'encefalopatia epatica di tipo cronico.
Tutto ciò, chiaramente, incide sulla prognosi, la quale tende a essere assai più sfavorevole nella prima circostanza, che non nella seconda.


Fattori di rischio dell'encefalopatia epatica:

Sintomi, segni e complicazioni

Un individuo in coma epatico si comporta esattamente come un qualsiasi altro individuo in stato di coma dovuto ad altre cause (es: grave trauma cerebrale). Pertanto:

  • Non può essere risvegliato;
  • Non risponde ad alcun stimolo di tipo doloroso;
  • Non risponde ai cambiamenti di luce;
  • Non risponde ai suoni;
  • Manca del ciclo sonno-veglia;
  • Non è in grado di compiere alcun gesto volontario.

COMPLICAZIONI

Il coma epatico rappresenta lo stadio più grave dell'encefalopatia epatica.
Il suo verificarsi è, per molti pazienti, il preludio alla morte, che avviene per effetto di un edema cerebrale.


Ripasso degli stadi dell'encefalopatia epatica

In assenza di trattamenti adeguati, l'encefalopatia epatica va incontro a un processo evolutivo, caratterizzato da un progressivo peggioramento del quadro sintomatologico.
Dopo diversi dibattiti, la comunità medico-scientifica ha stabilito che, per convenzione, il peggioramento sintomatologico dell'encefalopatia epatica è suddivisibile in quattro stadi (o gradi) di gravità crescente:

  • Il primo stadio, detto stadio 1, corrisponde alla fase iniziale della malattia, la meno grave.
    Alcuni dei sintomi tipici sono: lieve mancanza di attenzione, confusione moderata, perdita di consapevolezza, incubi notturni, disturbi del sonno con conseguente sonnolenza diurna, ansia ecc.;
  • Il secondo stadio, detto stadio 2, equivale alla fase lieve/moderata della malattia.
    Si caratterizza per un peggioramento dei sintomi dello stadio 1 e per la comparsa di letargia e apatia;
  • Il terzo stadio, detto stadio 3, corrisponde alla fase moderata/grave della malattia.
    Il paziente in questo stadio si rende protagonista di scatti improvvisi e ingiustificati di rabbia, comportamenti bizzarri, uso di un linguaggio incomprensibile, irritabilità e sonnolenza elevata;
  • Il quarto stadio, detto stadio 4, corrisponde alla fase finale della malattia e il coma ne è la sua unica manifestazione.

Diagnosi

La diagnosi di coma epatico si basa su test medici, ideati appositamente per stabilire se un individuo è in coma o meno, e su una serie di esami, il cui obiettivo è individuare le precise cause scatenanti.
Conoscere con precisione i fattori d'origine del coma epatico può risultare utile nell'ipotetico caso di un risveglio del paziente, quando i medici dovranno pianificare un'adeguata terapia di recupero e prevenzione di ricadute (o recidive).


Un esame diagnostico come la TAC mostra la presenza di encefalopatia epatica solo quando l'individuo interessato entra in coma epatico.

Terapia

Il trattamento del coma epatico prevede il ricovero in ospedale o in una struttura affine, il supporto continuo a tutte le principali funzioni vitali del paziente (quindi ventilazione meccanica, nutrizione artificiale ecc), una terapia di sostegno metabolico e una serie di attenzioni finalizzate a prevenire le classiche complicanze successive a lunghi periodi di immobilità (piaghe da decubito, polmoniti da aspirazione, atelettasia ecc.).

RICOVERO: IN QUALE REPARTO OSPEDALIERO SI TIENE?

Il ricovero in ospedale delle persone in coma epatico si tiene in terapia intensiva.
La terapia intensiva, o unità di terapia intensiva, è il reparto ospedaliero riservato al ricovero di pazienti in gravi condizioni di salute, che necessitano di trattamenti, monitoraggio e supporto continui, allo scopo di mantenere nella norma le loro funzioni vitali.

TERAPIA DI SOSTEGNO METABOLICO: COSA PREVEDE?

La terapia di sostegno metabolico, riservata alle persone in coma epatico, consiste generalmente in somministrazioni endovenose di amminoacidi a catena ramificata, associati a una soluzione glucosata.

Prognosi

Il coma epatico tende ad avere prognosi negativa. Infatti, le probabilità di un risveglio da tale condizione sono esigue e la maggior parte dei pazienti coinvolti va incontro alla morte.
Secondo alcune indagini, più è grave l'encefalopatia epatica all'origine del coma epatico e più è sono ridotte le probabilità di un risveglio/recupero.