Cirrosi Epatica

Generalità

La cirrosi epatica è una malattia cronica e degenerativa del fegato.

Si manifesta quando l'organo risponde ad una lesione o ad un processo morboso distruggendo le proprie cellule e sostituendole con interconnessioni cicatriziali, tra le quali si sviluppano noduli di cellule in rigenerazione; di conseguenza, il fegato perde a poco a poco architettura e funzioni, con ripercussioni negative sull'intero organismo.

Cirrosi epaticaStando alle attuali conoscenze, la cirrosi non può essere curata. Per questo motivo la terapia medica si limita a rallentarne l'evoluzione, individuando la causa che l'ha provocata e tentando poi di eliminarla o controllarla tramite farmaci specifici, interventi chirurgici e misure comportamentali.

Cause

Tutto ciò che determina un danno epatico cronico può provocare cirrosi; tra le principali cause di questa malattia troviamo le epatiti virali (B, C e D) e quelle autoimmuni, l'abuso di alcol (che nei paesi industrializzati rappresenta la causa più comune di cirrosi) o di certi farmaci, alcune malattie dismetaboliche (steatosi epatica non alcolica, glicogenosi, emocromatosi, morbo di Wilson), l'occlusione dei dotti biliari (per calcoli, processi infiammatori o tumori) e la stasi circolatoria a livello epatico (che caratterizza l'insufficienza cardiaca cronica).

Si parla invece di cirrosi criptogenica quando la causa di origine non è determinabile.

Potenziali Cause di Fibrosi e Cirrosi Epatica

  1. Epatite cronica virale (HBV and HCV)
  2. Tossici (es. alcool o farmaci)
  3. Epatopatie a genesi autoimmune (epatite autoimmune)
  4. Malattie metaboliche (Emocromatosi, morbo di Wilson)
  5. Malattie parassitarie (es. Schistosomiasi)
  6. Steatoepatite non-alcolica
  7. Alterazioni vascolari (congenite or acquisite)
  8. Malattie delle vie biliari (colangite sclerosante primaria)

A causa delle suddette situazioni patologiche, il fegato si viene a trovare in uno stato infiammatorio cronico, che porta alla liberazione di determinate sostanze (chiamate citochine); a loro volta queste sostanze favoriscono la proliferazione di tessuto fibroso (fibrosi epatica) e - nelle fasi più avanzate - portano allo sviluppo di noduli di rigenerazione tipici della cirrosi.

Sintomi e Complicanze

Per approfondire: Sintomi Cirrosi Epatica


Per il ruolo centrale che il fegato ricopre nel regolare il metabolismo corporeo, e per le alterazioni anatomo-patologiche associate alla malattia, la cirrosi determina conseguenze drammatiche per il paziente; tra queste si annoverano:

  • ipertensione portale (i noduli si oppongono alla normale circolazione epatica, per cui il sangue può ritornare nella vena porta* aumentando la pressione; si vengono così a formare circoli collaterali intra ed extraepatici, tramite cui il sangue si versa direttamente nelle vie di efflusso senza entrare in contatto con il parenchima epatico; l'ipertensione portale riduce quindi il flusso ematico alle cellule del fegato ancora funzionanti, determinando la comparsa in circolo delle tossine normalmente inattivate dall'organo e la diminuzione delle sostanze da esso sintetizzate);
  • ittero (colorazione gialla della cute per accumulo di pigmenti biliari nel sangue);
  • splenomegalia (ingrossamento della milza);
  • varici (esofagee ed emorroidarie);
  • edemi, ascite (accumulo di liquido extracellulare nella cavità addominale, particolarmente vistoso nei pazienti con cirrosi scompensata) e ritenzione idrica, atrofia muscolare e testicolare, ginecomastia, encefalopatia epatica, perdita di peli e comparsa di lividi ed emorragie (tutte condizioni provocate dalla diminuzione della funzionalità epatica - con ridotta sintesi di albumina, fattori della coagulazione e proteine - associata al calo della capacità detossificante e metabolica in genere).

(*) la vena porta raccoglie tutto il sangue che proviene dal tubo digerente, dalla milza, dal pancreas e dalla cistifellea, e lo trasporta al fegato; da qui passa alla vena cava inferiore che lo veicola al cuore.




Cirrosi e Tumore al Fegato

La cirrosi è anche uno dei principali fattori di rischio per l'epatocarcinoma (vedi tumore al fegato).

Fortunatamente, in linea di massima il danno epatico si instaura con una lenta progressione, attraverso stadi che possono comunque susseguirsi con maggiore rapidità in determinate situazioni (ad esempio per l'eventuale sovrapposizione di più fattori aggravanti).

Cure

Per approfondire: Farmaci per la cura della Cirrosi


Il divieto assoluto di assumere alcol (come regola generale ed in modo particolare in presenza di cirrosi alcolica), la restrizione nell'utilizzo di determinati farmaci, la terapia con specifici antinfiammatori (in presenza di epatite cronica), la rimozione chirurgica dell'ostruzione (in caso di cirrosi biliare secondaria) ed il trattamento farmacologico dell'insufficienza cardiaca, possono arrestare la progressione della malattia, che in caso contrario evolve inesorabilmente fino alla morte del paziente.

Dieta

Per approfondire: Dieta e Cirrosi


L'adozione di particolari misure dietetiche - variabili in base allo stadio della cirrosi - risulta di estrema importanza; si tende a limitare, per esempio, l'apporto di sodio (in modo particolare se presente ascite), cibi mal tollerati (fritture ed altri di difficile digestione) e grossolani (che possono traumatizzare le varici esofagee), ricorrendo spesso a supplementi dietetici (ad esempio il lattulosio, la fibra, i probiotici ed i prebiotici - per controllare la stipsi e migliorare la flora batterica intestinale - e, in presenza di cirrosi scompensata in stadio avanzato, gli amminoacidi ramificati in associazione ad una dieta ipoproteica).

Prevenzione

Nonostante l'impossibilità di curarla, la malattia è suscettibile di un'efficace prevenzione; molti casi di cirrosi sono infatti legati all'abuso di alcol (specie nelle nazioni industrializzate) e alle epatiti virali (più diffuse nei Paesi sottosviluppati).

Per la prevenzione della cirrosi epatica risultanto quindi importantissimi:

  • la moderazione o l'astensione dal consumo di alcool;
  • la vaccinazione contro le epatiti virali (vaccini sono disponibili per l'epatite A, B, D ed E), l'utilizzo del preservativo in caso di rapporti occasionali e l'astensione dal consumo di acqua o alimenti contaminati quando ci si reca in Paesi in via di sviluppo.

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