Via di somministrazione transcutanea

La somministrazione per via transcutanea si basa soprattutto sull'applicazione topica della forma farmaceutica. Le più utilizzate per questa tipologia di somministrazione sono le sostanze oleose, le creme, gli unguenti, le polveri, le lozioni e gli spray.

Grazie a queste forme farmaceutiche si può ottenere un effetto locale (farmaco che non viene assorbito) o un effetto sistemico (farmaco con caratteristiche adatte per l'assorbimento).

La via di somministrazione transcutanea può essere utilizzata per gli anticinetosici (farmaci per combattere il malessere da movimento), ma anche per tutti quei farmaci che non devono essere degradati dal primo passaggio epatico, arrivando quindi indenni sul sito di azione (ad esempio la nitroglicerina utilizzata contro l'angina pectoris).

La superficie assorbente della pelle (nell'adulto) è circa 1,7 m2.

Grazie a particolari caratteristiche idonee all'assorbimento (lipofilia) e a delle aperture che si trovano sulla cute, per esempio i follicoli piliferi o le ghiandole sudoripare, il farmaco riesce a passare attraverso la cute. Una volta che il medicinale passa nel derma viene immesso nel circolo sanguigno.

La somministrazione di un medicinale attraverso la cute offre importanti ed esclusivi vantaggi:


  1. applicazione diretta nell'area anatomica interessata dalla patologia;
  2. possibilità di introduzione del principio attivo, senza eccipienti;
  3. assorbimento nella specifica area anatomica in quantità molto superiore a quella assorbita per via sistemica.

L'assorbimento cutaneo si può determinare grazie alla LEGGE DI FICK, che illustreremo in seguito con gli aspetti dell'assorbimento. Molto importante per creare una forma farmaceutica è la scelta del veicolo più adatto, nel quale il principio attivo si trova disciolto o sospeso, in modo da ottenere una forma farmaceutica stabile. Un'altra caratteristica che deve possedere il veicolo, oltre ad essere molto adatto per disciogliere il principio attivo, è la capacità di cedere lo stesso quando viene a contatto con lo strato cutaneo. Infatti, se il principio attivo è troppo stabile nella forma farmaceutica difficilmente sarà rilasciato nello strato corneo.

La biodisponibilità della via transcutanea dipende quindi da numerosi fattori:

  • tipo di formulazione applicata sulla cute
  • caratteristiche chimico-fisiche del farmaco
  • stato della pelle
  • variabilità dello spessore della pelle
  • permeabilità della regione cutanea (più piccolo è lo spessore maggiore sarà la permeabilità e viceversa). Per esempio la pianta del piede e il palmo della mano hanno uno spessore maggiore rispetto ad altre parti del corpo.
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