Farmaci contro la psoriasi

Un'altra patologia cutanea molto nota è la psoriasi, che colpisce tipicamente la cute delle braccia e delle gambe, e le unghie. È una patologia infiammatoria a carattere recidivante, caratterizzata da un ispessimento cutaneo della zona colpita, con desquamazioni bianco-argentee. La causa di questa alterazione cutanea è ignota, per cui si parla di possibili fattori scatenanti come: una disregolazione del sistema immunitario, traumi locali, eccessiva esposizione al sole, predisposizioni genetiche, infezioni batteriche e virali, trattamenti farmacologici e stress. Il tourn over epidermico è 10 volte più veloce rispetto al tourn over fisiologico; ciò provoca un'incompleta maturazione dei cheratinociti, una vascolarizzazione tortuosa con aumento del flusso ematico nella zona colpita, un'infiltrazione di neutrofili ed il conseguente innesco infiammatorio.
Il trattamento farmacologico della psoriasi può essere sia topico che sistemico.
Il trattamento farmacologico ad uso topico può includere: l'acido salicilico in concentrazione fino al 10%; i glicocorticoidi a bassa od alta efficacia a seconda della gravità; i retinoidi sotto forma di pro farmaco; i derivati della vitamina D come anti proliferativi; la fototerapia UVA ed UVB, in caso di psoriasi severe.
Il trattamento ad uso sistemico può comprendere: il retinoide Acitretina per via orale in caso di psoriasi gravi e palmari; la Ciclosporina ed il Metotressato, immunosoppressori impiegati per evitare il rigetto post-trapianto, utili contro la psoriasi perché riducono la risposta immunitaria; gli anticorpi monoclonali (MAB), indicati per psoriasi gravi e refrattarie.

I MAB sono farmaci di recente scoperta, costituiti da anticorpi misti chimerici, in cui la regione variabile o catena leggera è di origine murina, mentre la catena pesante o regione fissa è stata umanizzata. I MAB vengono impiegati anche per il trattamento dei tumori, in quanto fungono da immunosoppressori ed antinfiammatori. Alcuni esempi di MAB con diversi meccanismi d'azione sono:

  • L'Efalizumab, farmaco recente per il trattamento della psoriasi; la regione variabile lega i linfociti T, bloccando l'adesione, l'attivazione e la migrazione di questi ultimi. Viene somministrato per via sottocutanea in una singola somministrazione settimanale.
  • L'Infliximab, in tal caso la regione variabile si lega al fattore di necrosi tumorale, mediatore del processo infiammatorio, bloccandone la funzione biologica.
  • L'Etanercept, la cui catena leggera mediante una proteina si lega al recettore del fattore di necrosi tumorale bloccandone la funzione.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 30/07/2016