Infiammazione e sistema immunitario

Il processo infiammatorio è una risposta difensiva del nostro organismo verso gli agenti esterni; i sintomi caratterizzanti sono: calor, rubor, dolor e tumor, rispettivamente calore, rossore, dolore e gonfiore.

L'immunità è definita come la capacità di un organismo animale di resistere all'attacco di microrganismi patogeni e virus; la capacità del sistema immune di indurre un processo infiammatorio è fondamentale per il ripristino delle funzioni biologiche e la sopravvivenza cellulare; tuttavia non sempre questa capacità è benefica. Infatti, patologie autoimmuni o reazioni allergiche determinano un riconoscimento anomalo degli agenti esterni e risposte infiammatorie eccessive ed alterate.
Il processo infiammatorio consta di diverse fasi:

  1. Infiammazione acuta caratterizzata da vasodilatazione e permeabilità capillare;
  2. Infiammazione sub-acuta caratterizzata dall'infiltrazione dei leucociti (cellule fagocitarie) nell'area interessata;
  3. Infiammazione cronica caratterizzata da degenerazione tissutale e fibrocitosi.

Ciascuna di queste fasi è modulata da mediatori chimici: fattori di adesione intercellulare, citochine pro-infiammatorie, bradichinina, istamina, fattore aggregante le piastrine, prostanoidi (prostaglandine, trombossani e leucotrieni).
In generale i sistemi di difesa si dividono in quelli che costituiscono l'immunità innata (o aspecifica) e l'immunità adattiva (o specifica): l'immunità innata rappresenta la prima generica linea di difesa nei confronti di tutti gli agenti infettivi ed ha la caratteristica di essere già presente nell'organismo, quindi rapidamente indotta dopo l'esposizione all'agente patogeno; l'immunità adattiva ha invece l'abilità di riconoscere e distruggere specificatamente il patogeno o prodotti da esso elaborati; viene attivata in tempi più lunghi e conferisce all'organismo la memoria del contatto con uno specifico agente patogeno estraneo. È bene precisare che la distinzione tra immunità innata ed acquisita è finalizzata soltanto alla necessità di mettere in evidenza le differenze tra i due sistemi di difesa, in quanto è ormai chiaro che questi sistemi non operano separatamente ma di concerto, attivandosi a vicenda allo scopo di amplificare la risposta immunitaria e rendere efficace la distruzione dell'agente infettivo.

Immunità innata

L'immunità innata rappresenta la prima linea di difesa contro le infezioni; è costituita da barriere esterne (fisiche, biochimiche e microbiologiche) e da barriere interne, rappresentate da componenti cellulari presenti in circolo e nei tessuti (fagociti, cellule NK), e da componenti molecolari costituiti da proteine plasmatiche (il sistema complemento), da fattori solubili con attività antimicrobica e da un complesso sistema di molecole, dette citochine, che hanno il ruolo di coordinare le attività di tutte le cellule implicate nella risposta immune.

La reazione adattiva consta di una duplice risposta, una vascolare - caratterizzata da vasodilatazione e permeabilità capillare con fuoriuscita dell'essudato - ed una cellulare, caratterizzata dal rilascio di mediatori chimici che portano alla lisi del patogeno. La risposta aspecifica prevede il riconoscimento del patogeno da parte dei macrofagi, i quali rilasciano interleuchina-1 ed interferone-α, questi aderiscono alle cellule endoteliali e favoriscono l'adesione dei fagociti; la fagocitosi, ovvero l'invaginazione del batterio da parte della cellula fagocitaria, è favorita dall'opsonizzazione del batterio da parte del complemento.

Immunità adattiva

L'immunità adattiva (o specifica) rappresenta un sistema di difesa che viene attivato quando i microrganismi superano le barriere epiteliali e vengono in contatto con i linfociti negli organi linfoidi periferici. Tale immunità ha delle caratteristiche peculiari:

1) viene indotta al momento dell'incontro con l'agente patogeno;

2) è specifica in quanto le cellule che ne fanno parte esprimono recettori che possono riconoscere selettivamente strutture (antigeni) appartenenti a singoli patogeni estranei;

3) la sua attivazione determina l'instaurarsi della “memoria immunitaria” e ciò rende possibile l'elaborazione di una risposta più rapida, intensa e specifica al secondo incontro con lo stesso microrganismo, anche dopo molti anni;

4) la capacità di identificare e neutralizzare specificamente un angente patogeno estraneo presuppone la non responsività di tale sistema agli antigeni propri (self) dell'organismo.

L'immunità adattiva si articola nell'immunità umorale, esplicata da molecole di natura proteica, dette anticorpi o immunoglobuline, prodotte dai linfociti B, e nell'immunità cellulo-mediata, in cui intervengono i linfociti T; in generale possiamo dire che l'immunità umorale è deputata alla difesa da microrganismi extracellulari, mentre l'immunità cellulo-mediata ha il ruolo di difendere l'organismo da microrganismi intracellulari (i virus).

 Dopo il primo incontro con l'agente infettivo l'organismo produce anticorpi specifici o citochine nei confronti di quel determinato patogeno, per specializzare la risposta difensiva. La produzione di anticorpi o citochine da parte dei linfociti avviene in seguito alla presentazione dell'antigene da parte delle cellule APC (antigen presenting cells), le quali fagocitano l'agente infettivo, lo digeriscono frammentadolo in corti peptidi e lo espongono sulla propria superficie. Qualora invece l'agente infettivo fosse di natura intracellulare, i linfociti citotossici provvedono ad indurre una necrosi cellulare delle sole cellule infettate.
Quali sono i destini della risposta infiammatoria?

  1. Una risposta repentina consente una guarigione completa ed il ripristino dei tessuti in condizioni fisiologiche;
  2. Una risposta ritardata induce una cicatrizzazione della lesione tissutale causata dall'infiammazione;
  3. Una risposta insufficiente induce un'infiammazione cronica dell'area interessata, con la distruzione del tessuto.

Come si evince, non sempre il processo infiammatorio è sufficiente o benefico, da qui l'esigenza dell'impiego dei farmaci antinfiammatori.

 

« Farmacologia »


ARTICOLI CORRELATI

Dieta Anti-infiammatoriaIl consumo di frutta e verdura è stato messo in relazione con la riduzione della morbilità e della mortalità a causa di malattie...BradichininaLa bradichinina è un nonapeptide dalle spiccate proprietà vasodilatatorie. Costituita quindi da nove amminoacidi, la bradichinina...MastocitiI mastociti sono cellule contenenti particolari granuli, che rilasciano all'esterno al presentarsi di una situazione infiammatoria...MastocitosiCos'è la mastocitosi? Perché insorge? Quali sono i sintomi e qual è la diagnosi? Come si cura?
La mastocitosi è una malattia...
Sindrome di TietzeCos'è la sindrome di Tietze? Quali sono le cause? Quali sono i sintomi e quale la diagnosi? Si può curare?
La sindrome di Tietze...
Morbo di StillCos'è il morbo di Still? Perché insorge e quali sintomi provoca? Qual è la diagnosi? Si può curare?
Il morbo di Still è una...
Shock setticoLo shock settico (o setticemico) è la più temibile complicanza della sepsi; si contraddistingue per il drastico crollo della pressione...Acido Arachidonico L'acido arachidonico è un acido grasso polinsaturo a 20 atomi di carbonio [20:4(ω-6)]. Noto anche come acido 5-8-11-14...Antiflogistiche Si definisce antiflogistico qualsiasi medicamento che riduce o elimina l'infiammazione. La flogosi o infiammazione è l'insieme...Eicosanoidi buoni, eicosanoidi cattivi Gli eicosanoidi sono agenti biologici che regolano moltissime funzioni organiche. Appartengono a questa categoria le prostaglandine...FANSIl trattamento farmacologico dell'infiammazione si prefigge due scopi: 1) abolizione del dolore; 2) rallentamento o arresto...Gengivite La gengivite è un processo infiammatorio che interessa le gengive. In molti casi la gengivite rappresenta la forma d'esordio...Grassi essenziali ed eicosanoidi RAPPORTO TRA OMEGA-6 (AC. ARACHIDONICO) E OMEGA-3 (EPA E DHA) La Scienza dell'Alimentazione ha oggi raggiunto una maggiore consapevolezza ...InfiammazioneFANS e infiammazione Per infiammazione o flogosi si intende l'insieme delle modificazioni che si verificano in un distretto dell'organismo...Infiammazione della prostata L'infiammazione della prostata è un problema piuttosto diffuso, tanto che statistiche alla mano colpisce circa il 10 percento...Infiammazione e FANS L'infiammazione è un meccanismo di difesa indotto da stimoli di diversa natura (termici, fisici, chimici, biologici ecc.)....