Farmaci ipnotico-sedativi

Quali dovrebbero essere le caratteristiche di un farmaco “ipnotico ideale”?

  • Rapidità di assorbimento e di effetto;
  • Selettività recettoriale per i recettori del Sistema Nervoso Centrale;
  • Induzione di un sonno qualitativamente simile a quello fisiologico;
  • Durata di azione tale da garantire una copertura notturna con minime reazioni avverse al risveglio mattutino o durante il giorno;
  • Assenza di metaboliti attivi derivanti dall'eliminazione del farmaco, così da prevenire gli effetti residui durante il giorno;
  • Assenza dell'effetto “rebaund”, ovvero l'insorgenza di insonnia secondaria in seguito all'interruzione della somministrazione del farmaco; tale effetto è dovuto all'adattamento dell'organismo al farmaco, per questo è importante interrompere gradualmente la terapia;
  • Assenza di dipendenza fisica e psichica;
  • Assenza di interazione psichica: la maggior parte dei farmaci ipnotici ha, invece, un'azione deprimente dose-dipendente; dosi eccessive o azioni deprimenti potenziate dall'assunzione di alcool possono provocare depressione respiratoria o coma;
  • Assenza di effetti secondari sulle funzioni cognitive e di memoria.

Purtroppo l'ipnotico ideale non esiste. I farmaci che avvicinano la maggior parte di queste caratteristiche sono le benzodiazepine (BZD).

I farmaci ipnotico sedativi inducono una depressione del sistema nervoso centrale potenziando il segnale Gabaergico, in quanto il GABA rappresenta il più importante neurotrasmettitore inibitorio. L'azione di questi farmaci è dose-dipendente, ovvero a dosi farmacologiche crescenti corrispondono effetti diversi. Dalle dosi minori a quelle maggiori avremo: sedazione, ipnosi, depressione generalizzata (in tal caso avremo un effetto anestetico), coma.

Di seguito riporteremo alcuni esempi di farmaci ipnotico-sedativi e loro affini.


Flumazenil:  è un antagonista competitivo delle benzodiazepine. Molto utile in caso di over dose (frequente come tentativo di suicidio), somministrato per via endovenosa ha una rapidissima azione.
Imidazopiridine: farmaci ipnotico sedativi con meccanismo d'azione simile alle benzodiaxepine, ma differente struttura chimica; sono considerati dei buoni  sostituti delle BZD poiché mantengono l'effetto ipnotico senza l'insorgenza di effetti collaterali e fenomeni di tolleranza farmacologica.
Buspirone: farmaco ansiolitico non ipnotico; è un agonista parziale del recettore della serotonina con azione ritardata, pertanto indicato solo nei casi di ansia cronica. Non presenza fenomeni di tolleranza o dipendenza e non influenza le capacità motorie diurne.
Melatonina: sostanza endogena prodotta dall'epifisi durante le ore di buio, in particolare nella fase di pre-addormentamento (21:00-04:00), con la specifica funzione di rallentare tutte le funzioni metaboliche non più necessarie. Commercializzata per lo più come sostanza conciliante il sonno, la melotonina presenta però effetti secondari come: stimolante del sistema immunitario, azione antiossidante soprattutto a livello centrale, probabile, ma non ancora accertata, azione antitumorale.  Viene impiegata farmacologicamente per trattare: insonnia, disturbi del sonno dovuti a lavori notturni, stress, deficit immunitari, stadi ansiosi e depressivi, danni da invecchiamento. È ben tollerata e non provoca intossicazione o dipendenza. Di recente è stato sintetizzato un farmaco melatonina-simile, ramelton, agisce selettivamente sui recettori della melatonina a livello ipotalamico, avendo così un'azione ipnotica selettiva molto efficace, ancor più della melatonina ma non quanto le BZD; altro vantaggio è l'assenza di fenomeni di tolleranza o di insonnia rebaund. Tuttavia sono stati riscontrati effetti collaterali non trascurabili, come: fatica, vertigini e modificazioni endocrine.
Barbiturici: rappresentano i farmaci ipnotico-sedativi di prima generazione, oggi non più utilizzati a causa del basso Indice Terapeutico; solo alcuni sono rimasti in commercio: il fenobarbital, impiegato come anticonvulsivante d'emergenza ed il tiopentale, impiegato come anestetico generale. Sono da annoverare tra i farmaci che presentano una potente induzione del sistema microsomiale epatico.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 26/04/2016