Trasformazioni di un farmaco: reazioni di fase uno

TRASFORMAZIONI BIOCHIMICHE: FASE 1 E FASE 2


Le trasformazioni biochimiche che possono subire i farmaci sono divise in due fasi; FASE 1 e FASE 2.

La FASE 1 è l'insieme delle reazioni chiamate di "funzionalizzazione". Nel farmaco queste reazioni possono introdurre o smascherare un gruppo idrofilo.

Tramite le reazioni di FASE 2, o meglio tramite le reazioni di inattivazione o coniugazione, il farmaco viene coniugato ad un gruppo di dimensioni steriche notevoli, che lo rende sempre più idrofilo. Con le reazioni di FASE 2 si ha la completa inattivazione del farmaco. Il medicinale preso in considerazione può subire una sola di queste reazioni, subirne più di una o non subirne affatto. La cosa fondamentale è che il farmaco viene trasformato da lipofilo a idrofilo.

 

REAZIONI DI FASE 1


Nelle reazioni di FASE 1 ci possono essere due reazioni, che sono di tipo ossidativo o di idrolisi, per smascherare o introdurre gruppi idrofili. I gruppi maggiormente presi in considerazione sono: -NH2, -COOH, -SH, -OH.

Le reazioni di idrolisi, a loro volta, si suddividono in reazioni di idrolisi esterea e ammidica. Nel primo caso (idrolisi esterea) si ha la presenza di un estere che viene trasformato in un acido e in un alcol. Nel secondo caso (idrolisi ammidica) si ha la presenza di un ammide che viene trasformata in un acido e in un'ammina. La reazione di idrolisi esterea è molto più veloce della reazione di idrolisi ammidica.

Se abbiamo un farmaco che è un estere, questo viene idrolizzato più velocemente, quindi la sua durata d'azione è nettamente inferiore rispetto ad un farmaco di origine ammidica, che viene invece idrolizzato più lentamente.

Questo aspetto è molto importante per la scelta del farmaco; per capire meglio facciamo un esempio. Le molecole prese in considerazione sono la procaina (estere) e la procaina-ammide (forma ammidica). Tutte e due queste sostanze hanno lo stesso meccanismo d'azione e lo stesso effetto a livello cardiaco (riducono l'eccitabilità della membrana). Però tra queste due sostanze solo una viene utilizzata come farmaco ed è la forma ammidica. Quindi la procaina-ammide è un antiaritmico ad uso terapeutico, invece la procaina, pur avendo lo stesso effetto, non può essere utilizzata come farmaco perché viene idrolizzata troppo in fretta. Bisogna infatti tenere in considerazione che la metabolizzazione va ad influire sulla durata d'azione e sull'efficacia. Quindi tra un estere e un'ammide che hanno la stessa azione e lo stesso effetto a livello dello stesso organo, soltanto la forma che viene metabolizzata lentamente fa in tempo ad arrivare integra al cuore, svolgere il suo effetto, essere metabolizzata ed infine essere eliminata.
Per quanto riguarda l'idrolisi esterea bisogna citare delle esterasi specifiche e aspecifiche. Quelle specifiche sono le acetilcolinesterasi, che hanno il compito di idrolizzare l'acetilcolina e si trovano prevalentemente a livello delle sinapsi. Le esterasi aspecifiche sono le pseudocolinesterasi e vanno ad idrolizzare tutti gli esteri, dando origine alla colina, e non sono specifiche per il SNC.

 

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