Ansia

L'ansia è uno stato emotivo, gradevole o sgradevole, associato ad una condizione di allerta e paura nei confronti di tutto ciò che è  all'esterno; generalmente è una reazione “esagerata” rispetto alla reale situazione. Questo stato emotivo coinvolge non soltanto il singolo soggetto, ma anche le persone che lo circondano.
I sintomi di questo stato emotivo sono il nervosismo, l'apprensione, l'insonnia, l'apnea, la facilità al pianto, le palpitazioni, le debolezza ed i crampi allo stomaco.
Secondo il grande filosofo S. Freud all'origine della comparsa dell'ansia ci sono tensioni o “battaglie” interne all'individuo che non hanno avuto risoluzione. Generalmente tutti gli individui incappano in sensazioni di ansia, la quale - se adeguatamente motivata - resta una sensazione transitoria e con effetto positivo; viceversa, gli episodi ansiosi che insorgono senza una reale giustificazione a causa di ragioni incomprensibili e non affettive, sono all'origine di reazioni eccessive caratterizzanti l'ansia patologica o negativa. Nella maggior parte dei casi l'ansia patologica è accompagnata da “attacchi di panico”, crisi acute caratterizzate da paura, palpitazioni e comportamenti disordinati ed afinalistici. Le cosiddette ”fobie” sono invece atteggiamenti di paura reale ma non oggettiva per situazioni contestuali, o animali od oggetti. Il trattamento dell'ansia comprende:

  1. Trattamenti farmacologici per patologie conclamate, quando l'ansia è dovuta ad una malattia organica.
  2. In caso di “ansia situazionale” è necessario che l'individuo superi da sé quel difficile momento, eventualmente può avvalersi per brevi periodi di farmaci ipnotico-sedativi.
  3. In caso di “ansia cronica” si interviene con terapia farmacologica a lungo termine con farmaci ipnotico-sedativi, eventualmente associata a psico-terapia.
« Farmacologia »


Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015