Farmaci antagonisti colinergici dei recettori muscarinici
Ricordiamo che i recettori muscarinici μ1, stimolati dall'acetilcolina, inducono broncocostrizione stimolando la contrazione della muscolatura liscia bronchiale; gli antagonisti dei recettori muscarinici impediscono che l'acetilcolina stimoli questi recettori μ1, impedendo la broncocostrizione; inoltre riducono la secrezione bronchiale favorendo la pervietà delle vie aeree. L'antagonista muscarinico per eccellenza è l'atropina, che però non può essere impiegata come antiasmatico a causa dei suoi effetti collaterali, per cui si ricorre all'ipratropio: di natura sintetica, è un broncodilatatore asintomatico con minori effetti collaterali dell'atropina, poiché presenta uno scarso assorbimento sistemico. Somministrato in formulazioni da inalare, esplica il suo effetto dopo 30 minuti dall'assunzione, con una durata d'azione che si prolunga dalle 3 alle 5 ore. È un farmaco sicuro ed associabile ai β2-stimolanti ed a farmaci antinfiammatori steroidei.
| << | >> |
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: Ivan Mercolinitestosterone undecanoato: Salve Peppe. Il testosterone undecanoato è un testosterone, con tutti i relativi pro e contro. Il motivo per cui si osservano meno effetti collaterali, è dovuto al fatto che ha anche meno effetti anabolizzanti, che viene utilizzato a dosaggi più bassi, che tende a convertirsi maggiormente in DHT più...
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione