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      Ultima modifica: 16/12/2011

Farmacognosia

Elenco dei principali articoli di My-personaltrainer.it che affrontano il tema "Farmacognosia".

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Articoli in evidenza

Droghe, utilizzo e tipi di droghe

Droga: pianta o parte di pianta impiegata dopo essere stata opportunamente trattata. Innanzitutto, bisogna saper raccogliere correttamente la pianta od una sua parte affinché mantenga le caratteristiche morfologiche e macro-microscopiche riportate in Farmacopea. La raccolta di queste piante o delle parti impiegate dev'essere eseguita in maniera estremamente specialistica...

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Tintura, tintura madre e macerato

Altra tipologia di preparazione ottenuta da piante, o da loro parti, non essiccate e non trattate, è la TINTURA MADRE; la tintura altro non è che una preparazione di utilizzo erboristico, fitoterapico, omeopatico o cosmetico, per ottenere formulazioni salutistiche. La tintura, quindi, può rappresentare essa stessa una preparazione, oppure una base di partenza...

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Droghe adattogene

Le droghe adattogene aumentano in modo aspecifico la resistenza, la capacità e le difese dell'organismo, stimolandolo a reagire positivamente a situazioni di stress; situazioni che possono essere variamente interpretabili, come eventi stressogeni di carattere fisico o emotivo, ma che, in ogni caso, incidono sulle capacità di reazione del nostro corpo, come intero e come...

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Oli essenziali

L'uso degli oli essenziali dev'essere vincolato ad una loro diluizione, perché comunque - allo stato puro - tutti, chi più chi meno, presentano delle proprietà irritative nei confronti delle mucose (poiché i composti mono e sesquterpenici, essendo lipofili, hanno una particolare affinità verso le matrici grasse come la cute o le membrane dei tessuti). L'attività disinfettante può essere ricondotta a tutti gli oli essenziali, per le caratteristiche chimico-fisiche che li caratterizzano; allo stesso modo, tutti gli organismi viventi presentano un'organizzazione cellulare, e tutte le cellule sono avvolte da un doppio strato fosfolipidico affine alle miscele terpeniche (che possono disperdersi in questa matrice grassa e alterarne le funzionalità).

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Altri articoli dalla sezione Farmacognosia

Agar e psillio

Agar: è utilizzato per la formulazione di prodotti addensanti, capaci cioè di determinare una particolare consistenza; si trova in preparati lassativi di volume e in coadiuvanti nelle diete ipocaloriche. Psillio: è una droga ricavata da una pianta chiamata Plantgo spillium, appartenente alla famiglia delle Plantaginacee. Trattasi di una pianta molto comune...

Agrumi e oli essenziali

L'olio essenziale si estrae quando le droghe sono allo stato fresco, ma gli stessi princìpi attivi si riscontrano anche nella droga integra allo stato secco. Piante agrumarie: nome dato a varie specie appartenenti alla famiglia delle Rutacee, soprattutto del genere Citrus. Si tratta di alberi o arbusti sempreverdi, con foglie ovate e coriacee, e fiori bianchi; il frutto è...

Aloe

L'aloe è presente in molti prodotti ad uso lassativo, ma anche in preparati tonici e amaro – aperitivi, perché gli antrachinoni sono sostanze estremamente amare. L'aloe è anche fonte di una droga a carboidrati/eteropolisaccaridi, con...

Amamelide

Amamelide: Hamamelis virginiana, famiglia Amamelidacee. Arbusto o piccolo albero originario delle foreste del Canada e degli stati settentrionali degli USA. Presenta foglie intere picciolate, ovali e grandi, nettamente asimmetriche alla base; i fiori gialli sono raggruppati in infiorescenze ascellari. La droga è costituita dalle foglie e dalle cortecce, raccolte prima della fioritura...

Amido

L'AMIDO è un prodotto importante in ambito erboristico, ma anche dietistico e cosmetico, perché può dare sia derivati, come monosaccaridi (glucosio), disaccaridi e oligosaccaridi, ma può essere anche utilizzato direttamente per le sue caratteristiche di polisaccaride omogeneo. Ogni droga amidacea contiene un amido diverso, non solo dal punto di vista microscopico...

Antrachinoni

Di importanza erboristica notevolmente superiore, sono le droghe a GLICOSIDI ANTRACHINONICI o ad ANTRACHINONI, come la Senna, l'Aloe ed il Rabarbaro. Gli antrachinoni sono molecole derivanti dalla via metabolica dell'acido malonico, catena polchetidica che, ripiegatasi, dà origine a una nuova molecola detta antracene, caratterizzata da tre anelli a sei termini condensati...

Arnica

Arnica: famiglia Composite. Questo genere conta circa 30 specie costituite da piante nordamericane, erbacee, perenni e rizomatose; tra quele di interesse erboristico si ricorda l'Arnica montana, pianta erbacea perenne con fiori a capolino, che vive in altura. Se ne usano i fiori, il rizoma e le radici; si definisce una droga a terpeni e a polifenoli. I princìpi attivi della droga...

Arpagofito o artiglio del diavolo

Arpagofito (o artiglio del diavolo): Harpagophytum procumbens, famiglia Pedaliacee. Pianta strisciante africana di cui si utilizzano le radici secondarie: raccolte, tagliate a fette e lasciate essiccare al sole. Le radici vengono impiegate dalla medicina popolare come antipiretico, antinfiammatorio e antiartritico. All'arpagofito sono associate anche proprietà ipocolesterolemiche...

Balsami e resine

Oltre a quelle già viste, le droghe ad oli essenziali sono numerose: il mirto, i chiodi di garofano, il finocchio, il coriandolo e le comuni spezie da cucina. Tra le miscele terpeniche sono da citare le resine e i balsami, che si differenziano dagli oli essenziali per la presenza, oltre che di mono e sesquiterpeni, di terpeni ad elevato peso molecolare e di sostanze di natura fenolica...

Belladonna

La BELLADONNA, Atropa belladonna, famiglia Solanacee, è una pianta erbacea di cui si utilizzano le foglie essiccate come droga; le foglie della belladonna hanno delle caratteristiche citologiche e istologiche interessanti (indice stomatico e tipologia di stomi, indice palizzata, presenza di peli e granuli di ossalato di calcio che formano piccoli aggregati all'interno delle...

Biogenesi e caratteristiche dei principi attivi

Esistono particolari vie metaboliche che possono essere definite per identificare la costruzione di specifiche molecole. Via dell'acido scichimico: via metabolica secondaria che ha come precursore l'acido scichimico, molecola che racchiude in sé quelle caratteristiche strutturali e chimiche che si potranno ritrovare nei metaboliti secondari che da essa originano...

Biogenesi e caratteristiche dei principi attivi

L'ippocastano, Aesculus hippocastanum, famiglia Ippocasatanacee, è un albero ad alto fusto ornamentale, utilizzato per ottenere una droga caratterizzata da foglie, giovani rami, ma soprattutto semi. Semi noti come “castagne matte”, che contengono glicidi, frazione lipidica, una miscela di saponine che prende il nome di escina, e cumarine (categoria di molecole...

Biotecnologie e miglioramento agronomico

Le biotecnologie possono venire in aiuto alle tradizionali coltivazioni delle piante officinali selezionando le specie qualitativamente più valide: tale selezione può avvenire anche a livello agronomico, ma con tempi molto più lunghi rispetto ad una selezione su colture in vitro, che non richiedono il tempo di crescita di un'intera generazione. Il mercato, inoltre...

Biotecnologie

Determinati sistemi biotecnologici funzionano, generando un principio attivo od un elemento farmaco-tecnico, anche in relazione alla forma del recipiente che li contiene o al tipo di agitazione a cui sono sottoposti. Il percorso che vede il trasferimento dalla natura al sistema in vitro ha un passaggio obbligato nella semina in terreno solido, che rappresenta così lo strumento...

Biotecnologie, fattori genetici e selezione

La selezione è il fattore genetico che condiziona in modo determinante le fonti primarie di princìpi attivi, in particolare le piante coltivate e le biotecnologie. In ambito biotecnologico, la selezione viene applicata per isolare quelle cellule che poi, trasferite in una coltura in vivo, servono a migliorare la produttività biotecnologica in termini di produzione...

Biotecnologie: concetto di biotrasformazione e biomasse

Per BIOTRASFORMAZIONE si intende l'utilizzo in vitro del patrimonio enzimatico di un determinato organismo vegetale, o meno, per trasformare una molecola in un qualcosa dotato di potenzialità farmaceutiche. In altre parole, alla coltura in vitro di un microrganismo viene aggiunta una molecola, che deve essere trasformata; tale molecola verrà metabolizzata dalla...

Biotecnologie: embriogenesi e recupero delle piante officinali

La EMBRIOGENESI è la produzione di embrioni somatici da cellule indifferenziate; da ciascuna delle cellule selezionate in un opportuno terreno di coltura si possono ottenere embrioni somatici, così denominati perché prendono origine dal soma o corpo diploide per successive divisioni mitotiche guidate dalla composizione del terreno di coltura. In natura invece, l'embrione...

Biotecnologie: fattori che influenzano la produzione di principi attivi

Esistono determinate vie metaboliche secondarie incentivabili dalla presenza di LUCE o di BUIO; ecco allora che, oltre al terreno e alla modalità di coltura, esistono altri fattori che influenzano la produzione di metaboliti secondari da parte della coltura cellulare. La luce può influenzare positivamente o in modo negativo una determinata coltura in vitro, analogamente...

Biotecnologie: i bioreattori e la sintesi di principi attivi

I biofermentatori o i bioreattori contenenti il terreno liquido, possono avere differenti volumetrerie: da 100 ml a diversi litri; tali contenitori vengono adattati ad una coltura in vitro e collegati a sistemi meccanici, che garantiscano l'adeguata crescita ed aereazione delle cellule. Le possibili modalità meccaniche di agitazione sono diverse: dall'agitazione a palette a...

Biotecnologie: il processo di organogenesi

Le biotecnologie, dal momento che possono condizionare la crescita di una cellula vegetale, vanno oltre la semplice produzione di un embrione, grazie ad un processo di ORGANOGENESI: da una singola cellula, senza passare dallo stadio embrionale, si può ricavare una pianta intera; ovvero, da una cellula o da un piccolo gruppo di cellule in un terreno opportunamente formulato si...

Biotecnologie: importanza del terreno liquido nelle biotrasformazioni

Tra gli altri obbiettivi perseguiti in coltura in terreno solido vi sono: -Variazione somaclonale: termine tecnico che esprime come attraverso l'embriogenesi somatica si possa evidenziare una variazione nel soma (pianta) di importanza salutistica. -Clonazione: tutte le cellule che compongono un callo, possono definirsi potenzialmente cloni, ovvero individui che si originano...

Biotecnologie: qual è il loro scopo?

La coltivazione delle piante non è l'unico strumento disponibile per ottenere princìpi attivi; ormai da qualche anno esistono, infatti, tecniche di tipo biotecnologico. Le biotecnologie sono uno strumento molto utilizzato dalle industrie farmaceutiche, perché consentono di ottenere i princìpi attivi e gli elementi farmaco-tecnici necessari alla formulazione...

Biotecnologie: scelta dell'espianto e terreno di coltura

Per l'espianto devono essere utilizzati tessuti vegetali in struttura primaria; affinché possano riprodursi facilmente è importante che siano tessuti giovani e magari con accenni di tessuto meristematico. In altre parole, è indispensabile che questi tessuti espiantati siano vitali. Per determinate specie esistono delle preferenze biotecnologiche nella scelta...

Biotecnologie: tipologie di bioreattori e loro applicazioni

Giunti alla fase stazionaria di crescita si interviene su due livelli: il tipo di bioreattore e la composizione/condizione del mezzo di coltura. Il primo parametro ci consente di calibrare la coltura verso una produzione adeguata di princìpi attivi. A seconda del tipo di bioreattore e delle condizioni di crescita che questo impone si distinguono: - Bioreattori a ciclo...

Boldo

BOLDO, Peumus boldus, famiglia Monimiacee; droga epatica associabile al cardo mariano nella formulazione di prodotti epato-protettivi. Il boldo è un pianta, un arbusto o un piccolo albero, originaria del sud America e coltivata in Cile; si utilizzano le foglie essiccate, che allo stato fresco si caratterizzano per la forma ovale, mentre una volta essiccate ripiegano la lamina ...

Cacao

Cacao: pianta classificabile come droga alcaloidea e/o oleaginosa, perché da essa si ricava sia il cacao in polvere, ricco di alcaloidi e carboidrati, sia una frazione triglicerica nota come burro di cacao. La pianta Theobroma cacao appartiene alla famiglia delle Sterculiacee; è un piccolo albero del Sud America con frutti a bacche contenenti un numero di semi...

Cannabinoidi

I cannabinoidi sono dei princìpi attivi di natura sesquiterpenica, prodotti da una specie molto discussa per l'uso voluttuario che ne viene fatto, la cannabis. I cannabbinoidi godono di un elevato interesse farmaceutico, poiché presentano proprietà narcotiche e sedative; inoltre, stimolano la funzionalità gastro-epatica - aumentando il senso della fame -...

Carciofo

Carciofo: Cynara scolymus, coltivato principalmente a scopi alimentari. La droga di questa pianta erbacea, bienne o perenne, è costituita dalle foglie, in particolare da quelle del primo anno. Il carciofo è utilizzato in formulazioni erboristiche digestive, depurative e aperitive. La droga si presenta come un fitocomplesso articolato; contiene innanzitutto flavonoidi,...

Cascara frangola

Piccoli arbusti della famiglia delle Ramnacee, dei quali si utilizza la corteccia dalle proprietà lassativo – stimolanti. Queste droghe vengono sottoposte ad un processo di lavorazione correlato alla funzionalità e all'impiego voluti. Sono droghe a corteccia ed appena raccolte presentano elevate quantità di antranoli, composti di derivazione antracenica...

Catrame vegetale

Catrame vegetale: è un liquido viscoso dall'odore pungente e intenso, di colore bruno nerastro, ottenuto per distillazione secca del legno di conifere. Il catrame di Norvegia, ottenuto per distillazione secca dei pini norvegesi, è il più pregiato. Il catrame vegetale viene impiegato soprattutto in dermatologia, perché è un ottimo disinfettante, antimicrobico...

Cera liquida di jojoba

Cera liquida jojoba: si ottiene dalla spremitura dei semi, in particolare dei cotiledoni, di Simmondsia chinensis, famiglia Buxacee; grosso arbusto di forma tondeggiante molto longevo, capace di superare i 200 anni di età. La composizione della cera liquida, impropriamente chiamata olio per la consistenza fluida, si caratterizza per l'unione di acidi grassi insaturi a lunga catena...

Che cos'è e cosa studia la farmacognosia

Attraverso la botanica, la chimica, la tossicologia e la biologia in genere, la farmacognosia attua un riconoscimento ed una valutazione della qualità di una droga, sulla base di criteri macro e microscopici, operando valutazioni fitochimiche (princìpi attivi e metodi estrattivi più idonei ad estrarli), biologiche e tossicologiche. Quando si parla di tossicità...

China gialla, china rossa, china grigia

China gialla, rossa e grigia sono le tipologie di droga presenti sul mercato. Da Cinchona officinalis, succirubra e cincona ledgeriana si ottengono le diverse tipologie di droghe. A seconda delle diverse condizioni climatiche edafiche, queste specie coltivate possono determinare diverse qualità della droga, identificate da aspetti morfologici esterni. La china rossa è...

China: proprietà eupeptiche, antimalariche ed aperitive

LA CHINA COME ESEMPIO DI DISTINZIONE TRA FITOCOMPLESSO E PRINCIPIO ATTIVO. Grazie alla sua attività antimalarica, la china è una delle droghe più importanti. È ricavata dalle piante del genere Cinchona sp. e la droga, rappresentata dalla corteccia, è di grosso interesse dal punto di vista liquoristico ed erboristico. La sua importanza...

Conservazione della droga e data di scadenza

Quando si parla di conservazione propriamente detta ci si riferisce ad una droga, o ad un preparato, trattato con conservanti. Questi conservanti sono prevalentemente di sintesi, come il BUTILIDROSSIANISOLO (BHA) o il BUTILIDROSSITOLUENE (BHT), che spesso si trovano nell'elenco degli ingredienti di diversi prodotti. Sono antiossidanti di sintesi e prevengono processi che vanno evitati...

Controllo di qualità di un olio essenziale

Il metodo della spremitura è un metodo associato esclusivamente alle droghe agrumarie, cioè arancio amaro, bergamotto, mandarino, limone e cedro; l'olio essenziale si ricava dalla spremitura dell'esocarpo dei frutti, caratterizzato dalla presenza di tasche schizolisigene che contengono sostanze terpeniche, le quali, estratte per spremitura, danno l'olio essenziale...

Distillazione

Distillazione: metodo estremamente versatile, impiegato per processi estrattivi e di purificazione, che consiste nella combinazione di due variabili estrattive: la pressione e la temperatura. Il distillatore è un sistema chiuso e comprende tre diverse sezioni: una prima, dove si trova un contenitore con la droga ed il solvente; viene scaldato fino a far...

Dosaggio erboristico, farmaceutico e liquoristico

Rapporto fra dosaggio erboristico/farmaceutico/liquoristico: valori tabulati sulla base della quantità di droga; una tisana digestiva a base di china deve contenere una quantità di china di un certo tipo, associata, per esempio, ad una determinata quantità di rabarbaro, di arancio amaro, di genziana e magari di liquirizia per dolcificarla. Un prodotto di...

Droghe a carboidrati

I carboidrati si dividono in monosaccaridi, disaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi; tra i monosaccaridi è importante ricordare i destrani e le ciclodestrine di origine biotecnologica, frutto della biotrasformazione di un substrato da parte di batteri; i destrani sono importanti nella formulazione di preparati adatti al superamento di shock emorragici, questo perché...

Droghe a carboidrati: l'Agar

I carboidrati sono metaboliti primari, anche se in questo caso rappresentano i princìpi attivi della droga. Agar Droga caratterizzata da eteropolissacaridi, ricavata da alghe appartenenti al genere Gelidium, Condrus, Caraghein (alghe marine coltivate sulle coste dell'oceano Atlantico, Portogallo, Francia, Irlanda e coste...

Droghe a glicosidi

I glicosidi sono princìpi attivi caratterizzati da una parte zuccherina associata ad una molecola eterogenea, chiamata aglicone; si tratta di una categoria estremamente variegata, classificabile in base alla natura chimica dell'aglicone. L'estrazione da droghe glicosidiche, applicata in modo diverso a seconda delle proprietà più o meno polari dell'aglicone...

Droghe a glicosidi

Le droghe a glicosidi si possono generalmente classificare in base all'aglicone (parte non zuccherina della molecola) oppure in base alle loro attività: se cardioattive, a saponine ecc. Droghe a glicosidi cardioattivi: Digitale, importante conoscerla perché utilizzata in vari prodotti propriamente farmaceutici; inoltre, altre droghe possono...

Droghe a glicosidi

Per quanto riguarda i metaboliti secondari, iniziamo parlando dei GLICOSIDI CARDIOATTIVI cioè molecole che hanno una biogenesi legata all'acido mevalonico. Essi non hanno una sostanziale importanza erboristica, se non legata al concetto di interazione tra sostanze funzionali; ad esempio, il fatto che un paziente sia in terapia digitalica impone la conoscenza di questi...

Droghe ad alcaloidi

Gli alcaloidi sono quei composti caratterizzati dall'avere una via biogenetica diretta, derivata dagli aminoacidi, e una via indiretta, legata all'amminazione. Gli alcaloidi sono molecole che hanno differente caratterizzazione: l'amminazione di un terpene, ad esempio, potrebbe portare ad un alcaloide di natura terpenica, detto anche protoalcaloide o pseudoalcaloide, se l'azoto che...

Droghe ad amari

Il sapore amaro determina in ognuno di noi un riflesso nervoso che va a stimolare la secrezione salivare e gastrica, preparando l'apparato digerente ad accogliere il cibo e digerirlo. Questa proprietà appartiene ad ogni droga ad amari; anche la genziana fa parte di questa classe, ma la china risulta essere la droga ad amari per eccellenza. La china è, dal punto di...

Droghe ad iridoidi

Gli iridoidi sono derivati monoterpenici, formati da 10 atomi di carbonio e da un anello lattonico (un anello a 5 termini unito ad uno a sei termini chiuso da un atomo di ossigeno). Gli iridoidi che presentano uno dei due anelli aperti vengono chiamati secoiridoidi. Valeriana Genziana Arpagofito << Farmacognosia >> Ultima modifica:...

Droghe ad oli essenziali

I terpeni sono ubiquitari, ma è interessante osservare come sia possibile - per determinate fonti - ottenere prodotti in cui sono presenti in quantità maggioritaria; si tratta delle miscele prevalentemente terpeniche, o più semplicemente OLI ESSENZIALI. Molte fonti ci forniscono oli essenziali, ma bisogna precisare che tutti questi oli non sono contenuti...

Droghe caratterizzate dalla presenza di principi attivi derivanti dalla via dell'acido scichimico

L'acido scichimico è precursore di metaboliti secondari e primari, in particolare di amminoacidi aromatici, come la fenilalanina, il triptofano e la tirosina. Dall'acido scichimico prendono innanzitutto origine gli aminoacidi aromatici, che essendo metaboliti primari possiedono una maggiore urgenza produttiva nei processi metabolici. Qualora la cellula non necessiti di aa aromatici...

Droghe e loro riconoscimento

Il luppolino è una droga derivata dal luppolo, utilizzata nella fermentazione della birra; è una droga di colore brunastro, untuosa al tatto, che si caratterizza per l'insieme delle squame secretrici presenti nella parte interna delle brattee dell'infiorescenza femminile del luppolo. Il carbone, altra droga polverizzata di origine animale o vegetale, è...

Droghe e loro riconoscimento: droghe a bulbi e polveri

Come esempio di droghe a bulbi possiamo prendere in considerazione la Scilla, droga cardioattiva caratterizzata da princìpi attivi (bufadienolidi e cardienolidi) che possono essere codificati con determinati reagenti. La cipolla è una droga a bulbo caratterizzata da princìpi attivi solforati, con potere espettorante, mentre l'aglio, della stessa famiglia...

Droghe oleaginose: oli, burri e cere

La droga oleaginosa non va confusa con l'olio essenziale, perché con il termine droghe oleaginose si fa riferimento ad oli fissi, burri e cere. L'olio fisso e il burro sono miscele prevalentemente gliceriche, dove gli acidi grassi hanno un numero di carboni quasi sempre pari (da 16 a 22) e un diverso grado di saturazione; in particolare i burri possiedono una concentrazione più...

Echinacea: proprietà

Al genere Echinacea, famiglia delle Composite Tubuliflorae, appartengono 9 specie originarie delle zone temperate del Nord America; quelle di interesse salutistico sono tre: Echinacea pallida, Echinacea angustifolia ed Echinacea purpurea. Sono piante erbacee perenni, non ramificate, con fiori a capolino, che presentano dei petali ligulati di colore rosso o rosa verso il basso; la radice...

Eleuterococco e Ginseng

Anche l'eleuterococco è una droga ricavata da una pianta appartenente alla famiglia delle Araliacee, l'Eleutherococcus senticosus, molto simile al ginseng. Si tratta di una pianta erbacea perenne, denominata anche ginseng siberiano, perché coltivata ad alte latitudini. L'eleuterococco è una droga caratterizzata dal rizoma e dalle radici, e presenta un fitocomplesso...

Essicazione, essicazione su graticci

I processi tecnici artificiali che determinano l'allontanamento dell'acqua e quindi il rallentamento o il blocco delle reazioni di idrolisi, sono la LIOFILIZZAZIONE e l'ESSICAZIONE. L'essiccazione è il metodo più usato perché più semplice e tramandato dalla tradizione fitoterapica, e dalla sua storia, come unico mezzo per evitare processi di alterazione...

Estrazione con fluidi supercritici

Enfleurage: lavorazione artigianale, impiegata dall'industria profumiera per ricavare dai fiori gli oli essenziali e le essenze. Estrazione con fluidi supercritici: generalmente, per estrarre dalle droghe composti poco polari, viene impiegata l'anidride carbonica supercritica, cui vengono a volte aggiunti altri solventi per modificare in meglio la capacità estrattiva...

Etnomedicine, omeopatia, medicina Ippocratica

La farmacognosia si occupa di studiare una droga, sia essa medicamento o veleno. La droga è un mezzo tratto dal mondo che ci circonda, mediante il quale l'uomo può preservare e conservare la salute. L'esperienza riguardo l'utilizzo di droghe medicamentose si è accresciuta indipendentemente dalle popolazioni, dalle culture e dalle società: anche se con connotazioni...

Farmacognosia come scienza multidisciplinare

Per definire meglio la farmacognosia la si può pensare come collettore multidisciplinare. È una disciplina che si occupa del riconoscimento: delle droghe, ovvero di conoscere per ciascuna droga la fonte, gli aspetti morfologici macro e microscopici; della droga e della fonte anche dopo processi di lavorazione, ad esempio l'essiccamento...

Farmacognosia: il rapporto dell'uomo con la salute

“Farmacognosia”: termine coniato nel 1811 dal greco “farmacon gnosis”, ovvero CONOSCENZA DEL FARMACO. Il termine “farmacon” ha un duplice significato: medicamento e veleno; questo sta ad indicare che solo un corretto dosaggio ci permette di trarre beneficio da un farmaco o da una droga e determinarne il suo aspetto salutare. La disciplina della...

Fattori che influenzano la resa di alcune droghe

L'evoluzione della farmacognosia riprende argomenti della botanica farmaceutica applicata, riflessi sulla droga e non sulla pianta medicinale. Influenze di natura endogena ed esogena identificano fattori interni, che appartengono al patrimonio genetico della pianta, fattori che fanno parte del ciclo ontogenetico di quella determinata specie, così come fattori naturali...

Fattori che influenzano la resa di alcune droghe

Uva ursina: Arctostaphylos uva ursi, famiglia Ericacee; piccolo arbusto simile al mirtillo. Di questa pianta si utilizzano i chinoni, composti fenolici presenti nelle foglie, la cui concentrazione può variare fino a sei volte. I fattori che influenzano la concentrazione sono esogeni, come l'altitudine, ed endogeni come lo stadio di sviluppo. Le foglie dell'uva ursina devono...

Fruttani, inuline e mucillagini

Per quanto riguarda i polisaccaridi omogenei di interesse dietistico, ricordiamo i FRUTTANI e le INULINE, polimeri di fruttosio un po' particolari perché per essere prodotti hanno bisogno di una molecola di innesto rappresentata non dal fruttosio, bensì dal glucosio. Le inuline sono sostanze accumulate nei vacuoli cellulari di piante appartenenti a diverse famiglie, ad esempio...

Genziana

Genziana: Gentiana lutea, famiglia Genzianacee. Pianta erbacea perenne alta fino a 2 m; che dev'essere coltivata sopra i 1500 m di altezza, altrimenti la concentrazione dei princìpi attivi decade del 50%. La droga è rappresentata dalle parti ipogee, in particolare dalle radici accompagnate da parti del rizoma. Si distinguono due sottospecie di interesse officinale, anche...

Ginkgo

Il Ginkgo è considerato una droga a flavonoidi e adattogena, con valenza soprattutto geriatrica. Le foglie di quest'albero dioico, prevalentemente utilizzato a scopo ornamentale, vengono essiccate e sono ricche di flavonoidi. Altri composti associati che contribuiscono all'espressione erboristica del Ginkgo sono i sesquiterpeni con funzioni alcoliche. Le foglie che vengono ...

Glicosidi flavonoidici e antociani

I glicosidi flavonoidici, che prendono origine dalla via dell'acido scichimico, derivano dall'unione di un'unità polichetidica e di una fenilpropanoidica; la denominazione che li caratterizza è C6-C3-C6. Dalla ciclizzazione dell'acido idrossicinnammico si origina un lattone C6-C3, in particolare una molecola cumarinica, che funge da precursore del flavonoide; quest'ultimo...

Glicosidi

I glicosidi sono un gruppo eterogeneo di sostanze naturali, ampiamente diffuse in natura, accumunate da una struttura che vede legate assieme due parti: una zuccherina, chiamata glicone, ed una non zuccherina, chiamata genina o aglicone. Noti anche come eterosidi e dotati di una notevole polivalenza farmacologica, così complessati, i glicosidi si comportano come dei veri e propri pro-farmaci.

Gomme

GOMME: si caratterizzano per essere tutti essudati; sono sempre eteropolisaccaridi, ma di fatto sono definite gomme per via dell'origine singolare e particolare. Gomma arabica: ottenuta per incisione dal fusto di alberi africani appartenenti alla famiglia delle Leguminose e al genere Acacia e Acacia senegal. Esistono piantagioni coltivate nelle quali si incidono gli alberi, ottenendo...

I terpeni

Rimanendo sempre nella via biogenetica dell'acido mevalonico, andiamo a considerare i COMPOSTI DI NATURA TERPENICA. I composti di natura terpenica sono molto diffusi in natura; si caratterizzano per la presenza di un numero di atomi di carbonio pari a 5, quindi significa che la struttura base che li contraddistingue, chiamata isoprene, è a 5 atomi di Carbonio....

Il controllo di qualità della droga

Nel trattamento del preparato già divenuto droga, esistono processi che si spostano verso la produzione, il confezionamento e la lavorazione, con il fine ultimo di renderlo utilizzabile in un prodotto erboristico, salutistico o dietetico. In questi passaggi, subito dopo la lavorazione, ci possono essere dei tempi di stoccaggio e di cernita più o meno lunghi, durante i...

Il controllo di qualità: contaminazione della droga con pesticidi

Un altro metodo per recuperare le droghe contaminate, in alternativa all'ossido di etilene, si basa sull'utilizzo di temperature piuttosto basse, fino ad arrivare ai 10, 15, 20°C sotto lo zero, per un tempo di alcuni giorni. Sebbene questo trattamento possa eliminare gran parte degli insetti (larve) e degli infestanti, rende più scadente la droga rispetto alla sua funzione...

Il degrado post - raccolta della droga

In questo articolo prendiamo in esame alcune accortezze che devono assolutamente essere rispettate nelle fasi successive alla raccolta, per evitare che la droga subisca gravi alterazioni. La pianta dev'essere innanzitutto sana ed esente da infestazioni; non deve presentare particolari patologie, e soprattutto non deve possedere fattori di inquinamento (ad esempio uova o larve...

Importanza della corretta conservazione di una droga e recupero con ossido di etilene

Valutare la condizione della droga dopo i processi di essiccamento, liofilizzazione, stabilizzazione o addizione di conservanti, è molto importante. Tale controllo, che si fonda sul monitoraggio dei parametri fitochimici e morfologici che determinano la qualità di una droga, si rende necessario ogni qualvolta si incontrano elementi che ne denunciano una scarsa/scorretta...

Indice di rigonfiamento per valutare la qualità di una droga a mucillaggini

Relativamente alla caratterizzazione fitochimica delle droghe, le ceneri totali non ci sono d'aiuto; si ricorre perciò ad altri tipi di valutazione, che possono essere dati da saggi come l'indice di rigonfiamento. Finalizzato alla valutazione della qualità delle droghe a mucillagini (Psillio, Malva foglie, Altea radice, Agar), è un valore che viene determinato...

Indice stomatico, stomi e peli ghiandolari nel controllo di qualità

Nell'ambito dei controlli di qualità esistono saggi mirati alla valutazione di aspetti specifici, applicati allo studio di droghe caratterizzate da organi particolari. Per le droghe a foglia, ad esempio, è importante la valutazione dell'indice stomatico. Tale parametro rappresenta un valore numerico, rapportato in percentuale, che misura il numero di stomi presenti su...

Influenza del microambiente e raccolta della droga

FATTORI MICROCLIMATICI E VARIABILITÀ DEI PRINCIPI ATTIVI ALL'INTERNO DI UNO STESSO FITOCOMPLESSO. Un aspetto da sottolineare di tipo farmacognostico e fitochimico - che si ricollega ai fattori ambientali, genetici e non, che influenzano le droghe - è la variabilità del fitocomplesso all'interno della stessa specie, coltivata o spontanea,...

Influenza dell'altura sulla resa di alcune piante officinali

Un altro aspetto che appartiene prevalentemente al settore biotecnologico, è dato dalle mutazioni. Indurre delle mutazioni significa “sparare nel buio senza mirino”, però se si ha una mitraglia e l'ambiente è piccolo, magari qualche colpo va a segno; così accade per le biotecnologie e per la loro capacità di indurre mutazioni. Il...

La Duboisia e l'importanza del corretto tempo di raccolta

Un altro esempio di droga, stavolta con proprietà spasmolitiche (limitanti gli spasmi e le contrazioni della muscolatura liscia), è dato dai frutti e dalle foglie di una pianta delle Solanacee, la Duboisia, che produce i medesimi princìpi attivi di un'altra specie della stessa famiglia, molto più nota, la Belladonna. La Duboisia contiene come princì...

La Satureja come esempio del corretto tempo di raccolta

Della Satureja, famiglia Labiate, si conoscono diverse specie di interesse farmacognostico; si tratta di una pianta con applicazioni erboristiche e dietistiche, la cui droga è costituita dai fiori e dalle foglie. La quantità di olio essenziale che può essere ottenuta varia di diverse volte, tenendo conto, ancora una volta, del fattore tempo di raccolta, che va...

La valeriana e le sue proprietà sedative

Valeriana: Valeriana officinalis, famiglia Valerianacee; pianta erbacea perenne ampiamente distribuita in Europa ed in Asia, caratterizzata da un apparato ipogeo rizomatoso fittamente avvolto da radici. Dalla valeriana, per distillazione, si ricava una resa molto bassa di un olio essenziale ricco in mono e sesquiterpeni, ma soprattutto in iridoidi specifici, detti valepotriati ( principalmente...

Le proprietà del Ginseng

Il Ginseng, Panax Ginseng, è una droga che si caratterizza per la ricca presenza di saponine, in particolare di saponine steroidiche e triterpeniche, che gli conferiscono la nota proprietà adattogeno - tonica. Tra tutte, il ginseng è infatti quella droga che veste in modo adeguato la definizione di "adattogena", ovvero che agisce in modo aspecifico. Il ginseng...

Liofilizzazione e stabilizzazione di una droga

LIOFILIZZAZIONE: consiste nell'allontanamento per sublimazione dell'acqua dalla droga; la droga viene congelata in liofilizzatori che, in condizioni particolari di pressione e temperatura (tenendo conto del diagramma di stato dell'acqua), fanno sì che essa si allontani per sublimazione (passaggio diretto dallo stato solido allo stato gassoso, senza passare per lo stato liquido)...

Liquirizia

Liquirizia, ovvero Glycyrrhiza glabra, pianta delle Leguminose, coltivata in Italia, Turchia, Spagna e Grecia, di cui si utilizzano le radici e gli stoloni (fusti). La droga viene essiccata su graticci in frammenti generalmente di 15-20 cm; presenta una corteccia caratterizzata da evidenti cicatrici, lasciate dalle radici secondarie che devono essere eliminate e lasciare segni...

Liquirizia: un esempio per valutare l'importanza del titolo, del principio attivo e del fitocomplesso

Droga e parte impiegata, relativamente alle fonti, possono determinare delle eccezioni, come quelle appena descritte. Nel caso più semplice, una droga esempio può essere la valeriana, Valeriana officinalis famiglia Valerianacee, pianta erbacea che vive tranquillamente nelle nostre zone; la parte impiegata coincide con il rizoma, fittamente avvolto dalle radici. Questo...

Medicina Tibetana e farmacognosia

La pulitura consiste essenzialmente nella rimozione delle parti estranee come lo sporco e altre porzioni della pianta. Lo sporco può essere tolto passando al vaglio le piante raccolte. Una pulitura iniziale viene comunque effettuata all'atto della raccolta, ma il più può essere fatto dopo l'essiccazione. L'elemento più importante della pulitura è la rimozione di quei costituenti che danno tossicità ai principi attivi della pianta.

Medicina Tibetana, aspetti farmacognostici

Il sapore agisce da indicatore della composizione elementare. e può essere di sei tipi: acido, salino, zuccherino, alcalino, amaro e acre. La composizione elementare dei tipi principali è la seguente: * - zuccherino: acqua e terra * - acido: fuoco e terra; * - acre: acqua e fuoco; * - alcalino: acqua e aria; * - salino: aria e terra.

Metabolismo primario e metabolismo secondario di una pianta

La biogenesi dei princìpi attivi, anche se particolarmente complessa, è individuabile all'interno del metabolismo vegetale, dato dall'insieme di reazioni che avvengono all'interno di una cellula e che determinano il suo esprimersi come struttura vivente e come essere in relazione con l'esterno. Le reazioni correlate all'espressione della cellula vegetale...

Metodi di estrazione

Punti fondamentali di una corretta estrazione: conoscenza del principio attivo da estrarre, scelta del solvente, stato della droga (fresca o essiccata), temperatura di estrazione, tempo di estrazione e metodo estrattivo. Ma in definitiva, perché si estrae? 1) Per effettuare un controllo in termini di qualità e quantità di un principio...

Mirtillo

Mirtillo, Vaccinium myrtillus, famiglia Ericacee; si caratterizza di flavonoidi, in particolare di antociani, noti per le proprietà capillarotrope. Il mirtillo è un piccolo arbusto che vive nel sottobosco in montagna, a determinate altitudini; la droga è costituita dalle foglie e dai frutti. Le foglie contengono princìpi attivi, quali tannini, fenoli - come...

Oli, burri e cere

Gli oli e i burri estratti da organismi vegetali sono in maggioranza miscele gliceriche, dove il 98-99% è costituito da molecole derivanti dall'esterificazione del glicerolo con acidi grassi, a formare mono-di-trigliceridi (questa percentuale può oscillare, esistono, ad esempio, oli e burri con una percentuale glicerica pari a 80). La rimanente porzione consta ...

Olio essenziale di arancio amaro

Arancio amaro: Citrus aurantium subsp. Amara. Piccolo albero originario della Cina e del Giappone, attualmente coltivato nei paesi del Mediterraneo. Le parti utilizzate sono: l'esocarpo del frutto o flavedo, ricoperto internamente dall'albedo (costituito essenzialmente da pectine), i fiori e le foglie. L'esocarpo viene impiegato previa essiccazione - in questo caso diviene droga propriamente...

Olio essenziale di bergamotto

Bergamotto: Citrus bergamia. Pianta perenne, molto affine all'arancio, ma con un frutto (esperidio) più piccolo e non commestibile; viene coltivato per estrarre meccanicamente dall'esocarpo l'omonima essenza, che trova largo impiego nell'industria profumiera. L'olio essenziale di bergamotto è costituito da composti di natura terpenica, ma anche da un composto di...

Olio essenziale di camomilla

Camomilla: Matricaria recutita, famiglia Composite. La droga è costituita dai capolini, che presentano un involucro costituito da brattee verdi, un ricettacolo e fiori a tubo gialli, circondati da fiori ligulati bianchi. Ne esistono due varietà distinte: camomilla romana: capolini più grandi con ricettacolo cavo e una quantità maggiore di fiori ligulati...

Olio essenziale di eucalipto

Eucalipto: Eucalyptus globulus, famiglia Mirtacee. Nelle foglie fresche, sessili ed opposte, in controluce si notano punti traslucidi, corrispondenti alle tasche schizolisigene contenenti olio essenziale. L'eucalipto è un alto albero di origine australiana, che ben si è ambientato nei paesi del Mediterraneo (in Italia, soprattutto nella Sardegna). Questa pianta contribuisce...

Olio essenziale di limone

Limone: Citrus limon. Dalla polpa degli esperidi si ricava per spremitura un succo ricco in vitamina C e acido citrico (7-10%), mentre dalla scorza si estrae un'essenza dalle proprietà eupeptiche, blandamente spasmolitiche e sedative, largamente impiegata nell'industria liquoristica; la componente terpenica è rappresentata da limonene, citrale - da cui deriva il caratteristico...

Olio essenziale di mandarino

Mandarino: Citrus nobilis. Il suo olio essenziale viene estratto dalla buccia dell'esperidio; è molto usato in liquoreria anche per le spiccate proprietà eupeptiche dovute alla componente monoterpenica, costituita in prevalenza da limonene. << Farmacognosia >> Ultima modifica: 26/07/2010 - Informativa pubblicità...

Olio essenziale di menta

Menta piperita: Mentha per piperita, famiglia Labiate. Pianta perenne erbacea; si tratta di un ibrido. La droga è fornita dalle foglie, essiccate o distillate in corrente di vapor d'acqua, da cui si estrae un olio essenziale particolarmente ricco di mentolo (monoterpene caratterizzante), con piccoli quantitativi di sesquiterpeni. Le proprietà ascritte a questa droga interessano...

Papavero da oppio

l PAPAVERO da OPPIO, Papaver somniferum, appartiene alla famiglia delle Papaveracee; è una pianta erbacea annuale coltivata nelle sue varietà, album (la più pregiata), nigrum e setigerum, per ottenere il pane d'oppio. Il pane d'oppio è una massa semisolida di colore bruno – nerastro e di odore molto aromatico; non è altro che il lattice raccolto...

Parametri per una corretta essiccazione delle droghe

Quanto tempo occorre per essiccare una droga? Quando una droga è effettivamente secca? Quanta umidità può essere presente all'interno della droga? Tanto più la temperatura è elevata e tanto maggiore è la velocità di evaporazione dell'acqua; pertanto, il tempo di essiccazione si può ridurre. Una droga è correttamente...

Piante coltivate

Le piante coltivate sono la fonte primaria di approvvigionamento, dal momento che le droghe hanno in gran parte un'origine vegetale. Oggi, le piante spontanee sono state soppiantate da quelle coltivate, sostanzialmente per ragioni di mercato. Esigenze commerciali hanno infatti imposto una produzione quantitativamente superiore rispetto ai tempi passati. Una volta, le piante...

Piante importate dall'America

ALCUNE PIANTE IMPORTATE DALLE AMERICHE ALL'EUROPA GRANO TURCO: Zea mais, fam. Graminacee; prodotto molto importante a scopo alimentare, terapico (propietà assorbenti), farmacotecnico (amido impiegato come eccipiente) e cosmetico. PATATA: Solanum tuberosum; MANIOCA: Manihot utilissima; ARACHIDE: Arachis hypogea, fam. Leguminose; l'olio...

Piante originarie dall'America

POMODORO: Solanum lycopersicum, fam. Solanacee; il frutto, denominato bacca, è molto noto in campo alimentare, ma altresì ricercato come sorgente di sostanze antiossidanti di natura carotenoidica, come il licopene, responsabile della colorazione rossastra. I carotenoidi rientrano nelle formulazioni di integratori alimentari e di cosmetici antiage. JOJOBA: Simmondsia...

Piante ricche di oli essenziali

Da una stessa pianta si possono ricavare oli essenziali diversi da organi diversi; ad esempio, abbiamo visto come dall'arancio amaro si ricavino oli essenziali dai frutti per spremitura, ma anche dai fiori e dalle foglie per distillazione in corrente di vapore. Gli oli essenziali sono il prodotto di estrazione di composti racchiusi nelle strutture di secrezione interne...

Possibili alterazioni della droga, aggressioni fungine

Nonostante gli elementi tecnici ed artificiali precedentemente elencati si siano svolti in modo corretto, le droghe possono essere comunque oggetto di alterazione e contaminazione. In questi casi, ci troviamo di fronte ad una droga correttamente essiccata, liofilizzata, stabilizzata o addizionata con preservanti - nonché conservata in recipienti ed ambienti adeguati - che...

Possibili alterazioni della droga: contaminazioni di batteri, insetti e animali

Altre tipologie di aggressione - che denunciano scarsa attenzione nelle fasi post essiccamento, come norme igieniche ed ambientali (umidità) scadenti - sono quelle di origine batterica. Vi sono poi possibili infestazioni da parte di insetti, dovute a condizioni non adeguate di trasporto, di conservazione (norme igieniche e di umidità) o alla presenza di larve...

Preparazione di una droga all'estrazione

Quando la droga da valutare non è conosciuta si procede per tentativi sperimentali. Per eseguire un'estrazione è necessario superare prima di tutto barriere chimiche e fisiche; pertanto, oltre alla caratterizzazione chimica, è necessario conoscere la consistenza della droga, la sua caratterizzazione fisica e la capacità di solvatazione; le barriere...

Principio attivo e fitocomplesso

Oggi più che mai, si sta assistendo ad un rinnovato interesse verso il naturale, con particolare attenzione a tutto ciò che dal mondo vegetale si può trarre per ricercare la salute; si è fatto avanti nuovamente quell'interesse istintivo che si era perso con il passare del tempo. Per far fronte alle richieste di mercato oggi si cercano sempre nuove fonti vegetali...

Prodotto erboristico e prodotto farmaceutico

In una tisana, ottenuta per infuso o decotto - ovvero metodi che prevedono un'estrazione acquosa - vengono estratti tutti i princìpi attivi, alcaloidi e non, presenti nella droga, chinina e chinidina compresi; la dose, però, non sarà la stessa presente in un prodotto farmaceutico, ma quella adeguata in funzione della quantità di droga utilizzata e del tempo...

Produzione del caffè

Caffè: droga alcaloidea molto diffusa, non solo per le bevande di cui si fa largamente uso, ma anche per il principio attivo che la caratterizza, ovvero la caffeina, largamente impiegata in ambito erboristico, cosmetico e dietetico.

Proprietà della cellulosa

La CELLULOSA è un polisaccaride omogeneo, che si differenzia dall'amido in quanto formato da b-glucosio, dove le singole molecole, con un legame B- 1,4, sono ruotate l'una rispetto l'altra di 180°; il fatto che ogni molecola sia ruotata di 180° rispetto a quella con cui è legata, fa sì che la molecola di cellulosa assuma una struttura lineare; tale rotazione...

Pungitopo e Centella

PUNGITOPO (Ruscus aculeatus, famiglia Liliacee) e CENTELLA (Centella asiatica, famiglia Ombrellifere). Entrambe hanno in prevalenza proprietà capillarotrope, soprattutto deputate alla presenza delle saponine triterpeniche. In genere, viene utilizzata tutta la pianta, perché le saponine sono presenti ovunque, ma talvolta, in erboristeria, è utilizzata solo...

Qualità del terreno e resa di alcune piante officinali

La qualità del terreno e le condizioni edafiche sono altri parametri che influenzano in maniera significativa il contenuto in princìpi attivi della droga. Quali sono, dunque, quelle condizioni colturali che migliorano la produttività di una pianta e in un'ultima analisi il contenuto in princìpi attivi della droga? La risposta può essere data...

Rabarbaro

Il rabarbaro è una droga ad antrachinoni estremamente interessante, poiché non presenta solo proprietà lassativo – stimolanti, ma anche aperitive e digestive, determinate sempre dalla presenza di antrachinoni. Vi sono diverse specie appartenenti al genere Rheum, e sono utilizzate a scopo sia lassativo – stimolante che aperitivo....

Raccolta della droga e sua coltivazione

La droga dev'essere raccolta nel corretto tempo balsamico della pianta e con opportuni criteri di igiene, sia dell'operatore sia di tipo sanitario: la pianta dev'essere sana, non deve aver subito alcun tipo di aggressione microbica o di insetti, dev'essere raccolta in modo tale da presentare i parametri accettati dalla Farmacopea, con minimi residui minerali (terra, terriccio) e...

Resa in oli essenziali

In tutti gli altri saggi si mira sempre a valutare la qualità di droghe già identificate, in particolare per le droghe ad oli essenziali. La determinazione delle essenze negli oli vegetali, così come la percentuale di acqua, si basa su saggi riportati in Farmacopea ed indicati come strumenti utili nella valutazione di questa particolare categoria di droghe. ...

Rettifica degli oli

Oltre alla cera liquida jojoba, altre droghe oleaginose molto usate sono: l'olio di arachidi, di cocco, di oliva, di lino, di mais, il burro di cacao e di karitè, la cera d'api (di origine animale) e di carnauba (ottenuta dalle foglie di piante appartenenti al genere Copernicia). Un olio, dopo essere stato estratto, viene sottoposto a processi di raffinazione per rispondere...

Saggi chimici e saggi biologici nel controllo di qualità

Il saggio di tipo chimico aiuta a compiere un'ultima caratterizzazione della droga prima di indirizzarla verso l'utilizzo officinale o sanitario. Il saggio chimico e quello biologico, ovviamente, devono andare di pari passo e fornire, così, un quadro completo sulle condizioni della droga. Se il saggio chimico aiuta a determinare la qualità del fitocomplesso in termini...

Saggi istochimici su droghe fresche ed essiccate

Per alcune categorie di droghe esistono specifici parametri di ordine microscopico, istologico e citologico, che aiutano a determinarne, attraverso la semplice osservazione, la qualità indipendentemente dalla loro identità. Se l'indice stomatico è una valutazione biologica, che parte dal macroscopico ed arriva al microscopico, esistono anche dei saggi chimici...

Salicine

Salicine: ricavate dalla corteccia del salice, Salix alba, famiglia Salicacee. Sono composti glicosidi fenolici considerati dei profarmaci, poiché per svolgere la loro attività antinfiammatoria devono liberarsi dell'unità zuccherina mediante idrolisi basica. << Farmacognosia >> Ultima modifica: 26/07/2010 - Informativa...

Saponine

Prendiamo ora in considerazione un gruppo di princìpi attivi sempre appartenente alla categoria dei composti derivanti dalla via dell'acetato. Si tratta di molecole complesse, chiamate SAPONINE, di natura triterpenica o steroidica. Le saponine, o GLICOSIDI SAPONINICI, sono caratterizzate da una struttura agliconica di natura steroidica oppure triterpenica. Gli steroidi...

Segale cornuta

Nell'insieme delle droghe adattogene possiamo inserire anche la SEGALE CORNUTA, con espressione anch'essa legata all'omeopatia. La segale cornuta è una droga caratterizzata da una forma biologica di resistenza di un fungo, noto cove Clavicex purpurea. Questo fungo infesta le coltivazioni di graminacee, in particolare la segale, ma non solo; esso attacca le infiorescenze, in...

Serre schermate e temperatura ideale di essiccazione

Serre schermate: utili qualora l'essiccazione su graticci non dovesse risultare idonea. Sono serre in PVC o in plexiglas di varie dimensioni, chiuse, dove all'interno sono disposti i graticci oppure le droghe sono raccolte e appese a mazzetti, come nel caso del tabacco. La serra schermata è quindi una serra che presenta la possibilità di schermatura del tetto,...

Storia dei medicamenti naturali e farmacopee

EVOLUZIONE DELL'ODIERNO CONCETTO DI “MEDICAMENTO” I greci furono i primi studiosi delle scienze naturali, insieme alla contemporanea civiltà araba. I primi farmacognosti e studiosi dei medicamenti naturali furono i “rizotomi” o raccoglitori di radici; furono grandi studiosi greci che si affiancavano a grandi personaggi come Omero, Ippocrate e Galeno...

Strategie per limitare il degrado post - raccolta di una droga

La Genziana, pianta erbacea perenne (famiglia Genzianacee) di cui si utilizzano rizoma e radice, ha impiego sia erboristico che liquoristico. La genziana radice è una droga con proprietà eupeptiche, febbrifughe e, associata alla china, è anche antimalarica. Dopo la raccolta, se la droga deve avere una proiezione erboristica, viene immediatamente trattata...

Tè: droga alcaloidea contente caffeina. La pianta, Camellia sinensis (famiglia Theaceae) viene coltivata allo stato erbaceo, ma in realtà può raggiungere le dimensioni di un piccolo albero; è originaria della Cina, in cui è ancora ampiamente coltivata.Esistono diverse varietà di Tè, in base alle differenti modalità di raccolta e lavorazione; la droga è caratterizzata dalle foglie della pianta.

Tannini

Composti tannici o tannini I tannini sono molecole generalmente non glicosilate (anche se esistono le eccezioni), che devono la loro denominazione alla capacità di far precipitare le proteine. Dal punto di vista molecolare e strutturale i tannini sono composti diversi, ma presentano le stesse proprietà; ne sono un esempio le saponine, molecole glucosilate dove l'aglicone...

Uva ursina - Arbutina

Uva ursina: Arctostaphylos uva-ursi, fam Ericacee. Pianta arbustiva perenne con rami striscianti, foglie piccole e carnose di color verde scuro, e fiori piccoli, bianco-rosa e a grappolo; forma una bacca rossa di sapore gradevole, simile al mirtillo. Cresce bene nell'Italia del Nord e del Centro, in prevalenza sulle Alpi e sugli Appennini. Le foglie caulinari, fresche o disseccate...

Valutazione della qualità di una droga con l'ausilio di metodi cromatografici

Nella farmacopea ufficiale sono riportate metodiche di valutazione generali, di tipo chimico e biologico. La farmacognosia, però, impiega anche metodi molto più sofisticati, come quelli spettroscopici e cromatografici. La valutazione della qualità delle droghe dal punto di vista chimico fornisce uno spiccato approfondimento, peculiare alla capacità...

Valutazione di un olio essenziale e della capacità emolitica

Oltre a quelli di ordine chimico, esistono vari aspetti di ordine organolettico caratterizzanti un olio essenziale. L'odore, che deve ricordare quello della fonte, ed il sapore, vengono oggettivizzati da tabelle riportate in Farmacopea. Determinazione del residuo all'evaporazione delle essenze: è un saggio farmacognostico che permette di valutare e...

Via del mevalonato

Il mevalonato è una molecola derivante dall'unione di tre unità di acetato (C6). L'acido mevalonico è il precursore diretto dei nuclei steroidei; in particolare, dalla condensazione di 5 molecole di mevalonato si formano molecole C30: gli steroidi con struttura ciclopentanoperidrofenantrene. I composti steroidei hanno una via biogenetica non esclusivamente...

Via metabolica dell'acetato

I princìpi attivi sono composti di interesse farmaceutico e salutistico, che derivano non solo da metaboliti secondari, ma anche primari; ne sono un esempio i derivati dell'amido, della cellulosa e gli enzimi proteolitici ottenuti dall'ananas, dalla papaya o dal fico; tali composti vengono comunemente impiegati come eccipienti, ma svolgono anche una propria funzionalità...

Via metabolica dell'acido scichimico

Dalla via metabolica dell'acido scichimico prendono origine sia metaboliti secondari che primari. Anche l'acido scichimico ha una derivazione che incrocia la via dei carboidrati; l'acido fosfoenolpiruvico da cui è formato insieme all'eritrosio-4-fosfato, è infatti un intermedio di reazione della glicolisi. Dall'acido scichimico originano una serie di derivati...