Balsami e resine

Oltre a quelle già viste, le droghe ad oli essenziali sono numerose: il mirto, i chiodi di garofano, il finocchio, il coriandolo e le comuni spezie da cucina. Tra le miscele terpeniche sono da citare le resine e i balsami, che si differenziano dagli oli essenziali per la presenza, oltre che di mono e sesquiterpeni, di terpeni ad elevato peso molecolare e di sostanze di natura fenolica, che conferiscono a queste droghe proprietà antisettiche più spiccate.

Le resine e i balsami differiscono per la loro consistenza (le prime semisolide, i secondi più viscosi) e per la diversa quantità di composti mono e sesquiterpenici, maggiore nei balsami piuttosto che nelle resine.

Balsami: dal punto di vista botanico e farmacognosta sono sostanze prodotte per essudazione da ferite o incisioni operate su piante di diversa natura, oppure prodotti ottenuti dalla distillazione di alcune resine, in cui la componente terpenica a più basso peso molecolare è stata separata da quella a maggiore peso molecolare (la quale identifica le resine, soprattutto di conifere). Questi balsami, ottenuti dalla distillazione delle resine, sono noti anche come oleoresine o trementine, ed hanno proprietà benefiche generalizzate.

La pratica fitoterapica considera balsami anche altre tipologie di prodotto; la loro denominazione si riferisce infatti alle proprietà benefiche in senso generale: un balsamo è detto tale perché ha proprietà benefiche, quindi balsamiche. Alcuni esempi di balsami non essudati:

-Balsamo canforato: miscela prodotta artificialmente, costituita da canfora e acido acetico; viene impiegato come lenitivo per gli stadi pruriginosi acuti.
-Balsamo cattolico o dei salesiani: oleolito (macerato in olio) di iperico (droga antrachinonica) con proprietà cicatrizzanti e vulnerarie.

In ordine generale le finalità dei balsami e delle resine sono quelle antisettiche o battericide.

-Balsamo del Perù: ottenuto per essudazione in seguito a lesioni praticate su piante arboree del Sud America; ha proprietà cicatrizzanti, cheratoplastiche e balsamiche (benefiche per l'apparato respiratorio).

Resine: sostanze di natura terpenica che hanno proprietà purgative e irritative per l'intestino, tanto da non rientrare più in un uso erboristico.


Miscele poliisopreniche: miscele ottenute da essudati, composti ad elevato peso molecolare costituiti da tante unità di isoprene; ne è un esempio il caucciù, impropriamente noto come gomma (le gomme sono miscele a carboidrati).


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