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      Ultima modifica: 23/11/2011

Saponine, droghe a saponine

Prendiamo ora in considerazione un gruppo di princìpi attivi sempre appartenente alla categoria dei composti derivanti  dalla via dell'acetato. Si tratta di molecole complesse, chiamate SAPONINE, di natura triterpenica o steroidica. Le saponine, o GLICOSIDI SAPONINICI, sono caratterizzate da una struttura agliconica di natura steroidica oppure triterpenica. Gli steroidi sono tra le prime molecole che incontriamo nella biogenesi dei princìpi attivi derivati dall'acido mevalonico, steroidi già incontrati nei glicosidi cardioattivi.

Le saponine, dunque, hanno un nucleo agliconico che può essere steroidico o triterpenico (quindi steroidico oppure dato da un nucleo agliconico con derivazione biogenetica caratterizzata dall'unione di tante molecole di isoprene 5C, a formare una struttura a triterpeni, ovvero formata da 30C). Le saponine non hanno attività cardiaca, pur avendo un nucleo agliconico che può essere uno steroide; infatti, le saponine hanno sì un nucleo steroidico, ma non hanno l'anello lattonico a 5/6 termini che caratterizza i glicosidi cardioattivi. Le saponine sono molecole glicosilate e, a differenza della maggior parte dei glicosidi presenti in natura, possono essere glicosilate in uno o due punti (dette, rispettivamente, monodesmonoside  o bis-desmonoside). Le saponine sono molecole che, pur avendo nucleo agliconico differente, steroidico o triterpenico, presentano tutte la stessa attività. Il termine saponine deriva dalle proprietà chimico - fisiche che mostrano in soluzione acquosa, dove abbassano la tensione superficiale dell'acqua, determinando la formazione di una schiuma persistente.

Proprietà delle saponine

Le saponine sono molecole con proprietà chimico - fisiche importanti soprattutto per l'industria cosmetica e dermo - funzionale, dove vengono utilizzate   come veicolanti. Il nucleo triterpenico, così come quello steroidico, è facilmente individuabile come porzione di molecola lipofila, poco solubile in acqua; la sua glicosilazione ne permette invece la solubilità. Questa duplice caratterizzazione: aglicone lipofilo e glicone idrofilo, rende la molecola anfifilica, cioè con un polo affine all'acqua e l'altro affine a sostanze oleose e grasse, quindi lipofile. Le saponine, grazie a questa importante particolarità, sono utilizzate come veicolanti di molecole idrofile su una matrice grassa, come potrebbe essere per esempio la cute; si possono trascinare dietro il principio attivo idrofilo, facendolo passare facilmente attraverso  una matrice grassa, come quella che costituisce le estremità delle membrane cellulari. Questo accade anche per prodotti rassodanti e anticellulite contenenti caffeina, principio attivo idrofilo trascinato dalle saponine nelle parti più profonde del derma.

Le saponine sono presenti in differenti droghe con altrettanto differenti profili d'impiego; se dovessimo generalizzare le proprietà delle saponine, in termini di attività fisiologica, potremmo dire che le saponine hanno fondamentalmente un'azione irritante su tutte le mucose; ovviamente, questa irritazione è proporzionale alla dose. La proprietà espettorante riconducibile alla glicirrizina (Liquirizia), è dovuta proprio all'azione irritante che questa molecola determina sui bronchi; a sua volta, l'azione irritante determina la secrezione di un muco più fluido, che favorisce l'eliminazione di quello più denso congestionante. Altra proprietà generalmente ascrivibile alle saponine, è quella capillarotropa, ovvero capace di agire direttamente sui capillari aumentandone la resistenza e diminuendone la permeabilità . Hanno anche azione sui vasi della muscolatura liscia, dove determinano vasocostrizione; aumentano altresì la permeabilità delle membrane, causando uno scompenso strutturale del mosaico fluido e delle proteine di membrana che facilitano il trasporto di svariate sostanze come possono essere i princìpi attivi.

In definitiva, le saponine sono molecole con importanti attività, finalizzate ad un uso sia esterno, sia interno, con particolare attenzione alla loro caratteristica irritante sulle mucose e sulle membrane; presentano inoltre proprietà antimicrobiche, in particolare antifungine e molluscicide (veleno per invertebrati), antiinfiammatorie, antiedemigene (Ippocastano), capillarotrope (Centella asiatica), cicatrizzanti, espettoranti (Liquirizia), vasocostrittrici e antiulcerogeniche.


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