Rabarbaro

Il rabarbaro è una droga ad antrachinoni estremamente interessante, poiché non presenta solo proprietà lassativo - stimolanti, ma anche aperitive e digestive, determinate sempre dalla presenza di antrachinoni.

Vi sono diverse specie appartenenti al genere Rheum, e sono utilizzate a scopo sia lassativo - stimolante che aperitivo. Le specie più utilizzate sono Rheum officinalis e Rheum palmatum; in particolare la varietà più pregiata e utilizzata è quella "tanguticum".

rabarbaroIl rabarbaro è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poligonacee, che presenta grandi foglie ovate, lungamente picciolate; le foglie grandi hanno un diametro nella parte più ampia della lamina che può raggiungere anche i 50-80cm; il lungo picciolo, che deve sostenere foglie di queste dimensioni, è consistente e carnoso, e nella varietà tanguticum presenta una base rossastra. Ogni anno il rabarbaro emette uno scapo fiorale, al centro di quella che è una disposizione a rosetta delle foglie basali, che porta in cima una pannocchia. A seconda delle varietà e delle caratteristiche della specie, questa pannocchia può presentare una colorazione dei propri fiori rossa o bianca, o bianco-verdastra o bianco-giallastra. L'organo perennante è il rizoma ed esso presenta un'importanza erboristica particolare, in piante che hanno almeno quattro anni. Il rizoma viene raccolto e frantumato - in pezzetti con dimensioni variabili dai 3-5 cm ai 7-8cm, raramente 10cm, di varia forma squadrata o a parallelepipedo - quindi trattato per l'essicazione. Può essere essiccato su graticci o in stufa; il prodotto essiccato su graticci è quello considerato più pregiato; questo significa che la modalità di essiccazione rappresenta un fattore artificiale importante nel determinare la qualità della droga. Altro elemento determinante per la qualità del rabarbaro droga, questa volta naturale, è la sua provenienza. La pianta, infatti, pur avendo origini cinesi è coltivata un po' in tutto il sud-est asiatico. Il rabarbaro di provenienza cinese, in particolare da contee cinesi sulla costa atlantica o del mar della Cina, è il più pregiato, a discapito delle droghe provenienti dalle zone più interne. Il rabarbaro è una droga che, a seconda delle differenti qualità (determinate dall'età della pianta, dal luogo di provenienza e dalle modalità di essiccazione), può presentare, in maggiore o minore misura, le seguenti caratteristiche morfologiche: la droga presenta una parte interna di colore giallo più o meno vivo, che talvolta si caratterizza di una sottile polvere gialla; la parte esterna, invece, caratterizzata dalla corteccia, è di colore bruno-nerastro, a volte addirittura eliminata. Se si osserva il rabarbaro droga al microscopio, si notano punteggiature rossastre, caratterizzate da una morfologia differente che le distingue in fasci vascolari soprannumerari, tipici di un rizoma, e raggi midollari o corpi stellati, strutture facilmente identificabili per il fatto che sono circondate da una guaina amilifera; questa guaina amilifera circonda delle cellule particolarmente rossastre, che sono quelle che contengono appunto gli antrachinoni e possono appartenere a strutture vascolari soprannumerarie oppure a raggi midollari. Questi criteri di descrizione morfologica sono quelli che devono essere ripresi nella valutazione di qualità della droga.

Il rabarbaro è una fonte che accumula grandi quantità di ossalato di calcio e questo avviene particolarmente nelle foglie, che non sono propriamente la droga, ma sono utilizzate da certe popolazioni nella produzione di marmellate, succhi o quant'altro. La guina biancastra può essere caratterizzata non solo da amido, ma anche da cristalli di ossalato di calcio, in questo caso prenderà il nome di guaina ossalifera. Il rabarbaro, inoltre, non contiene solo antrachinoni, ma anche composti di natura flavonoidica (che compongono la polvere gialla), e tannini, importanti dal punto di vista erboristico perché conferiscono al fitocomplesso una proiezione d'uso interessante e versatile rispetto altre droghe antrachinoni. Il rabarbaro, quindi, è utilizzato come droga lassativo - stimolante, come droga digestiva ed eupeptica, ma anche come droga dalle proprietà astringenti, che limita cioè l'azione lassativa della droga stessa. Questo è anche il motivo per cui il rabarbaro - tra le diverse droghe antrachinoniche, in relazione all'intensità dell'effetto lassativo e degli effetti indesiderati - è meno attivo dal punto di vista lassativo - stimolante. Come anticipato, i tannini contrastano l'attività degli antrachinoni, per cui l'effetto del fitocomplesso rabarbaro è molto più facilmente modulabile, in senso terapeutico, rispetto alle altre droghe. I tannini sono presenti in tutti i tessuti della droga, all'infuori delle strutture con colorazione rossa.

L'importanza del rabarbaro è quindi legata anche alla presenza di tannini, che lo rendono una droga antrachinonica facilmente impiegabile in termini di dosaggio. E' inoltre utilizzato anche dall'industria liquoristica per le sue proprietà amaro-toniche.


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