Aloe

L'aloe è presente in molti prodotti ad uso lassativo, ma anche in preparati tonici e amaro - aperitivi, perché gli antrachinoni sono sostanze estremamente amare. L'aloe è anche fonte di una droga a carboidrati/eteropolisaccaridi, con tutt'altro tipo di impiego.

L'aloe, dunque, è una fonte che determina differenti tipologie di droghe e loro differenti tipologie d'uso.  La droga aloe caratterizzata da antrachinoni ha come impiego prevalente quello lassativo - stimolante.
L'aloe è un genere di piante estremamente ricco di specie. Alcune hanno forme arborescenti (fino 6-7 m di altezza), altre dimensioni molto ridotte (si parla di qualche centimetro). AloeLa specie di maggior interesse erboristico è l'Aloe barbadensis, presente e coltivata alle isole Barbados; sembra sia derivata da una specie capostipite: l'Aloe ferox, con origine sudafricana. L'Aloe barbadensis è una pianta della famiglia delle Liliacee, presenta foglie carnose, è di altezza compresa tra i 50 e gli 80 cm (raramente un metro); le foglie hanno margine dentato e un apice mucronato.

Le foglie dell'Aloe sono la parte impiegata; vengono raccolte in seguito ad un taglio netto alla loro base e poi appese a mazzetti sopra contenitori, oppure accatastate in modo tale che il succo che cola dal taglio vada a finire in un recipiente; è il succo, infatti, la parte importante nella lavorazione e nell'uso salutistico di questa droga.

Il succo che cola dalle foglie fresche viene poi cotto a fuoco vivo, per allontanare tutta l'acqua, fintanto che non raggiunge una consistenza solida e un colore rosso bruno, con frattura vetrosa dopo rottura (quindi con margini netti); questo tipo di frattura, insieme alla colorazione e alla consistenza, ci indica che l'estrazione di aloe succo è avvenuta correttamente.

Dal punto di vista chimico, l'aloe succo è costituito da antrachinoni puri; in questo caso l'aloe come droga ad antrachinoni va considerata con la denominazione di Aloe ferox o Aloe barbadensis, o semplicemente aloe succo.

L'aloe succo è un prodotto da utilizzarsi con estrema cautela, perché ricco di princìpi attivi puri ad attività lassativo - stimolante. Utilizzare l'aloe succo come droga antrachinonica è cosa molto diversa rispetto a utilizzare la droga senna come droga antrachinonica, perché della senna vengono utilizzate le foglie essiccate o i frutti essiccati (oppure nel caso del rabarbaro viene utilizzato il rizoma, quindi non antrachinoni puri ma un insieme di differenti composti). Ciò che cambia nell'uso di queste droghe è il dosaggio, molto più basso se si tratta di antrachinoni puri derivati da aloe succo.

L'effetto lassativo, ma anche le controindicazioni sono massime nell'aloe. A parità di peso, aloe succo - rispetto a senna frutto, cascara corteccia e rabarbaro rizoma - vanta i maggiori effetti lassativi, mentre i minori sono a carico del rabarbaro; allo stesso modo, gli effetti collaterali sono massimi nell'aloe, perché a parità di peso di droga in essa sono contenuti antrachinoni puri, mentre nelle altre droghe si parla di fitocomplesso (l'effetto degli antrachinoni è quindi mediato da altre molecole attive).

L'aloe succo, quindi, è una delle droghe derivate dall'aloe, ma come ogni regola vi è l'eccezione che la conferma; l'aloe, infatti, dà anche droghe con altri tipi di impieghi, come l'ALOE VERA GEL, che non ha nulla a che vedere con gli antrachinoni e le proprietà lassative. La parte usata per ottenere l'aloe vera gel è sempre data dale foglie, che appartengono alla stessa fonte, ovvero l'Aloe barbadensis o Aloe ferox. Le foglie utilizzate per ottenere il gel possono essere quelle già utilizzate per estrarre il succo, quindi prive di antrachinoni, oppure derivare da specie selezionate geneticamente, per abbattere il contenuto in antrachinoni e renderle così compatibili con una sola tipologia di droga, il gel. è evidente che, dal momento che il gel non è una droga lassativa, non deve contenere antrachinoni.

Le foglie fresche di Aloe vengono spremute e da questa loro spremitura si ottiene un gel, un liquido colloidale biancastro, che a seconda delle diverse tipologie di utilizzo, esterno o interno, viene trattato per essere privato di buona parte del contenuto in acqua. Il gel di Aloe viene anche opportunamente lavorato per bloccare l'ossidazione di alcuni composti che lo caratterizzano, sia chimicamente, sia funzionalmente; in genere, all'aloe gel si  addizionano dei conservanti, acido citrico per esempio. Se l'uso è esterno, l'aloe gel viene trattato per far evaporare buona parte dell'acqua presente, poi stabilizzato e addizionato di conservanti, per evitare l'aggressione di microrganismi indesiderati e l'ossidazione dei principali componenti funzionali, oppure trattato con raggi UV. Ad uso interno, invece, gran pare dell'acqua viene mantenuta e differenti sono gli obiettivi per il quale viene utilizzato. Dal punto di vista composizionale, l'aloe gel è caratterizzato da eteropolisaccaridi, quindi carboidrati, acidi organici, vitamine, acqua. Per uso esterno gode di proprietà cicatrizzanti, vulnerarie e umettanti. È utilizzato nella terapia di ferite difficilmente cicatrizzabili, piaghe da decubito, ma soprattutto scottature, e lesioni cutanee o irritazioni in genere; è anche un importante lenitivo, come tutte le droghe a mucillagini. Per uso interno, invece, l'aloe gel ha proprietà antiossidanti, vitaminizzanti e adattogene (cioè capaci di stimolare la reattività dei vari apparati dell'organismo in relazione a episodi come momenti di stress). A proposito dell'aloe vera gel, si dicono in realtà parecchie altre cose, ma un conto è parlare di aloe gel come anticarcinogenico per fare scalpore a livello commerciale, altro conto è parlare di aloe gel come anticarcinogenico dal punto di vista professionale; quindi, poiché non vi sono prove certe sul fatto che l'aloe gel sia anticarcinogenico, bisogna fare molta attenzione ad attribuirle tali caratteristiche. Noi consideriamo l'aspetto clinico dell'aloe gel, per cui è bene parlare di terapie dermatologiche atte a curare infiammazioni della cute legate, per esempio, a trattamenti della psoriasi. Quando la psoriasi è in condizioni particolarmente pesanti, il paziente viene sottoposto a trattamenti con lampade UV, che portano ad una forte irritazione della cute, proprio per stimolarne il ricambio; queste persone vengono poi ricoperte di aloe gel e catrame vegetale e, successivamente, fasciate. L'Aloe gel ha infatti una spiccata attività cicatrizzante e cheratoplastica (che rinnova la formazione di tessuti).
In conclusione, l'Aloe è una fonte di antrachinoni ma anche di eteropolisaccaridi, il che determina applicazioni terapeutiche altamente differenti.


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