Metodi di estrazione


Punti fondamentali di una corretta estrazione: conoscenza del principio attivo da estrarre, scelta del solvente, stato della droga (fresca o essiccata), temperatura di estrazione, tempo di estrazione e metodo estrattivo. Ma in definitiva, perché si estrae?

1) Per effettuare un controllo in termini di qualità e quantità di un principio attivo contenuto in una determinata droga;
2) Per ottenere un preparato da impiegarsi nella formulazione di prodotti erboristici, cosmetici o dietetici.

Il sistema estrattivo è esaustivo quando si effettua la giusta combinazione di tre importanti elementi: preparazione della droga, solvente estrattivo e metodo di estrazione.

I principali metodi estrattivi con solvente sono:


Macerazione: la droga viene inserita in un contenitore insieme all'apposita miscela di solventi; da questa tipologia estrattiva si ricava un estratto fluido, detto macerato.
Digestione: metodo analogo alla macerazione ma effettuato a temperature comprese tra i 35-65 °C; anche in questo caso si ottiene un estratto fluido.
Infusione: il solvente, acqua bollente, viene riversato sulla droga triturata (thè, camomilla). Ne esistono di due tipologie: un infuso aromatico caratterizzato da un tempo di infusione che varia dai 5 ai 10 minuti - ove si apprezzano le proprietà aromatiche della droga - e un infuso terapeutico, caratterizzato da un periodo di infusione di 30 minuti.
Decozione: la droga, insieme al solvente, viene riscaldata per un periodo compreso tra i 5 (estratto aromatico) ed i 30 minuti (estratto terapeutico).
Percolazione: il solvente, per caduta o sotto pressione, passa attraverso uno strato, generalmente omogeneo, di droga polverizzata (moca di caffè). Con questo metodo si ottiene un estratto fluido acquoso, chiamato percolato.
Estrazione in controcorrente: è un metodo di estrazione complementare a quello meccanico per spremitura, impiegato per estrarre oli fissi, cere o burri da droghe oleaginose. Da un lato del sistema estrattivo viene inserita la droga triturata e dal lato opposto un solvente poco polare in controcorrente; la droga viene così privata delle sue parti lipofile che passano al solvente, generalmente un esano. Per ottenere l'estratto puro è necessario allontanare il solvente.


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015