Importanza della corretta conservazione di una droga e recupero con ossido di etilene

Valutare la condizione della droga dopo i processi di essiccamento, liofilizzazione, stabilizzazione o addizione di conservanti, è molto importante. Tale controllo, che si fonda sul monitoraggio dei parametri fitochimici e morfologici che determinano la qualità di una droga, si rende necessario ogni qualvolta si incontrano elementi che ne denunciano una scarsa/scorretta conservazione o lavorazione. Questi elementi possono essere macro o microscopici; per esempio, quando la droga non è essiccata a dovere le sue caratteristiche macroscopiche appaiono alterate rispetto alle descrizioni riportate nella Farmacopea. Altri fattori possono denunciare la poca qualità del post-essiccamento, come la mancata protezione dalle aggressioni di microrganismi, animali o insetti. Tali aggressioni possono avvenire raramente in modo accidentale, mentre spesso sono la conseguenza di condizioni di trasporto non adeguate.

Per valutare la qualità di una droga, nonostante la corretta conservazione e nonostante possa essere aggredita da agenti esterni, esistono delle tabelle numeriche e delle tavole illustrate che dicono come essa deve presentarsi in senso macroscopico e cosa valutare, dal punto di vista fitochimico e chimico/generale, per determinarne il grado di qualità (il saggio di tipo chimico presume la presenza di precisi tabulati di riferimento). In determinate situazioni la droga dev'essere rigettata, ad esempio in presenza di contaminazioni animali; in altri dev'essere eliminata solo la parte interessata da aggressioni fungine visibili; ancora, in altri casi la droga può essere recuperata interamente, il chè prevede l'impiego di strategie di ordine tecnico che ci portano ad eliminare la fonte di contaminazione preservandone per quanto possibile, la qualità originaria. Le operazioni di recupero sono infatti molto drastiche e questa drasticità incide sulla quantità dei princìpi attivi presenti nella droga. La droga può essere, ad esempio, trattata con ossido di etilene, chiudendola in contenitori ermetici saturati con questo gas; l'ossido di etilene elimina la presenza di microrganismi, ma non è adatto per tutte le droghe, dal momento che può determinare uno scadimento eccessivo dei princìpi attivi (quando questi hanno caratteristiche chimico/fisiche tali da non sopportare la sua presenza). Oltretutto, l'ossido di etilene non è proprio il massimo dell'espressione salutistica di una droga (è cancerogeno); dopo il trattamento, quindi, la droga dev'essere conservata ad una temperatura di 30°C per diversi giorni, facendo in modo che il gas si allontani da essa.

Sebbene l'ossido di etilene sia un mezzo idoneo all'eliminazione di determinati microrganismi, può non essere adatto per talune droghe alcaloidee (belladonna, giusquiamo) che subiscono uno scadimento eccessivo; perciò, bisogna sempre stare molto attenti nell'utilizzo di questo metodo, per non rischiare di perdere completamente la droga.

Se si rispettano determinate accortezze, si può ragionevolmente eliminare il contaminante dalla droga, preservandone in modo stabile e dignitoso la qualità salutistica, ma spendendo molto tempo e denaro per ottenere tale risultato. Ecco perché è importante considerare tutti quegli elementi e fattori tecnico - artificiali di lavorazione. Spesso, questa correttezza si riferisce al buon senso, ma altrettanto spesso il buon senso non va di pari passo con la professionalità; il buon senso diventa professionalità quando è strutturato in un sapere che porta alla conoscenza di quello che si vuole conoscere e che si vuole utilizzare.

La qualità di una droga è l'espressione ed il guadagno economico di tutte le aziende che la producono, la lavorano e la commercializzano. Quando una droga non è trattata in modo adeguato, perde la sua qualità e valore di mercato, che per essere recuperato necessita di tempo e risorse economiche. Al contrario, il rispetto di tutti questi elementi porta non solo ad ottenere un prodotto di qualità, ma anche a sfruttare dal punto di vista economico quel prodotto nel modo più esaustivo possibile.


« farmacognosia Farmacognosia »


Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015