Biotecnologie: concetto di biotrasformazione e biomasse


Per BIOTRASFORMAZIONE si intende l'utilizzo in vitro del patrimonio enzimatico di un determinato organismo vegetale, o meno, per trasformare una molecola in un qualcosa dotato di potenzialità farmaceutiche. In altre parole, alla coltura in vitro di un microrganismo viene aggiunta una molecola, che deve essere trasformata; tale molecola verrà metabolizzata dalla coltura mediante processi di ossidazione, glicosilazione, idrossilazione ed altri stereoticamente definiti, per ottenere un principio attivo biotrasformato non ottenibile mediante sintesi chimica. Questo principio attivo biotrasformato verrà impiegato in campo farmaceutico con maggiore efficacia e minori controindicazioni.
Per produzione di BIOMASSE si intende la produzione di grandi quantità di cellule in risposta ad una richiesta di mercato. Un esempio è dato dalla droga cardine della fitoterapia cinese, il Panax ginseng, largamente e massicciamente usata come pianta officinale nei paesi occidentali ed orientali. Per questa enorme richiesta di mercato, alcune multinazionali farmaceutiche cinesi hanno realizzato delle colture in vitro di panax ginseng, che producono una quantità di ginsenosidi (princìpi attivi del ginseng), che una volta liofilizzati possono essere adoperati come integratori alimentari con valore aggiunto. La produzione in vitro di ginsenosidi si accompagna all'ottenimento di ginseng sotto forma di droga e di princìpi attivi dalla natura e dalle coltivazioni.
Per miglioramento agronomico si intende l'utilizzo delle scoperte effettuate in vitro per rafforzare la produttività delle tradizionali coltivazioni, prima fonte di approvvigionamento dei princìpi attivi. Lo studio in vitro può essere molto valido per sélezionare a livello agronomico quelle specie vegetali che producono princìpi attivi in quantità e qualità elevate.


« farmacognosia Farmacognosia »


Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015