Belladonna

atropinaLa BELLADONNA, Atropa belladonna, famiglia Solanacee, è una pianta erbacea di cui si utilizzano le foglie essiccate come droga; le foglie della belladonna hanno delle caratteristiche citologiche e istologiche interessanti (indice stomatico e tipologia di stomi, indice palizzata, presenza di peli e granuli di ossalato di calcio che formano piccoli aggregati all'interno delle cellule fogliari, simili a sabbia microcristallina) per poterle facilmente identificare nella specie Atropa belladonna.

I princìpi attivi che caratterizzano la belladonna sono alcaloidi di tipo tropanico; il gruppo tropanico che identifica l'atropina è situato in alto, dov'è presente l'azoto; l'atropina è un anello a C7 con un ponte azotato superiore.

BelladonnaL'atropina è una molecola particolare, che presenta un atomo di carbonio con isomeria ottica, in particolare si tratta di un composto racemo, che come tale presenta la forma D e la forma L, di una molecola che si chiama iosciamina. Nella droga secca troviamo in eguale proporzione la forma D ed L di iosciamina, a formare il racemo noto genericamente come atropina. Nella pianta fresca, invece, è quasi solamente presente la L-iosciamina, che per altro è la forma attiva.
Dal punto di vista tecnico la pianta fresca presenta quasi esclusivamente il 100% di forma L, quindi la forma attiva di nostro interesse; l'essiccazione, invece, porta ad avere un 50% di L-iosciamina e un 50% di D-iosciamina; significa pertanto che  nel passaggio di quel fattore artificiale qual è la raccolta, vi è stata una riduzione dei 50% del composto attivo a favore della genesi di un composto inattivo, ovvero lo stereoisomero D; di fatto, ciò comporta una riduzione del 50% dell'attività della fonte. Questo è un elemento, un fattore artificiale, importante, associabile alla belladonna, perché macroscopico, ma anche inevitabile, perché l'essiccazione è assolutamente necessaria per conservare la droga, indipendentemente dallo scadimento del principio attivo.

Dal punto di vista erboristico la belladonna trova impiego soprattutto nel reparto omeopatica, questo perché nel settore allopatico (medicina tradizionale) rappresenta una droga farmaceutica a tutti gli effetti. La belladonna possiede infatti attività spasmolitiche e midriatiche (capacità di dilatare la pupilla).

 

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