Catrame vegetale

Catrame vegetale: è un liquido viscoso dall'odore pungente ed intenso, di colore bruno nerastro, ottenuto per distillazione a secco del legno di alcuni alberi, come betulla, faggio e pino. Il catrame di Norvegia, ottenuto per distillazione secca dei pini norvegesi, è il più pregiato.

Catrame minerale: si ottiene dalla distillazione del carbone bituminoso (coal tar o catrame minerale); è un liquido nero, denso e viscoso. Presenta un'azione più forte rispetto al precedente, ma risulta anche maggiormente irritante per la cute.

In commercio sono presenti numerose formulazioni non standardizzate a base di catrame (minerale o vegetale), per cui è bene farsi guidare nella scelta direttamente dal proprio medico curante o dal farmacista / erborista di fiducia.

Il catrame vegetale viene impiegato soprattutto in dermatologia, perché è un ottimo disinfettante, antimicrobico e cheratoplastico. La distillazione secca consente il passaggio dallo stato liquido allo stato gassoso di composti a basso peso molecolare, come i fenoli, che subiscono una riduzione. Talvolta, il catrame vegetale è talmente ricco di composti Guaiacolofenolici da rendere difficile il suo uso a scopo terapeutico (in quanto i fenoli sono molecole piuttosto aggressive verso l'ossidazione di strutture biologiche); in questo caso il catrame vegetale dev'essere ulteriormente distillato; questo accade per il catrame vegetale ricavato dai legno di conifere, di betulle e di faggio.

La distillazione frazionata di questi composti porta all'isolamento di classi chimiche fenoliche, che possono essere impiegate in altri settori. Ad esempio: dalla distillazione frazionata del catrame vegetale si ottiene il guaiacolo, forte disinfettante impiegato in odontoiatria; un altro composto ottenuto per distillazione frazionata del catrame è il creosoto (20% di guaiacolo), una frazione fenolica utilizzata come disinfettante in ambito sanitario.

Proprietà

Il catrame ha proprietà cheratoplastiche per le quali una volta applicato localmente determina, con un meccanismo non completamente conosciuto, una riduzione del numero e della grandezza delle cellule dell'epidermide. Esso possiede inoltre un'azione anti-pruriginosa ed anti-irritativa.

Il catrame è stato incorporato anche in shampoo, utilizzati per dermatite seborroica, psoriasi del capillizio e forfora.

Shampoo al catrame vegetale contro la forfora: applicato sui capelli bagnati, va fatto schiumare e lasciato agire per qualche minuto. La sua tollerabilità va testata; se la sua azione è troppo intensa per usarlo tutti i giorni, andrà usato alternandolo ad uno shampoo delicato.

Gli shampoo e le lozioni a base di catrame minerale (anche in associazione ad acido salicilico all'1%) vengono utilizzati - sotto consiglio medico - per combattere la psoriasi del cuoio capelluto, mentre l'applicazione diretta di lozioni o di unguenti a base di catrame minerale 3-5% sulle chiazze cutanee è indicata per la psoriasi della pelle. Per la sua azione fotosensibilizzante, il carbone minerale è spesso usato per incrementare l'azione terapeutica della luce UV nel trattamento della psoriasi.

  • Proprietà: antipruriginoso, cheratoplastico e blando antisettico. Buona attività antibatterica, risolvente, balsamica e parassiticida per l'elevato tenore fenolico
  • Indicazioni: Psoriasi (in questo caso si preferisce l'utilizzo del catrame minerale), Forfoa, Eczema cronico

Effetti collaterali e indesiderati

Gli shampoo al catrame possono rendere un po' più scuri i capelli, specie quelli particolarmente chiari (biondi o bianchi). Anche l'odore è generalmente poco gradito dall'utilizzatore, così come l'appicocisità che ne rende difficile la rimozione macchiando indumenti e lenzuola.

Il catrame è una sostanza fotosensibilizzante e come tale rende la pelle più sensibile al sole, aumentando il rischio di scoattature.

Il catrame non va mai applicato sulla pelle lesionata od aperta. Su cute sensibili o in caso di uso eccessivo può causare effetti collaterali come irritazioni cutanee (dermatiti da contatto), eruzioni acneiformi, formazione di comedoni, fotosensibilizzazione, reazioni di ipersensibilità e follicoliti. E' quindi importante che il catrame sia utilizzato in concentrazioni adeguate (non superiori al 2%) ed incorporato in veicoli non occlusivi. Ad esempio, esistono prodotti a base di catrame in gel e a basse concentrazioni, cosmeticamente più accettabili perché non puzzano, possono essere usati ogni giorno e si lavano via facilmente. In genere, il catrame è controindicato in caso di pelle facilmente irritabile o in corso di eruzioni cutanee acute.


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Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016