Echinacea

Echinacea Echinacea, botanica Integratori di Echinacea Proprietà Echinacea

Al genere Echinacea, famiglia delle Composite Tubuliflorae, appartengono 9 specie originarie delle zone temperate del Nord America; quelle di interesse salutistico sono tre: Echinacea pallida, Echinacea angustifolia ed Echinacea purpurea. EchinaceaSono piante erbacee perenni, non ramificate, con fiori a capolino, che presentano dei petali ligulati di colore rosso o rosa verso il basso; la radice è fusiforme, a fittone, di colore bruno, presenta numerose radichette embricanti e penetra nel terreno in profondità.

Le specie di Echinacea vengono coltivate anche in Europa. La droga, citata dalla FUI (farmacopea ufficiale italiana), è costituita dalla radice, ma talora in ambito erboristico e cosmetico si impiega anche la pianta intera. In ogni caso, dell'echinacea consideriamo la droga propriamente detta, ovvero la parte ipogea essiccata, nella cui composizione fitochimica si individuano tre categorie di classi chimiche:

  • frazione lipofila: contiene i componenti tipici dell'olio essenziale (mono e sesquiterpeni) a basso peso molecolare e composti poliacetilenici, ad alto peso molecolare, con doppi o tripli legami.
  • Frazione di media polarità: contenente i glicosidi fenilpropanoidici, tra i quali prevale l'echinacoside, i flavonoidi, l'acido cinnamico, l'acido chinico e caffeico; sono tutti derivati dell'acido cinnammico, glicosilati e a basso peso molecolare. A questa frazione, solubile in alcool o in miscele idroalcoliche, si attribuivano le proprietà benefiche dell'echinacea, tanto che l'echinacoside è uno specifico marcatore per definire il titolo commerciale della droga, ovvero la sua qualità dal punto di vista funzionale.
  • Frazione idrofila: contenente eteropolisaccaridi e inuline o fruttani (polisaccaridi omogenei di fruttosio), che vengono accumulati nei vacuoli come riserva complementare all'amido; sono tipiche di specifiche famiglie botaniche, come le Composite, le Campanulace e le Xantalacee.

Le principali attività attribuite alla droga riguardano l'azione immunostimolante, dovuta non tanto all'echinacoside (come si riteneva in passato), ma alla frazione idrofila. L'echinacea è considerata una droga adattogena: con questo termine si intendono quelle droghe che stimolano l'organismo a reagire in determinate condizioni di stress. Esistono diverse categorie di droghe adattogene, l'Echinacea appartiene alla categoria delle droghe adattogene immunostimolanti. I prodotti erboristici a base di echinacea sono quindi consigliabili ai cambi di stagione e ai primi sintomi influenzali.

L'echinacea, come tutte le droghe che stimolano la reattività del sistema immunitario, è sconsigliabile ai soggetti affetti da patologie autoimmuni, ovvero nei casi di iperattività del sistema immunitario.

All'Echinacea sono ascritte anche proprietà antivirali e antiossidanti, deputate alla frazione a media polarità. L'echinacea presenta anche azioni secondarie - che comunque non la caratterizzano - consistenti in azione sedativa, antibatterica, antifungina e vulneraria.


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015