
Zypadhera è costituito da una polvere e da un solvente per la preparazione di una sospensione iniettabile a rilascio prolungato. Contiene il principio attivo olanzapina. "A rilascio prolungato" significa che il principio attivo viene rilasciato lentamente nell'arco di alcune settimane dopo l'iniezione.
Zypadhera viene usato per mantenere il miglioramento sintomatico nei pazienti schizofrenici già stabilizzati tramite un trattamento iniziale con olanzapina assunta per bocca. La schizofrenia è una malattia mentale caratterizzata da vari sintomi, tra cui pensiero e linguaggio sconnessi, allucinazioni (percezione uditiva o visiva di cose o persone inesistenti), comportamento sospettoso e illusioni.
Il medicinale può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica.
Zypadhera viene somministrato tramite iniezione intramuscolare profonda (nel gluteo) da un medico o un infermiere che abbia pratica di questo tipo di iniezione. In rari casi i pazienti trattati con Zypadhera possono accusare i sintomi di un sovradosaggio di olanzapina dopo l'iniezione, qualora il medicinale venga iniettato accidentalmente in vena. I sintomi di sovradosaggio comprendono sedazione (sonnolenza) e delirio (stato confusionale). Dato che i pazienti devono essere monitorati da personale specializzato almeno per le tre ore successive all'iniezione contro l'eventuale insorgenza di tali sintomi, l'iniezione va effettuata presso strutture attrezzate per affrontare eventuali casi di sovradosaggio. I pazienti che manifestano i sintomi di sovradosaggio devono continuare ad essere monitorati fino alla scomparsa dei sintomi. Zypadhera non va iniettato in vena o sottocute.
Zypadhera va somministrato a dosi di 150 o 210 mg ogni due settimane, oppure a dosi di 300 o 405 mg ogni quattro settimane. La dose dipende dalla dose di olanzapina precedentemente assunta dal paziente per bocca. I pazienti vanno tenuti sotto stretto controllo contro eventuali sintomi di ricaduta durante il primo o i primi due mesi di trattamento, eventualmente adattando la dose.
Zypadhera non è raccomandato per i pazienti di oltre 65 anni di età. Tuttavia i pazienti di età compresa tra 65 e 75 anni oppure i pazienti con problemi ai reni o al fegato possono usare Zypadhera qualora sia stata individuata una dose efficace e ben tollerata di olanzapina per bocca. Nei pazienti in cui la scomposizione della olanzapina potrebbe avvenire lentamente, ad esempio perché affetti da problemi al fegato di entità moderata, può essere necessario usare una dose iniziale bassa.
Il principio attivo di Zypadhera è la olanzapina, un farmaco antipsicotico detto "atipico" in quanto differisce dai vecchi antipsicotici disponibili fin dagli anni '50. L'olanzapina si lega a vari recettori diversi presenti sulla superficie delle cellule nervose del cervello, interrompendo così la trasmissione dei segnali tra le cellule del cervello operata dai "neurotrasmettitori", ovvero sostanze chimiche che consentono alle cellule nervose di comunicare fra loro. Si pensa che l'effetto terapeutico dell'olanzapina sia dovuto al fatto che blocca i recettori dei neurotrasmettitori 5-idrossitripamina (detta anche "serotonina") e dopamina. Siccome questi neurotrasmettitori sono coinvolti nella schizofrenia, l'olanzapina contribuisce a normalizzare l'attività del cervello e a ridurre i sintomi della malattia.
L'olanzapina è autorizzata nell'Unione europea (UE) dal 1996 ed è disponibile in compresse, compresse orodispersibili (ovvero che si sciolgono in bocca) e in formulazioni iniettabili ad azione rapida in Zyprexa, Zyprexa Velotab e altri medicinali. L'olanzapina contenuta in Zypadhera si presenta sotto forma di sale "pamoato" che la rende meno solubile. Di conseguenza, il principio attivo viene rilasciato lentamente nel corso di oltre quattro settimane dopo l'iniezione di Zypadhera.
Siccome l'olanzapina è già autorizzata nell'UE con la denominazione Zyprexa, la ditta ha utilizzato parte dei dati relativi a Zyprexa per corroborare l'uso di Zypadhera.
Zypadhera è stato oggetto di due studi principali condotti su adulti schizofrenici. Il primo studio ha esaminato il trattamento iniziale della schizofrenia mentre il secondo ha esaminato il mantenimento della risposta al trattamento con olanzapina:
Nello studio sul trattamento iniziale della schizofrenia, Zypadhera è risultato più efficace del placebo. I punteggi relativi ai sintomi erano intorno ai 100 punti all'inizio dello studio ma nei pazienti trattati con Zypadhera erano diminuiti di 25 punti circa dopo otto settimane, contro i 9 punti circa dei pazienti trattati con il placebo. L'efficacia di Zypadhera è risultata maggiore rispetto al placebo a partire dalla seconda settimana di trattamento.
Nello studio sul mantenimento della risposta al trattamento con olanzapina, Zypadhera è risultato efficace quanto l'olanzapina assunta per bocca: nel 10% dei pazienti trattati con Zypadhera ogni due settimane si è avuto un peggioramento dei sintomi rispetto al 7% di pazienti trattato con olanzapina per bocca. Le dosi "alte" di Zypadhera si sono dimostrate più efficaci nel prevenire un peggioramento dei sintomi rispetto alla dose "bassa".
Gli effetti collaterali più comuni di Zypadhera (ovvero osservati in più di 1 paziente su 10) sono aumento di peso, sonnolenza e aumento dei livelli di prolattina (un ormone). Per l'elenco completo degli effetti indesiderati rilevati con Zypadhera, si rimanda al foglio illustrativo.
Zypadhera non va usato nei pazienti che potrebbero essere ipersensibili (allergici) alla olanzapina o ad uno qualsiasi degli altri componenti. Zypadhera non può essere usato nei pazienti a rischio di glaucoma ad angolo chiuso (ipertensione all'interno dell'occhi).
Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha osservato che Zypadhera è efficace sia nel trattamento iniziale della schizofrenia sia nel mantenimento della risposta ottenuta. Va tuttavia osservato che le iniezioni a rilascio prolungato non sono adatte come trattamento iniziale in quanto la riduzione dei sintomi inizia non prima di una settimana, mentre il paziente potrebbe necessitare di un controllo rapido dei sintomi. Nel caso di iniezione a rilascio prolungato non è inoltre possibile interrompere il trattamento, ad esempio nel caso di effetti collaterali. Il comitato ha pertanto deciso che i benefici di Zypadhera sono maggiori dei suoi rischi nel trattamento di mantenimento dei pazienti adulti con schizofrenia sufficientemente stabilizzati durante un trattamento acuto con olanzapina orale e ha raccomandato il rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio per Zypadhera.
La ditta produttrice di Zypadhera si è impegnata a fornire un programma di istruzione per medici, infermieri e farmacisti, nonché una scheda per i pazienti di tutti gli Stati membri, per ricordare le modalità per un uso sicuro del medicinale, comprese le informazioni su cosa fare prima e dopo ogni iniezione, le differenze tra Zypadhera e altri medicinali iniettabili a base di olanzapina e le raccomandazioni sul modo di monitorare i pazienti.
Il 19 novembre 2008 la Commissione europea ha rilasciato alla Eli Lilly Nederland BV un'autorizzazione all'immissione in commercio per Zypadhera, valida in tutta l'Unione europea.
Per la versione completa dell'EPAR di Zypadhera, cliccare qui.
Ultimo aggiornamento di questa sintesi: 10-2008.
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiTroppo alto per avere pettorali grossi..: Rettifico cmq che non sono un fautore del prestancaggio anche se in alcuni casi è opportuno ed efficace. Uno degli allenamenti più efficaci per " petti recidivi" è un hatfield modificato e usato da alcuni preparatori ifbb italiani: Panca 2* 4* 8* 12* *= inserire, immediatamente...
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