ZETIA ® Ezetimibe

ZETIA ® è un farmaco a base di Ezetimibe

GRUPPO TERAPEUTICO: Ipolipemizzanti - Ezetimibe

ZETIA ®  Ezetimibe Indicazioni
Meccanismo d'azione
Studi svolti ed efficacia clinica
Modalità d'uso e posologia
Avvertenze GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO
Interazioni
Controindicazioni
Effetti indesiderati

Indicazioni ZETIA ® Ezetimibe

ZETIA ® è utile nel trattamento dell'ipercolesterolemia primaria, compresa quella familiare eterozigote, in caso di insuccesso della terapia dietetica e di altre misure non farmacologiche.
Si dovrebbe ricorre all'utilizzo dell'ezetimibe, come scelta terapeutica farmacologica, in caso di ridotta tolleranza o insuccesso terapeutico delle statine.
La terapia combinata statina - ezetimibe può invece essere utilizzata con successo in caso di ipercolesterolemia familiare omozigote.
ZETIA ® può essere utilizzato in aggiunta alla dieta in pazienti con sitosterolemia familiare omozigote.

Meccanismo d'azione ZETIA ® Ezetimibe

L'ezetimibe contenuta in ZETIA ® in seguito a somministrazione orale, viene assorbita rapidamente a livello gastro-intestinale e metabolizzata - sia a livello dell'intestino tenue che a livello epatico - in ezetimibe-glucoronide, che preserva la funzionalità biologica del farmaco. Attraverso un ciclo enteroepatico, il principio attivo viene escreto per via biliare, raggiungendo nuovamente l'intestino. Qui, a livello dell'orletto a spazzola inibisce il trasportatore per il colesterolo (NPC1L1), impedendo di fatto l'uptake del colesterolo e degli steroli naturali assunti con la dieta.
Dopo un'emivita di circa 22 ore, sia l'ezetimibe che l'ezetimibe-glucoronide - che rappresenta oltre l'80% della dose totale di principio attivo - vengono eliminati prevalentemente attraverso le urine.
La riduzione del colesterolo LDL indotta dalla terapia con ezetimibe starebbe alla base delle proprietà terapeutiche e preventive nei confronti delle patologie cardiovascolari, seppur ad oggi manchino ancora dati sperimentali certi che attestino, per esempio, l'efficacia del farmaco nella riduzione delle placche aterosclerotiche (importantissimo fattore di rischio).

Studi svolti ed efficacia clinica

L'EFFICACIA DELL'EZETIMIBE

Ann Pharmacother. 2003 Jun;37(6):839-48.

Ezetimibe for management of hypercholesterolemia.

Mauro VF, Tuckerman CE.


L'ezetimibe, entrata nella comune pratica clinica soltanto dal 2002, si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento dell'ipercolesterolemia. Un'attenta disamina della letteratura scientifica ha consentito di osservare come questo farmaco possa da solo ridurre i livelli plasmatici di colesterolo LDL di circa il 18%, di trigliceridi del 5% ed aumentare il colesterolo HDL approssimativamente del 3%. Molto interessante è invece l'azione di potenziamento sull'efficacia delle statine, tanto da aumentarne l'effetto ipocolesterolemizzante di circa il 15 - 20 %.


2. EFFICACIA DISCUSSA DELL'EZETIMIBE NELLA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE

CARDIOVASCOLARI
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2010 Jun 2. [Epub ahead of print]

The role of ezetimibe in the prevention of cardiovascular disease: Where do we stand after ARBITER 6-HALTS.

Howard WJ.


Nonostante l'effetto ipolipemizzante dell'ezetimibe sia noto e ben assodato, sembra ancora poco chiaro il suo potenziale effetto protettivo nei confronti delle patologie cardiovascolari. Sembra infatti che l'ezetimibe possa sostenere questo effetto protettivo esclusivamente quando somministrato in terapia combinata con statine o con farmaci in grado di promuovere un maggior incremento del colesterolo HDL.


3. L'ASSENZA DI EFFETTI PLEIOTROPICI DELL'EZETIMIBE

Eur J Pharmacol. 2010 May 10;633(1-3):62-70. Epub 2010 Feb 10.

Pleiotropic effects of ezetimibe: do they really exist?

Kalogirou M, Tsimihodimos V, Elisaf M.


La maggior parte dei farmaci ipolipemizzanti (come statine, fibrati etc.) è caratterizzata dalla presenza di effetti secondari diversi dal semplice effetto ipolipemizzante, che spesso contribuiscono in maniera rilevante alla riduzione del rischio cardiovascolare. L'ezetimibe, purtroppo, sembra esser provvisto esclusivamente di un effetto metabolico ipocolesterolemizzante, che da solo non sembra proteggere in maniera significativa dalle patologie cardiovascolari.

Modalità d'uso e posologia

ZETIA ® compresse da 10mg di ezetimibe: il trattamento iniziale prevede la somministrazione di una compressa al giorno, assunta con acqua indipendentemente dai pasti (che non sembrano influenzare le normali proprietà farmacocinetiche del principio attivo).
Come per tutte le terapie ipolipemizzanti, è bene iniziare il protocollo terapeutico associandolo ad un regime dietetico ipolipidico, ed optare per la terapia farmacologica solo in caso di insuccesso del trattamento comportamentale (dieta e attività fisica).
Quando somministrato in concomitanza con statine, potrebbe essere necessario aggiustare il dosaggio di ZETIA ®

Avvertenze ZETIA ® Ezetimibe

Prima di iniziare il trattamento farmacologico, è opportuno seguire per almeno 12 settimane delle sane abitudini di vita ed una dieta ipolipidica. Qualora i risultati ottenuti fossero poco soddisfacenti e lontani dal target terapeutico, è pienamente giustificato il ricorso all'utilizzo del farmaco.
Prima e durante il trattamento con ZETIA ® soprattutto quando associato a statine, è opportuno monitorare i livelli ematici di transaminasi, al fine di ridurre eventuali rischi di epatopatie. Allo stesso tempo, si rende necessario il controllo delle concentrazioni plasmatiche di creatinfosfochinasi, al fine di ridurre eventuali processi patologici a carico del muscolo scheletrico. La terapia combinata andrebbe quindi sospesa in caso di aumento delle transaminasi di almeno 3 volte il range di normalità, o in caso di incremento dei livelli plasmatici di creatinfosfochinasi accompagnati da dolore muscolare, mialgie diffuse, stanchezza ed affaticamento.
ZETIA ® inoltre, dovrebbe essere somministrato con particolare cautela in caso di ridotta funzionalità renale e di patologie a carico della colecisti e delle vie biliari (come la colelitiasi).
Tra gli eccipienti di ZETIA ® è presente il lattosio, potenzialmente responsabile di reazioni avverse a livello gastro-intestinale in pazienti affetti da sindrome da malassorbimento glucosio/galattosio, e in caso di deficit enzimatico di lattasi.
Sebbene il farmaco non sembri direttamente in grado di alterare le normali capacità reattive e percettive del paziente, effetti collaterali quali capogiri e vertigini potrebbero rendere pericoloso l'utilizzo di macchinari o la guida di autoveicoli.

IN OGNI CASO, PRIMA DELL'ASSUNZIONE DI ZETIA ® Ezetimibe - è NECESSARIA LA PRESCRIZIONE ED IL CONTROLLO DEL PROPRIO MEDICO.


GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

La sperimentazione clinica riguardante l'uso di ezetimibe in gravidanza e allattamento è inesistente, mentre studi condotti su animali hanno dimostrato l'assenza di effetti tossici o mutageni sul feto. Pertanto, è preferibile evitare l'assunzione di questo farmaco durante l'intero periodo di gravidanza e la successiva fase di allattamento.

Interazioni

L'assenza di un metabolismo epatico coinvolgente il citocromo P450 consente all'ezetimibe di ridurre significativamente tutte le possibili interazioni farmacologiche, alcune delle quali potenzialmente pericolose.
Infatti l'ezetemibe non sembra alterare le proprietà farmacocinetiche e funzionali degli anticoagulanti orali, mantenendo inalterato il tempo di protrombina.
Tuttavia, il concomitante utilizzo di fibrati, in seguito ad un'aumentata secrezione di colesterolo nella bile, potrebbe determinare un aumento del rischio di colelitiasi, il che giustificherebbe la sospensione della terapia.
Antiacidi e colestiramina sembrano ridurre il tasso di assorbimento dell'ezetemibe, mentre la ciclosporina determinerebbe un significativo aumento dell'esposizione al farmaco; in questi casi sarebbe quindi opportuno somministrare ZETIA ® con grande cautela, adeguandone eventualmente il dosaggio.
Molto importante è la sinergia terapeutica osservata con le statine, tanto che questa terapia combinata viene utilizzata con grande successo nella comune pratica clinica.

Controindicazioni ZETIA ® Ezetimibe

ZETIA ® è controindicato in caso di epatopatie o di elevati valori di transaminasi ematiche, nonché in presenza di ipersensibilità verso uno dei suoi componenti.

Effetti indesiderati - Effetti collaterali

Sebbene gli effetti collaterali sembrino transitori e clinicamente poco rilevanti, è opportuno ribadire che la loro incidenza tende ad aumentare quando l'ezetimibe viene somministrato in concomitanza ad una statina.
Le reazioni avverse più osservate comprendono cefalea, mialgia, dolore addominale, diarrea e stanchezza persistente, talvolta accompagnate da un aumento dei valori ematici delle transaminasi, specie se ZETIA viene associato a statine.
Altri effetti collaterali più gravi, come dispnea, miopatie, ipersensibilità ed astenia, appaiono statisticamente poco significativi.

Note

ZETIA ® è vendibile solo sotto prescrizione medica.