ZESTRIL ® è un farmaco a base di lisinopril
GRUPPO TERAPEUTICO: Antipertensivi - ACE inibitori non associati
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INDICAZIONI |
| MECCANISMO D'AZIONE | |
| STUDI SVOLTI ED EFFICACIA CLINICA | |
| MODALITA' D'USO e POSOLOGIA | |
| AVVERTENZE GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO | |
| INTERAZIONI | |
| CONTROINDICAZIONI | |
| EFFETTI INDESIDERATI |
ZESTRIL ® è utilizzato, sia in monoterapia che in terapia combinata, nel trattamento dell'ipertensione arteriosa.
ZESTRIL ® ieneanche impiegato nel trattamento dello scompenso cardiaco sintomatico e nel trattamento a breve termine (per circa 6 settimane) di pazienti post-infartuati emodinamicamente stabili.
Così come gli altri ACE inibitori, ZESTRIL ® è altresì utilizzato nel trattamento di alcune complicanze diabetiche, come la nefropatia diabetica e l'ipertensione.
ZESTRIL ® somministrato per via orale, permette l'assorbimento del suo principio attivo lisinopril a livello gastro-intestinale. Il massimo picco plasmatico, tuttavia, si registra solo dopo 7 ore dalla sua assunzione. Sia il tempo necessario per raggiungere le massime concentrazioni ematiche, sia la biodisponibilità del principio attivo sono comunque soggette ad enormi variabilità interindividuali, determinando per questo anche una modesta variabilità dell'efficacia terapeutica.
L'effetto antipertensivo del lisinopril sembra essere associato prevalentemente alla sua azione inibitrice sull'enzima di conversione dell'angiotensina I, che si manifesta con un calo dei livelli di angiontensina II e con la conseguente riduzione sia della contrazione delle fibrocellule muscolari lisce vascolari, sia della concentrazione ematica di aldosterone, fattori entrambi responsabili dell'aumento pressorio. Nonostante la suddetta azione sembri essere quella più avvalorata, ipotesi emergenti stanno valutando la capacità degli ACE inibitori di inibire l'enzima chininasi II, responsabile della degradazione della bradichinina, molecola ad attività vasodilatatoria. Questo meccanismo potrebbe giustificare l'efficacia terapeutica di queste molecole anche nel trattamento dell'ipertensione a bassa renina.
Diversi studi, inoltre, mostrano come il lisinopril possa prevenire l'incidenza di patologie cardiovascolari, riducendone morbilità e mortalità, esplicando nel contempo un ruolo protettivo nei confronti delle complicanze della malattia diabetica, in particolare la microalbuminuria.
Terminata la sua azione, con un'emivita stimata in circa 12 ore e mezzo, il lisinopril viene escreto immodificato attraverso le urine.
1 . LISINOPRIL NELLA SINDROME METABOLICA
Ter Arkh. 2008;80(10):37-41.
Lisinopril: antihypertensive activity, effects on heart rhythm variability and carbohydrate metabolism in patients with metabolic syndrome
Shevchenko OP, Praskurnichiĭ EA, Savel'eva SA.
Vista la presenza di effetti biologici diversi dalla sola azione antipertensiva, si è pensato di testare il farmaco lisinopril nel trattamento di una condizione complessa come la sindrome metabolica, patologia caratterizzata da ipertensione, alterata glicemia a digiuno, alterato profilo lipidemico, sovrappeso ed obesità, il tutto inevitabilmente associato ad un alto rischio cardiovascolare. La somministrazione di lisinopril in monoterapia per circa 12 settimane, ha garantito non solo un sensibile calo pressorio, ma anche un miglioramento deciso del metabolismo glucidico, concretizzatosi in una riduzione della glicemia post prandiale e dell'insulinemia.
2. L'EFFICACIA DEL LISINOPRIL NEL CONTROLLO DELLA MICROALBUMINURIA
Indian J Nephrol. 2010 Jan;20(1):15-20.
Effect of amlodipine and lisinopril on microalbuminuria in patients with essential hypertension: A prospective study.
Jalal S, Sofi FA, Abass SM, Alai MS, Bhat MA, Rather HA, Lone NA, Siddiqi MA.
E' noto come il lisinopril risulti un farmaco particolarmente efficace nel trattamento dell'ipertensione arteriosa, garantendo mediamente un calo della pressione arteriosa di circa 15/18 mmHg in 4/8 settimane di trattamento. Lo studio in questione, tuttavia, valuta anche un'altra attività, ossia la capacità di contrastare la microalbuminuria associata all'ipertensione. Al contrario di altri farmaci antipertensivi con simile efficacia terapeutica, il lisinopril può sensibilmente ridurre la microalbuminuria in pazienti ipertesi.
3. LISINOPRIL IN TERAPIA ASSOCIATA
J Clin Hypertens (Greenwich). 2010 Sep;12(9):678-86. Epub 2010 Jul 8.
Effect of combining extended-release carvedilol and lisinopril in hypertension: results of the COSMOS study.
Bakris GL, Iyengar M, Lukas MA, Ordronneau P, Weber MA.
Lo studio COSMOS mostra come la somministrazione di lisinopril, in terapia combinata con beta bloccanti, possa essere più efficace rispetto alla monoterapia nel ridurre la pressione arteriosa e riportare i valori di pressione sistolica e diastolica nel range di normalità. I risultati, derivati anche dalla pratica clinica, mostrano una tollerabilità del trattamento combinato pari a quella osservata nella terapia con singolo farmaco.
ZESTRIL ® compresse da 5/10/20 mg di lisinopril anidro:
IN OGNI CASO, PRIMA DELL'ASSUNZIONE DI ZESTRIL ® Lisinopril - è NECESSARIA LA PRESCRIZIONE ED IL CONTROLLO DEL PROPRIO MEDICO.
La somministrazione di ZESTRIL ® soprattutto nella fase iniziale del trattamento, si può associare a ipotensione sintomatica e transitoria, decisamente più frequente nei pazienti con alterata funzionalità cardiaca, ipovolemia o sotto terapia con diuretici e farmaci antipertensivi. In tal caso occorrerebbe rivedere il dosaggio e monitorare costantemente i livelli pressori.
La stessa accortezza nella corretta formulazione del dosaggio dovrebbe essere mantenuta per pazienti anziani e in tutti i casi di ridotta funzionalità renale, nei quali, vista l'eliminazione renale del lisinopril, si potrebbero presentare variazioni nella normale farmacocinetica, con potenziamento degli effetti biologici del principio attivo.
Inoltre, in particolari categorie di pazienti a rischio (affetti da stenosi dell'arteria renale, immunodepressione, insufficienza renale) sarebbe opportuno intraprendere un monitoraggio dei livelli di azotemia, creatinina e del numero di granulociti ematici.
Ulteriori precauzioni sarebbero necessarie in caso di utilizzo da parte di pazienti sottoposti a concomitante terapia con diuretici risparmiatori di potassio o integratori di sali di potassio e farmaci ipoglicemizzanti, per i quali si dovrebbero monitorare, rispettivamente, le concentrazioni ematiche di potassio e glucosio.
La terapia con ACE inibitori potrebbe essere associata anche ad angioedema facciale, con conseguenti difficoltà respiratorie; in simili circostanze si dovrebbe provvedere all'immediata sospensione del farmaco e all'attuazione delle pratiche necessarie ad evitare il soffocamento. Questo effetto collaterale sembra statisticamente più frequente nei pazienti di etnia africana, nei quali l'efficacia terapeutica degli ACE inibitori risulta decisamente ridotta.
La terapia con farmaci antipertensivi in genere, e quella con ACE inibitori in particolare, potrebbe determinare un calo delle capacità percettive e reattive del paziente, rendendo pericolosa la guida di autoveicoli e l'utilizzo di macchinari.
L'uso di ZESTRIL ® è severamente controindicato in gravidanza, vista la presenza di numerosi studi che mostrano l'azione teratogena e feto-tossica degli ACE inibitori.
Se assunto durante il periodo di allattamento al seno, è opportuno sospenderlo, viste le potenzialità tossiche neonatali di questa categoria farmaceutica.
ZESTRIL ® al pari degli altri farmaci ACE inibitori, può interagire con un numero svariato di principi attivi, con conseguente alterazione della normale efficacia terapeutica. Più precisamente, l'effetto antipertensivo del lisinopril può essere potenziato dalla concomitante somministrazione di farmaci antipertensivi di vario genere, antidepressivi triciclici, antipsicotici, anestetici e diuretici.
Oltre all'effetto antipertensivo, i diuretici risparmiatori di potassio potrebbero determinare un significativo aumento delle concentrazioni ematiche di questo elemento, aumentando il rischio per la salute del paziente.
L'effetto antipertensivo, invece, potrebbe essere ridotto dalla concomitante somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei.
Diversi studi mostrano come ZESTRIL ® otrebbe coadiuvare la funzionalità dei farmaci ipoglicemizzanti, determinando cali glicemici significativi e potenzialmente pericolosi, se non opportunamente previsti.
ZESTRIL ® è controindicato in caso di ipersensibilità ad uno dei suoi componenti, in caso di angioedema ereditario o associato a precedenti trattamenti farmacologici con ACE inibitori, in caso di grave compromissione della funzionalità renale e durante il periodo di gravidanza e allattamento.
ZESTRIL ® embra essere ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti, seppur siano descritte in letteratura reazioni avverse al farmaco. Generalmente, gli effetti collaterali più comuni sono anche transitori e clinicamente poco rilevanti; essi comprendono: capogiri, cefalea, ipotensione, tosse secca, diarrea e vomito. A questi si aggiungono altri effetti indesiderati di più importante entità, ma decisamente più rari, come l'alterazione della funzionalità renale, rash cutanei, eritema e angioedema (nei casi di ipersensibilità), riniti, alterazioni della funzionalità cardiovascolare, ipoglicemia, neutropenia e iperkaliemia.
ZESTRIL ® è vendibile solo sotto prescrizione medica.
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiTroppo alto per avere pettorali grossi..: Rettifico cmq che non sono un fautore del prestancaggio anche se in alcuni casi è opportuno ed efficace. Uno degli allenamenti più efficaci per " petti recidivi" è un hatfield modificato e usato da alcuni preparatori ifbb italiani: Panca 2* 4* 8* 12* *= inserire, immediatamente...
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