ZANIZAL ® è un farmaco a base di Nizatidina.
GRUPPO TERAPEUTICO: Antireflusso – Antiulcera – antagonisti dei recettori H2
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INDICAZIONI |
| MECCANISMO D'AZIONE | |
| STUDI SVOLTI ED EFFICACIA CLINICA | |
| MODALITA' D'USO e POSOLOGIA | |
| AVVERTENZE GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO | |
| INTERAZIONI | |
| CONTROINDICAZIONI | |
| EFFETTI INDESIDERATI |
ZANIZAL ® è indicato nel trattamento di quelle manifestazioni morbose associate ad iperacidità gastrica.
Più precisamente questo medicinale risulta particolarmente indicato nel trattamento dell'ulcera duodenale, dell'ulcera gastrica, dell'ulcera associata al trattamento con antinfiammatori non steroidei e nell'esofagite da reflusso gastro-esofageo.
La nizatidina contenuta in ZANIZAL ® è uno degli analoghi sviluppati a partire dalla cimetidina, con la quale condivide meccanismo d'azione e struttura chimica.
Questo principio attivo, infatti, introdotto oralmente, viene rapidamente assorbito al livello gastro-intestinale, raggiungendo la massima concentrazione plasmatica entro le due ore, con biodisponibilità che si attesta oltre il 70% della totale dose assunta, quindi superiore rispetto i suoi predecessori.
Attraverso il torrente circolatorio, raggiunge selettivamente i recettori H2 istaminici, inibendone l'azione, responsabile, mediante l'attivazione dell'adenilato ciclasi e dell'AMPc, dell'attivazione di uno scambiatore H+/K+, e dell'acidificazione del contenuto dello stomaco.
Il blocco selettivo di questi recettori, normalmente attivati da acetil-colina, gastrina e istamina, permette un controllo ottimale dell'acidità gastrica sia basale che indotta dai pasti, evitando così l'insorgenza di iperacidità.
Terminata la sua azione, con un emivita abbastanza rapida, la nizatidina viene eliminata prevalentemente attraverso la via renale.
Tra i vantaggi più importanti rispetto altri principi attivi della stessa categoria farmaceutica è possibile osservare l'attività biologia più efficace e l'assenza dell'inibizione del citocromo p450, coinvolto nel metabolismo di differenti principi attivi.
1. NIZATIDINA ED ALTRI ANTAGONISTI H2 NELL'ESOFAGITE EROSIVA
J Gastroenterol Hepatol. 2005 Feb;20(2):281-6.
Comparative study of nizatidine and famotidine for maintenance therapy of erosive esophagitis.
Hamamoto N, Hashimoto T, Adachi K, Hirakawa K, Ishihara S, Inoue H, Taniura H, Niigaki M, Sato S, Kushiyama Y, Suetsugu H, Miyake T,Kinoshita Y.
Il reflusso gastroesofageo, si accompagna molte volte ad esofagite erosiva, con alterazioni a volte istologicamente particolarmente importanti. In questo studio comparativo, la nizatidina si è dimostrata particolarmente utile sia nella remissione della malattia, che nella prevenzione di recidive, attestandosi come l'antagonista dei recettori istaminici H2 più efficace.
2. NIZATIDINA IN ETA' PEDIATRICA
Clin Ther. 2005 Apr;27(4):472-83.
Nizatidine for the treatment of pediatric gastroesophageal reflux symptoms: an open-label, multiple-dose, randomized, multicenter clinical trial in 210 children.
Orenstein SR, Gremse DA, Pantaleon CD, Kling DF, Rotenberg KS.
Questo studio rappresenta, uno dei pochi lavori, nei quali si è testate l'efficacia e la sicurezza della nizatidina somministrata in età pediatrica. Nonostante il basso numero di pazienti arruolati, che non permette di trarre delle conclusioni statisticamente significative, la terapia si è dimostrata efficace nel ridurre i sintomi associati al reflusso gastroesofageo nell'82% dei pazienti trattati con reazioni avverse che hanno rispettato le aspettative.
3. NIZATIDINA E AUMENTO DI PESO IN PAZIENTI PSICHIATRICI
Hum Psychopharmacol. 2003 Aug;18(6):457-61.
Nizatidine treatment and its relationship with leptin levels in patients with olanzapine-induced weight gain.
Atmaca M, Kuloglu M, Tezcan E, Ustundag B.
In molti pazienti schizofrenici, sottoposti a terapia farmacologica, si è notato spesso un incremento del peso associato probabilmente alla de regolazione ormonale, in particolare di leptina. Questo studio giustifica in parte l'efficacia antisovrappeso della nizatidina, dimostrando come la concomitante somministrazione di questo farmaco, possa evitare l'incremento del peso, probabilmente agendo proprio sui livelli di leptina.
ZANIZAL ® capsule opercolate da 150 -300 mg di nizatidina :
lo schema terapeutico per il trattamento delle ulcere, solitamente prevede l'assunzione di 150/300 mg nizatidina giornalieri protratta per almeno 4 settimane, periodo utile alla cicatrizzazione delle stesse.
Nel caso in cui non si fosse osservata una risposta terapeutica efficace, sarebbe utile prolungare la terapia stessa per altre 4 settimane.
In ogni caso, il dosaggio ottimale e la tempistica di assunzione, dovrebbe essere stabilita dal medico, dopo un'attenta valutazione del quadro clinico del paziente e dei relativi obiettivi terapeutici.
La somministrazione di ZANIZAL ® ovrebbe avvenire con particolare cura, e sotto stretta supervisione medica in pazienti con ridotta funzionalità renale ed epatica, al fine di evitare un accumulo di metaboliti potenzialmente pericolosi.
Sarebbe utile inoltre effettuare un attento screening delle patologie gastriche del paziente, prima di ricorrere all'uso di nizatidina, in maniera tale da evitare che questo principio attivo mascheri alcuni segni importanti necessari ad una tempestiva diagnosi.
La presenza di sonnolenza, cefalea e vertigini tra gli effetti collaterali associati alla terapia con ZANIZAL ® potrebbero rendere pericoloso l'uso di macchinari e la guida di autoveicoli.
L'assenza di studi rilevanti riguardo l'uso di nizatidina in gravidanza, non permette di stabilire il profilo di sicurezza di questo principio attivo sulla salute del feto, risultando pertanto controindicato sia nel periodo di gravidanza che nel successivo periodo di allattamento.
L'incapacità della nizatidina di inibire l'attività del citocromo p450 ne permette l'impiego in concomitanza con farmaci normalmente metabolizzati da questo enzima, senza che si verifichino alterazioni delle proprietà farmacocinetiche.
Questa caratteristica rappresenta uno dei vantaggi più importanti associati alla terapia con ZANIZAL ® rispetto altri antagonisti recettoriali H2.
ZANIZAL ® è controindicato in quei pazienti ipersensibili alla nizatidina o ad altri principi attivi della stessa categoria farmaceutica, visto il possibile sviluppo di reazioni crociate.
Gli effetti collaterali più documentati, associati alla terapia con ZANIZAL ® sono stati sudorazione, orticaria e sonnolenza, senza particolari risvolti clinici.
Soprattutto in pazienti a rischio invece, si è potuta osservare l'incidenza di danno epatocellulare con aumento delle transaminasi sieriche, riduzione della libido sessuale, conduzione mentale, trombocitopenia, iperuricemia, anafilassi e ipereosinofilia in caso di ipersensibilità.
In ogni caso i sintomi si sono rilevati reversibili una volta sospesa la terapia.
ZANIZAL ® un farmaco vendibile solo sotto prescrizione medica.
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