
ViraferonPeg è un farmaco contenente il principio attivo peginterferone alfa-2b. È disponibile come polvere e solvente per soluzione iniettabile e in penna preriempita monouso, entrambi contenenti 50, 80, 100, 120, o 150 microgrammi di peginterferone alfa-2b per 0,5 ml.
ViraferonPeg è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da epatite C (un'infezione del fegato causata dal virus dell'epatite C) di tipo cronico (protratta nel tempo). ViraferonPeg è utilizzato in pazienti che hanno ancora una buona funzionalità epatica, ma che presentano i segni della malattia (aumento delle transaminasi [enzimi epatici] e presenza dei marcatori dell'infezione nel sangue, come RNA virale o anticorpi contro il virus). Può essere impiegato in pazienti affetti anche da HIV (virus dell'immunodeficienza umana). L'utilizzo ottimale di ViraferonPeg è in combinazione con ribavirina (un farmaco antivirale). Questa associazione è indicata sia in pazienti naïf al trattamento (ossia mai trattati in precedenza) sia in pazienti in cui un precedente trattamento, comprendente qualunque tipo di alfa interferone, con o senza ribavirina, non abbia dato risposta. ViraferonPeg può essere usato in monoterapia (da solo) se il paziente è intollerante o non può assumere ribavirina.
Il medicinale può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica.
Il trattamento con ViraferonPeg deve essere iniziato e monitorato da un medico esperto nel trattamento di pazienti affetti da epatite C. ViraferonPeg deve essere somministrato come iniezione sottocutanea (sotto la pelle) una volta alla settimana. In monoterapia il regime posologico è di 0,5 o 1 microgrammo per chilogrammo di peso corporeo alla settimana, mentre in associazione a ribavirina la dose è di 1,5 microgrammi per chilogrammo alla settimana. La durata del trattamento dipende dalle condizioni del paziente e dalla sua risposta al trattamento, e può variare da 24 settimane a un anno. In caso di effetti collaterali può essere necessario aggiustare il dosaggio. Per maggiori informazioni sul dosaggio, si rimanda al Riassunto delle caratteristiche del prodotto, anch'esso accluso all'EPAR.
ViraferonPeg deve essere conservato in frigorifero (2°C-8°C).
Il principio attivo di ViraferonPeg, peginterferone alfa-2b, appartiene al gruppo degli "interferoni". Gli interferoni sono sostanze naturali prodotte dall'organismo per aiutarlo a far fronte ad attacchi come le infezioni di natura virale. Il meccanismo d'azione degli interferoni alfa nelle malattie virali non è
ancora del tutto noto; si ritiene tuttavia che agiscano come immunomodulatori (sostanze che modificano le risposte immunitarie, ossia di difesa, dell'organismo). Gli interferoni alfa possono inoltre arrestare la proliferazione dei virus.
Il peginterferone alfa-2b è simile all'interferone alfa-2b, già disponibile nell'Unione europea (UE) con la denominazione IntronA. Nel medicinale ViraferonPeg, l'interferone alfa-2b è stato "pegilato" (ossia rivestito con una sostanza chimica chiamata "polietilene glicole"). In questo modo viene ridotta la velocità con cui la sostanza viene eliminata dall'organismo e, quindi, è possibile somministrare il farmaco con meno frequenza. L'interferone alfa-2b contenuto in ViraferonPeg viene prodotto con un metodo noto come "tecnica del DNA ricombinante": viene cioè ottenuto da un batterio in cui è stato inserito un gene (DNA) che lo rende in grado di produrre l'interferone. L'interferone sostitutivo agisce come l'interferone alfa prodotto naturalmente.
L'uso di ViraferonPeg in monoterapia in pazienti affetti da epatite C cronica è stato esaminato in uno studio condotto su 1 224 adulti naïf al trattamento. ViraferonPeg utilizzato una volta alla settimana per 48 settimane (0,5, 1 oppure 1,5 microgrammi/kg) è stato confrontato con interferone alfa-2b somministrato in 3 milioni di unità internazionali (UI) tre volte alla settimana. L'uso di ViraferonPeg con ribavirina è stato studiato per oltre 48 settimane in 1 580 pazienti naïf al trattamento. In questo studio sono stati confrontati due regimi: ViraferonPeg utilizzato in associazione a ribavirina e interferone alfa-2b in combinazione con ribavirina. In altri due studi è stato esaminato l'impiego di ViraferonPeg in combinazione con ribavirina in 565 pazienti affetti anche da HIV. In uno studio ulteriore è stato analizzato l'impiego di detta combinazione su 1 354 pazienti sottoposti in precedenza a un trattamento comprendente alfa-interferone (pegilato o non pegilato), in cui il trattamento non aveva dato riposta oppure la malattia era ricomparsa dopo il trattamento.
Il principale indicatore dell'efficacia era la concentrazione di RNA del virus dell'epatite C presente nel sangue prima e durante il trattamento nonché nel periodo di controllo, a distanza di 24 settimane.
Nel primo studio, ViraferonPeg è risultato più efficace dell'interferone alfa-2b. Il numero di pazienti privi di RNA virale in circolo dopo 24 settimane di trattamento era superiore tra i soggetti trattati con ViraferonPeg rispetto a quelli trattati con interferone alfa-2b: il 46% dei soggetti a cui era stato somministrato ViraferonPeg in 1,5 microgrammi/kg/settimana rispetto al 24% dei pazienti che avevano assunto il farmaco di confronto.
La combinazione di ribavirina con ViraferonPeg (un'iniezione alla settimana di 1,5 microgrammi/kg) è risultata più efficace della combinazione con interferone alfa-2b (3 milioni UI tre volte alla settimana): al termine dello studio aveva risposto al trattamento un numero maggiore di pazienti (65% rispetto al 54%).
L'associazione di ViraferonPeg con ribavirina è risultata efficace anche nel trattamento dell'epatite C in pazienti affetti da HIV concomitante. Nello studio riguardante pazienti che non avevano risposto a un trattamento precedente, circa un quinto di essi ha reagito al trattamento con ViraferonPeg e ribavirina.
Gli effetti indesiderati con ViraferonPeg (osservati in genere in più di 1 paziente su 10) sono infezioni virali, perdita di peso, depressione, irritabilità, insonnia, ansietà, difficoltà di concentrazione, instabilità emotiva (sbalzi di umore), mal di testa, secchezza delle fauci (bocca secca), dispnea (respirazione affannosa), faringite (mal di gola), tosse, vomito, nausea, dolori addominali, diarrea, anoressia (perdita di appetito), alopecia (perdita di capelli), prurito, secchezza cutanea, eruzioni cutanee, mialgia (dolori muscolari), artralgia (dolori articolari), dolori muscoloscheletrici (dolori ai muscoli e alle ossa), infiammazione nella sede dell'iniezione, reazione nelle sede dell'iniezione (dolore e arrossamento), vertigini, affaticamento, brividi, febbre, sintomi simil-influenzali e astenia (debolezza). Per l'elenco completo degli effetti indesiderati rilevati con ViraferonPeg, si rimanda al foglio illustrativo.
ViraferonPeg non deve essere utilizzato in soggetti che potrebbero essere ipersensibili (allergici) a interferone o ad altri ingredienti del medicinale. ViraferonPeg non deve essere somministrato a:
In combinazione con ribavirina, ViraferonPeg non deve essere somministrato a pazienti con problemi renali.
Per l'elenco completo delle limitazioni d'uso, si rimanda al foglio illustrativo.
Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha deciso che i benefici di ViraferonPeg sono superiori ai suoi rischi per il trattamento di pazienti adulti affetti da epatite C cronica che abbiano elevati valori di transaminasi senza scompenso epatico e che siano positivi per HCV-RNA sierico o anti-HCV, compresi i pazienti naïf al trattamento con coinfezione da HIV clinicamente stabile. Il comitato ha pertanto raccomandato il rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio per ViraferonPeg.
Il 29 maggio 2000 la Commissione europea ha rilasciato alla SP Europe un'autorizzazione all'immissione in commercio per ViraferonPeg, valida in tutta l'Unione europea. L'autorizzazione all'immissione in commercio è stata rinnovata il 29 maggio 2005.
Per la versione completa dell'EPAR di ViraferonPeg cliccare qui.
Ultimo aggiornamento di questa sintesi: 11-2007.
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiTroppo alto per avere pettorali grossi..: Rettifico cmq che non sono un fautore del prestancaggio anche se in alcuni casi è opportuno ed efficace. Uno degli allenamenti più efficaci per " petti recidivi" è un hatfield modificato e usato da alcuni preparatori ifbb italiani: Panca 2* 4* 8* 12* *= inserire, immediatamente...
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