TRANEX ® Acido tranexamico

TRANEX ® è un farmaco a base di Acido tranexamico.

GRUPPO TERAPEUTICO: Antiemorragici - antifibrinolitici.

TRANEX ®  Acido tranexamico Indicazioni
Meccanismo d'azione
Studi svolti ed efficacia clinica
Modalità d'uso e posologia
Avvertenze GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO
Interazioni
Controindicazioni
Effetti indesiderati

Indicazioni TRANEX ® Acido tranexamico

TRANEX ® è indicato nella prevenzione e nel trattamento delle emorragie. Più precisamente l'acido tranexamico può essere utile:

  • in medicina nella prevenzione e nel trattamento di emorragie digestive, sindromi emorragiche nei pazienti affetti da leucemie, emofilia, porpora o sottoposti a terapia trombolitica;
  • in chirurgia al fine di evitare il sanguinamento durante interventi chirurgici estesi;
  • in ostetricia nel prevenire o limitare emorragie post-partum, menorragie e menometrorragie;
  • in otorinolaringoiatria al fine di ridurre sanguinamenti durante interventi specialistici;
  • in stomatologia è utile durante interventi di chirurgia maxillo-facciale ed estrazioni dentarie.

Meccanismo d'azione TRANEX ® Acido tranexamico

L'acido tranexamico, assunto oralmente con TRANEX ® viene assorbito ottimamente a livello intestinale, raggiungendo le massime concentrazioni plasmatiche dopo circa 2 ore dalla sua assunzione. Questo principio attivo presenta una biodisponibilità compresa tra il 30 ed il 50% della totale dose assunta.
Gli effetti biologici tendono a manifestarsi rapidamente, già dopo 30 minuti, per massimizzarsi alla seconda ora e persistere per almeno 5 ore, tempo di emivita del principio attivo.
L'azione antiemorragica dell'acido tranexamico si deve alla sua azione antifibrinolitica. capace di bloccare gli attivatori del plasminogeno come l'urochinasi, e l'attivatore tissutale del plasminogeno, impedendo la formazione di plasmina. Quest'ultimo enzima è di fondamentale importanza nel controllo del processo coagulativo, in quanto è in grado di idrolizzare la fibrina dei trombi, determinando la dissoluzione del tappo.
Controllando la produzione di plasmina, l'acido tranexamico, può stabilizzare la formazione dei trombi, impedendo eventuali emorragie.
Il suddetto principio attivo non subisce alcun tipo di metabolismo, tanto da ritrovarsi - per il 90% della totale dose assorbita - inalterato nelle urine.

Studi svolti ed efficacia clinica

1. ACIDO TRANEXAMICO E MENORRAGIA

Obstet Gynecol. 2010 Oct;116(4):865-75.

Tranexamic acid treatment for heavy menstrual bleeding: a randomized controlled trial.

Lukes AS, Moore KA, Muse KN, Gersten JK, Hecht BR, Edlund M, Richter HE, Eder SE, Attia GR,Patrick DL, Rubin A, Shangold GA.


La menorragia è una condizione patologica caratterizzata da un abbondante flusso mestruale, che è generalmente mal vissuto dalla donna e ne riduce significativamente la qualità di vita. L'assunzione di 3 gr/die di acido tranexamico durante la fase mestruale del ciclo ha garantito una riduzione del 40% del flusso mestruale e soprattutto ha migliorato decisamente i rapporti sociali, le capacità lavorative e la qualità di vita in generale delle donne sottoposte a terapia.


2.ACIDO TRANEXAMICO E EMORRAGIE GENGIVALI IN PAZIENTI EMOFILIACI

Br Dent J. 2005 Jan 8;198(1):33-8; discussion 26.

Effectiveness in controlling haemorrhage after dental scaling in people with haemophilia by using tranexamic acid mouthwash.

Lee AP, Boyle CA, Savidge GF, Fiske J.


Le emorragie gengivali sono piccoli sanguinamenti, molto frequenti nei pazienti affetti da emofilia, che riducono sensibilmente la qualità di vita di questi pazienti, rendendo particolarmente fastidiose attività odontoiatriche anche poco invasive. La ricerca ha messo a disposizione di questi pazienti colluttori a base di acido tranexamico, che hanno garantito una sensibile riduzione dei sanguinamenti gengivali con la minimia invasività.


3. L'EFFICACIA DELL'ACIDO TRANEXAMICO NELL'INTERVENTO DELL'ANCA

J Orthop Surg (Hong Kong). 2010 Dec;18(3):282-6.

Effects of tranexamic acid on blood loss during total hip arthroplasty.

Singh J, Ballal MS, Mitchell P, Denn PG.


L'efficacia antiemorragica dell'acido tranexamico è stata valutata su 40 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico di artroplastica dell'anca. La somministrazione endovenosa del farmaco 10 minuti prima, ha consentito di ridurre la perdita di sangue, salvaguardando il contenuto di emoglobina ed evitando conseguentemente trasfusioni, senza alcun incremento degli eventi tromboembolici.

Modalità d'uso e posologia

TRANEX ® capsule da 250 mg/500 mg di acido tranexamico o fiale per iniezioni da 500 mg: nella prevenzione degli eventi emorragici la dose di acido tranexamico consigliata si aggira tra i 500 ed 1000 mg al giorno, se assunto per os, mentre se assunto per via parenterale se ne consigliano 500 mg/die.
In corso di emorragia, le dosi possono salire fino a 3 grammi giornalieri.
Questo tipo di posologia è valido per individui adulti e dev'essere in ogni caso preceduto ed affiancato dal parere del proprio medico.
La posologia varia significativamente nei bambini, e la formulazione del dosaggio è di stretta pertinenza specialistica, con significative variazioni dipendenti dal singolo caso.

IN OGNI CASO, PRIMA DELL'ASSUNZIONE DI TRANEX ® Acido tranexamico - è NECESSARIA LA PRESCRIZIONE ED IL CONTROLLO DEL PROPRIO MEDICO.

Avvertenze TRANEX ® Acido tranexamico

La somministrazione di TRANEX ® dovrebbe avvenire con particolare cautela in pazienti con ridotta funzionalità renale o affetti da cardiopatie od epatopatie.
Le dosi di acido tranexamico dovrebbero essere ridotte in caso di ematuria non accompagnata da altre manifestazioni emorragiche, al fine di evitare ostruzione ureterale e stasi urinaria.
La profilassi antiemorragica in caso di interventi chirurgici dovrebbe iniziare almeno 24 ore prima dell'intervento e prolungarsi per altri 3-4 giorni ad intervento terminato.
TRANEX ® non sembra interferire con la capacità di guida o di uso di autoveicoli.


GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

TRANEX ® non dovrebbe essere usato durante il periodo di gravidanza, visti gli effetti emodinamici indotti dall'acido tranexamico.
L'acido tranexamico viene in parte secreto nel latte materno, pertanto se ne sconsiglia l'uso durante l'allattamento; in caso di reale necessità è bene sospendere l'allattamento al seno.

Interazioni

Nonostante non siano state osservate interazioni potenzialmente pericolose per la salute del paziente, è opportuno ricordare che l'uso concomitante di altri farmaci antiemorragici ad azione antifibrinolitica potrebbe aumentare il rischio di trombosi.

Controindicazioni TRANEX ® Acido tranexamico

TRANEX ® è controindicato in caso di pazienti affetti da malattia trombo embolica, trombosi arteriose e venose, insufficienza renale grave, emorragie endocavitarie e in caso di ipersensibilità verso uno dei suoi componenti.

Effetti indesiderati - Effetti collaterali

TRANEX ® sembra essere ben tollerato e privo di effetti collaterali clinicamente rilevanti e pericolosi per la salute del paziente.
Tra gli effetti collaterali più descritti rientrano nausea, vomito, disturbi gastro-intestinali, senso di affaticamento, irritazione congiuntivale, reazioni cutanee ed esantemi.
Raramente si è descritta occlusione renale.
Tutti i suddetti sintomi regrediscono prontamente una volta sospesa la terapia.
In pazienti ipersensibili si sono raramente documentati casi di rash cutanei ed orticaria.

Note

TRANEX ® èvendibile solo sotto prescrizione medica.