PRAXILENE ® Naftidrofurile

PRAXILENE ® è un farmaco a base di Naftidrofurile.

GRUPPO TERAPEUTICO: Vasodilatatore periferico (vecchia classificazione utilizzata per indicare principi attivi in grado di migliorare le caratteristiche emodinamiche dei distretti vascolari periferici)

PRAXILENE ® - Naftidrofurile

Indicazioni PRAXILENE ® - Naftidrofurile

PRAXILENE ® è indicato nel trattamento e nella prevenzione delle ulcere venose croniche e della sintomatologia associata a vasculopatie periferiche.

Meccanismo d'azione PRAXILENE ® - Naftidrofurile

Il principio attivo naftidrofurile - contenuto nelle compresse a rilascio controllato di PRAXILENE ® assunto per via orale - viene assorbito a livello intestinale raggiungendo le massime concentrazioni plasmatiche dopo circa 3-4 ore dall'assunzione.
Le sue proprietà terapeutiche, osservate inizialmente con il solo miglioramento del flusso vascolare periferico, sono determinate da una serie di effetti biologici in grado di migliorare decisamente il contesto metabolico vascolare e perivascolare.
Più precisamente, l'azione spasmolitica diretta, l'azione antidolorifica esercitata attraverso la neutralizzazione di mediatori dolorifici come la bradichinina, il miglioramento del quadro lipidemico, ed altri meccanismi in fase di caratterizzazione, garantiscono l'effetto vasodinamico ed eumetabolico positivo, utilizzato come presupposto terapeutico non solo nel trattamento e nella prevenzione delle ulcere venose croniche, ma anche di tutte quelle patologie caratterizzate da un disturbo vascolare periferico (edema degli arti inferiori, claudicatio intermittens e relativa sintomatologia).
Terminato il suo effetto, in seguito ad uno spiccato metabolismo epatico, il naftidrofurile contenuto in PRAXILENE ® di i suoi metaboliti vengono escreti prevalentemente attraverso le feci.

Studi svolti ed efficacia clinica

IL NAFTIDROFURILE NEL TRATTAMENTO DELLA CLAUDICATIO INTERMITTENS

BMJ. 2009 Mar 10;338:b603.

Naftidrofuryl for intermittent claudication: meta-analysis based on individual patient data.

De Backer T, Vander Stichele R, Lehert P, Van Bortel L.


La claudicatio intermittens è una patologia spesso dovuta a vasculopatie periferiche su base aterosclerotica, caratterizzata da una difficoltà nella deambulazione accompagnata da dolori persistenti, scatenata dalla riduzione dell'apporto di nutrienti ed ossigeno ai muscoli degli arti inferiori. Il naftidorufile, come mostra questo studio effettuato su 1.200 pazienti affetti da tale malattia, ha garantito una riduzione della sintomatologia, allungando la tempistica di assenza di dolore e rendendo più agevole la deambulazione.


2. IL NAFTIDROFURILE NEL TRATTAMENTO DELLA DEMENZA VASCOLARE

Eur Arch Clin Psychiatry Neurosci. 2001 Dec; 251 (6) :247-54.

Naftidrofurile nel trattamento della demenza vascolare.

Möller HJ , Hartmann A , C Kessler , M. Rainer , T Brown , S Gamand , P Leher


I problemi vascolari che si realizzano in corso di patologie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, sono in parte responsabili del deterioramento delle capacità cognitive dei pazienti affetti. Questo studio, condotto su pazienti con diagnosi di demenza vascolare, sottoposti a terapia giornaliera con 600mg di naftidrofurile per 6 mesi, ha dimostrato un rallentamento del tasso di deterioramento rispetto al gruppo trattato con placebo.


3.EFFETTI EMODINAMICI DEL NAFTIDROFURILE

Vasa. 1992;21(4):411-4.

[Effect of naftidrofuryl on viscoelasticity, thrombocyte aggregation and erythrocyte fluidity of blood].

Költringer P, Langsteger W, Reisecker F, Eber O.


La somministrazione per soli 8 giorni di naftidrofuriile, in pazienti con placche aterosclerotiche al livello della biforcazione carotidea, ha garantito un miglioramento dell'elasticità e della viscosità ematica, e della fluidità delle membrane, riducendo significativamente l'aggregazione piastrinica. Tutti questi effetto sono alla base degli effetti emodinamici del PRAXILENE.

Modalità d'uso e posologia

PRAXILENE ® compresse rivestite da 100/200 mg di naftidrofurile: la formulazione in compresse rivestite a rilascio controllato, da 100 e da 200 mg di naftidrofurile, consente la formulazione di dosaggi accurati e rapportati alle esigenze terapeutiche del paziente.
Solitamente il dosaggio iniziale prevede la somministrazione di 2 - 3 compresse da 200 mg al giorno, durante i pasti, per proseguire nella fase di mantenimento con un dosaggio dimezzato.

IN OGNI CASO, PRIMA DELL'ASSUNZIONE DI PRAXILENE ® - Naftidrofurile - è NECESSARIA LA PRESCRIZIONE ED IL CONTROLLO DEL PROPRIO MEDICO.

Avvertenze PRAXILENE ® - Naftidrofurile

La somministrazione di PRAXILENE ® dovrebbe essere valutata attentamente in caso di recente emorragia cerebrale, al fine di evitare possibili sanguinamenti.
La massiva assunzione di PRAXILENE ® a dosaggi decisamente superiori rispetto a quelli terapeutici, potrebbe determinare disturbi della conduzione intracardica ed effetti convulsionanti.
E' opportuno sottolineare, inoltre, che nonostante il farmaco di per sé non interferisca con le normali capacità percettive del paziente, alcuni effetti collaterali - quali vertigini e sonnolenza - potrebbero rendere pericoloso l'uso di macchinari e la guida di autoveicoli.


GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

L'assenza di trials clinici standardizzati - relativi agli effetti del PRAXILENE ® assunto in gravidanza sulla salute del feto e del neonato - non permette di caratterizzare il profilo di sicurezza e tollerabilità del farmaco. Pertanto, sarebbe opportuno evitare l'assunzione di naftidrofurile durante tutto il periodo di gravidanza ed allattamento.

Interazioni

L'azione vasodimanica positiva, accompagnata da un miglioramento delle caratteristiche emodinamiche, potrebbe essere potenziata dalla concomitante somministrazione di antiartimici e beta-bloccanti.

Controindicazioni PRAXILENE ® - Naftidrofurile

PRAXILENE ® è controindicato in caso di gravidanza ed allattamento, e in caso di ipersensibilità verso uno dei suoi principi attivi.

Effetti indesiderati - Effetti collaterali

La sperimentazione clinica ed il monitoraggio post-marketing hanno evidenziato solo in pochi casi l'insorgenza di effetti collaterali quali cefalea, nausea, vertigini, diarrea, anoressia ed eruzioni cutanee.
In ogni caso, il farmaco sembra essere ben tollerato, mentre le suddette reazioni appaiono di bassa rilevanza clinica e transitorie.

Note

PRAXILENE ® è vendibile esclusivamente sotto prescrizione medica.


Le informazioni su PRAXILENE ® - Naftidrofurile pubblicate in questa pagina possono risultare non aggiornate o incomplete. Per un uso corretto di tali informazioni, consulta la pagina Disclaimer e informazioni utili.



ARTICOLI CORRELATI

Ultima modifica dell'articolo: 08/12/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

Dermatite polimorfa solare: che cos’è?Bambini: precauzioni al soleLentiggini ed efelidi: quali differenze?Lampade abbronzanti e tumori cutaneiMelanoma NON cutaneoOrticaria solare: che cos’è?Scottature solari: qualche consiglioOrticaria acuta: cosa fare quando si manifestaOrticaria: perché si chiama così?Orticaria: può essere provocata dall’attività fisica?Orticaria da freddo: caratteristicheOrticaria acquagenica: che cos’è?Tomografia a coerenza ottica“Voglie” in gravidanza: quali sono le cause?Quali sono le zone più dolorose da tatuare?Rimozione di un tatuaggio: fattori da considerareTatuaggi: come si rimuovono?Brachiterapia: domande frequentiStoria della brachiterapiaCorpi estranei nell’occhio: cosa fareTatuaggi all’henné e reazione allergicaLe curiose origini dell’iridologiaIridologia: che cos’è?Il caldo fa diventare aggressivi?Tatuaggi e salute della pelleQuando nasce l’usanza dei tatuaggi?La storia dello shampooCapelli fragili: qualche consiglioCosa indebolisce i capelli?Mal di testa e rapporti sessualiDiario del mal di testa: come va compilatoCefalea a grappolo: le persone più colpiteMal di testa e digiunoMal di testa e consumo di alcoliciMallo di Noce e InchiostroNoci: Altri UsiNoci: Produzione e StoccaggioTipi di NoceCelebrità con il morbo di ParkinsonDemenza a corpi di Lewy: alcune notizie storicheDemenza frontotemporale: alcune notizie storicheParkinson e atrofia multi sistemica: come distinguerli?Sinucleinopatie: che cosa sono?