PLAVIX ® Clopidogrel

PLAVIX® è un farmaco a base di Clopidogrel.

GRUPPO TERAPEUTICO: Antitrombotici

PLAVIX ®  Clopidogrel Indicazioni
Meccanismo d'azione
Studi svolti ed efficacia clinica
Modalità d'uso e posologia
Avvertenze GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO
Interazioni
Controindicazioni
Effetti indesiderati

Indicazioni PLAVIX ® Clopidogrel

PLAVIX ® è utilizzato come sussidio farmacologico ad azione preventiva nei confronti di eventi ischemici su base aterotrombotica.
Più precisamente, PLAVIX® viene utilizzato con successo nei pazienti affetti da infarto del miocardio, ictus ischemico, arteriopatia e sindrome coronarica acuta, per prevenire l'insorgenza di eventi ischemici cerebrali e cardiovascolari.

Meccanismo d'azione PLAVIX ® Clopidogrel

Il clopidogrel, contenuto in PLAVIX® se assunto per os, viene rapidamente assorbito a livello gastro-intestinale, raggiungendo la massima concentrazione plasmatica in soli 45 minuti.
Il principio attivo subisce un metabolismo di primo passaggio attraverso due diverse vie, sostenute da enzimi epatici completamente differenti e responsabili della produzione sia di metaboliti inattivi che di metaboliti attivi, protagonisti dell'azione antiaggregante.
Legati alle proteine plasmatiche, i derivati tiolici (attivi) del clopidogrel possono riconoscere e legare irreversibilmente il recettore piastrinico P2Y, inibendone il legame all'ADP ed impedendo la conseguente attivazione del complesso glicoproteico IIb/IIIa, coinvolto nell'interazione con il fibrinogeno e nella stabilizzazione del tappo piastrinico.
Date le proprietà farmacodinamiche di questo principio attivo, l'effetto terapeutico massimo si otterrà solo dopo alcuni giorni di trattamento farmacologico e tenderà a persistere, anche in seguito alla sospensione della terapia, per tutto il periodo necessario a riformare un nuovo pull piastrinico che non risenta dell'azione del farmaco.
Degno di nota è invece l'aspetto farmacocinetico, ed in particolare quello relativo al metabolismo epatico, per il quale la sintesi di metaboliti attivi è fortemente influenzata dalla presenza di varianti geniche degli enzimi citocromiali coinvolti e dall'eventuale presenza di interferenti enzimatici.
Questo aspetto può influenzare in modo significativo la riuscita del piano terapeutico e l'eventuale incidenze di effetti collaterali.
Dopo un'emivita di poche ore, i metaboliti del clopidogrel vengono eliminati più o meno in parti uguali attraverso feci ed urine.

Studi svolti ed efficacia clinica

CLOPIDOGREL: POSSIBILE EFFETTO REBOUND

Eur Heart J. 2009 Aug;30(16):1964-77. Epub 2009 Jul 24.

P2Y(12) inhibitors: differences in properties and mechanisms of action and potential consequences for clinical use.

Wallentin L.

 

E' noto come la sospensione della terapia con clopidogrel non si accompagni ad un'immediata ripresa della funzionalità piastrinica, vista l'azione irreversibile del farmaco sull'assetto recettoriale piastrinico. Tuttavia, se questo fenomeno è stato ben compreso attraverso la caratterizzazione dei meccanismi molecolari d'azione del principio attivo, resta ancora da chiarire il fenomeno dell'aumentata aggregabilità piastrinica osservata 1 mese dopo la sospensione della terapia. Questo effetto potrebbe essere potenzialmente pericoloso per la salute del paziente, esponendolo a rischi trombotici.


2.L'USO DEL CLOPIDOGREL NEL BYPASS CORONARICO

Am Heart J. 2010 Dec;160(6):1178-84.

Randomized trial of aspirin and clopidogrel versus aspirin alone for the prevention of coronary artery bypass graft occlusion: the Preoperative Aspirin and Postoperative Antiplatelets in Coronary Artery Bypass Grafting study.

Sun JC, Teoh KH, Lamy A, Sheth T, Ellins ML, Jung H, Yusuf S, Anand S, Connolly S, Whitlock RP, Eikelboom JW.


L'intervento di introduzione del bypass coronarico è fatto seguire routinariamente dalla somministrazione di acido acetil salicilico, al fine di evitare il rigetto. Questo importante studio dimostra come l'aggiunta all'aspirina di clopidogrel possa ridurre ulteriormente l'occlusione del graft, riducendo il rischio di fallimento del bypass.


3. L'AVVENTO DELLA FARMACOGENOMICA

Clin Med Insights Cardiol. 2010 Dec 1;4:117-28.

Clopidogrel: a pharmacogenomic perspective on its use in coronary artery disease.

Terpening C.


La farmacogenomica è una disciplina che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni, vista la necessità di personalizzare la terapia rendendola il più possibile efficace e priva di effetti collaterali.
Molto importante è il risvolto clinico di questa disciplina relativamente al trattamento con clopidogrel, la cui efficacia risente decisamente delle caratteristiche genetiche del paziente e del polimorfismo dell'enzima CYP2C19. Diversi gruppi di ricerca stanno orientando i propri sforzi verso la caratterizzazione genetica del paziente, utile nell'adeguamento del dosaggio.

Modalità d'uso e posologia

PLAVIX® compresse da 75 mg di clopidogrel come idrogenosolfato: il trattamento con clopidogrel prevede generalmente una dose di carico di circa 300mg ed un trattamento continuativo a 75 mg giornalieri.
La corretta formulazione del dosaggio, sia di carico che di mantenimento, così come il periodo di trattamento e l'eventuale associazione con altri principi attivi, devono essere effettuati dal medico dopo un'attenta valutazione del quadro clinico del paziente e dei relativi obiettivi terapeutici.
Adeguamenti del dosaggio dovrebbero essere presi in considerazione in caso di pazienti con polimorfismi a carico dell'enzima CYP2C19, coinvolto nella sintesi dei metaboliti attivi del clopidogrel.

IN OGNI CASO, PRIMA DELL'ASSUNZIONE DI PLAVIX ® Clopidogrel - è NECESSARIA LA PRESCRIZIONE ED IL CONTROLLO DEL PROPRIO MEDICO.

Avvertenze PLAVIX ® Clopidogrel

Prima di iniziare la terapia con PLAVIX ® è opportuno controllare attentamente il quadro ematologico del paziente, ed accertare l'assenza di patologie, di traumi o di condizioni predisponenti allo sviluppo di emorragie.
Un monitoraggio costante di questi parametri dovrebbe essere effettuato durante tutto l'intervento terapeutico, ed eventualmente propendere per la sospensione della terapia quando i dati manifestano un quadro clinico rischioso.
La terapia dovrebbe essere sospesa, almeno una settima prima, in caso di interventi chirurgici od odontoiatrici a rischio di sanguinamento.
Particolare attenzione dovrebbe essere posta anche nei confronti di pazienti affetti da epatopatie, dato il metabolismo epatico del farmaco, e per i cosiddetti metabolizzatori lenti, per i quali varianti geniche del CYP2C19 potrebbero determinare alterazioni della sintesi dei metaboliti attivi.
Lo stesso effetto potrebbe realizzarsi in caso di concomitante somministrazione di farmaci o molecole di vario genere in grado di interferire con l'attività di questi enzimi.
PLAVIX® contiene lattosio, pertanto è sconsigliato in pazienti affetti da intolleranza al glucosio/galattosio o in pazienti con deficit enzimatico di lattasi.
Sebbene il clopidogrel non influenzi in maniera diretta le capacità di guida di autoveicoli o l'utilizzo di macchinari, alcuni effetti collaterali, quali vertigini e capogiri, potrebbero rendere pericolose queste attività.


GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

Al momento, in letteratura non sono presenti studi che attestino la sicurezza o la tossicità del clopidogrel sulla salute del feto, quando assunto in gravidanza.
Per questo motivo, anche in virtù degli effetti emodinamici che potrebbero aumentare il rischio di emorragie fetali, è preferibile evitare l'assunzione di PLAVIX® durante tutta la gravidanza e l'allattamento.

Interazioni

Le possibili interazioni documentabili per il clopidogrel sono molteplici e classificabili in interazioni a carattere farmacodinamico ed interazioni a carattere farmacocinetico.
Le prime, in grado di accentuare alcune azioni biologiche del farmaco, come l'aumentato tempo di sanguinamento, comprendono la concomitante somministrazione di anticoagulanti: acido acetil salicilico, eparina, trombolitici e farmaci antinfiammatori non steroidei.
Le interazioni a carattere farmacocinetico sono invece sostenute da principi attivi e da molecole di vario genere in grado di interferire con l'attività dell'enzima CYP2C19 coinvolto nel metabolismo del clopidogrel, determinando una variazione significativa delle concentrazioni del principio attivo in circolo e rendendone difficilmente prevedibile l'efficacia terapeutica.
Tra gli inibitori del CYP2C19, in grado quindi di determinare una riduzione del metabolita attivo del farmaco, ricordiamo omeprazolo, esomeprazolo ed inibitori della pompa protonica, fluvoxamina, fluoxetina, moclobemide, voriconazolo, fluconazolo, ticlopidina, ciprofloxacina, cimetidina, carbamazepina, oxicarbazepina e cloramfenicolo.
Sono state descritte anche altre interazioni, ma clinicamente poco rilevanti.

Controindicazioni PLAVIX ® Clopidogrel

PLAVIX ® è controindicato in pazienti affetti da patologie a carico del sistema coagulativo o a rischio di emorragie, e in caso di ipersensibilità ad uno dei suoi componenti.
L'importante metabolismo epatico del clopidogrel espone i pazienti affetti da insufficienza epatica grave a seri rischi per la propria salute; pertanto, PLAVIX ® è controindicato anche in questa categoria di pazienti.

Effetti indesiderati - Effetti collaterali

L'ampia sperimentazione clinica documentabile per il clopidogrel ha descritto reazioni collaterali paragonabili per frequenza e gravità a quelle di altri farmaci antitrombotici della stessa categoria.
Gli effetti collaterali più frequenti sono stati quelli associati all'aumentato tempo di sanguinamento, con emorragie, epistassi, sanguinamento in sede di iniezione, ematomi e disturbi gastro-intestinali.
Meno frequenti, ma clinicamente più rilevanti, sono stati gli episodi di ematuria, ulcera gastrica, rash cutaneo, trombocitopenia, anemia, agranulocitosi e porpora.
Generalmente, la sospensione della terapia si accompagna ad una graduale riduzione della sintomatologia, visto il tempo necessario per ricreare un nuovo pull piastrinico.

Note

PLAVIX ® è vendibile solo sotto prescrizione medica.