ISOCEF ® Ceftibuten

ISOCEF ® è un farmaco a base di Ceftibuten

GRUPPO TERAPEUTICO: Antimicrobici generali per uso sistemico – Cefalosporine

ISOCEF ® Ceftibuten

Indicazioni ISOCEF ® Ceftibuten

ISOCEF ® è impiegato in ambito clinico nel trattamento delle infezioni delle vie respiratorie ed urinarie, sostenute da microrganismi sensibili alle cefalosporine.

Meccanismo d'azione ISOCEF ® Ceftibuten

ISOCEF ® è un antibiotico molto impiegato in ambito clinico, vista l'elevata efficacia dimostrata anche nei confronti di microrganismi generalmente resistenti alle penicilline e la facilità d'assunzione garantita dalla possibilità di usufruire della somministrazione per os.
Il ceftibuten infatti è un principio attivo appartenente alla classe delle cefalosporine semisintetiche di terza generazione, la cui struttura chimica ne conferisce una naturale resistenza all'acidità gastrica, tale da permetterne l'assunzione per via orale.
Assorbito al livello intestinale, il ceftibuten raggiunge la massima concentrazione plasmatica in circa 2-3 ore distribuendosi successivamente tra tutti i fluidi biologici, dove permeando agevolmente le membrane biologiche, ad eccezione della barriera emato-encefalica, espleta la sua azione terapeutica.
Al pari degli altri beta-lattamici anche il ceftibuten esercita la propria attività battericida, compromettendo la stabilità della parete batterica, riducendo la formazione di cross-linking tra le molecole di peptidoglicano e facilitando così la lisi del microrganismo per shock osmotico.
Terminata la propria azione terapeutica, che ricordiamo efficace contro un ampio spettro di microrganismi sia Gram positivi che negativi, il ceftibuten viene eliminato immodificato prevalentemente attraverso le urine.

Studi svolti ed efficacia clinica

1.L'EFFICACIA DEL CEFTIBUTEN NEL TRATTAMENTO DELLE PIELONEFRITI
J Med Assoc Thai. 2001 Jun;84 Suppl 1:S61-7.

Oral ceftibuten switch therapy for acute pyelonephritis in children.

Vilaichone A, Watana D, Chaiwatanarat T.


La terapia orale con ceftibuten è risultata efficace e sicura nel trattamento delle pielonefriti in età pediatrica, riducendo sensibilmente il periodo di ospedalizzazione e i relativi costi sanitari.


2 . EFFICACIA E SICUREZZA DEL CEFTIBUTEN NEL TRATTAMENTO DELLA SINUSITE ACUTA
Chemotherapy. 1997 Sep-Oct;43(5):352-7.

Efficacy and tolerability of ceftibuten versus amoxicillin/clavulanate in the treatment of acute sinusitis.

Sterkers O.


Lavoro che dimostra come il trattamento con ceftibuten per la sinusite acuta di origine batterica, possa risultare efficace quanto la terapia con amoxicillina/acido clavulanico, risultando tuttavia dotata di una migliore tollerabilità.

3.PROPRIETA' FARMACOCINETICHE DEL CEFTIBUTEN
Chemotherapy. 1995 Jul-Aug;41(4):229-33.

Concentrations of ceftibuten in bronchial secretions.

Scaglione F, Triscari F, Demartini G, Arcidiacono M, Cocuzza C, Fraschini F.


Interessante studio di farmacocinetica che dimostra come l'assunzione orale di ceftibuten possa garantire il raggiungimento di concentrazioni dell'antibiotico nelle secrezioni bronchiali, tali da espletare efficacemente la propria azione terapeutica.

Modalità d'uso e posologia

ISOCEF ®
Capsule da 400 mg di ceftibuten;
Granulato per sospensione orale da 36 mg di ceftibuten per ml di soluzione.
Il trattamento con 400 mg giornalieri di ceftibuten risulta generalmente ben tollerato ed efficace nei confronti della maggior parte dei microrganismi responsabili di infezioni delle vie respiratorie ed urinarie.
La dose giornaliera potrebbe essere assunta in un'unica dose o suddivisa in due somministrazioni ogni 12 ore.
Un adeguamento del dosaggio risulterebbe inoltre necessario nei pazienti in età pediatrica e geriatrica in corso di patologie renali tali da ridurne la clearance.
L'intero trattamento dovrebbe sempre essere supervisionato dal proprio medico.

Avvertenze ISOCEF ® Ceftibuten

La terapia antibiotica con ISOCEF ® dovrebbe essere preceduta da un attenta visita medica atta a valutare l'eventuale presenza di condizioni incompatibili con la somministrazione di cefalosporine e dall'isolamento culturale del microrganismo con conseguente test di sensibilità alle cefalosporine (antibiogramma).
Tali accorgimenti risultano importanti per limitare la diffusione di microrganismi resistenti alla terapia antibiotica.
Particolare cautela andrebbe inoltre riservata ai pazienti anziani o affetti da patologie renali, vista l'aumentata suscettibilità agli effetti collaterali della terapia antibiotica.
L'uso prolungato e spropositato di ISOCEF ® potrebbe facilitare la comparsa di ceppi microbici resistenti e contestualmente aumentare il rischio di infezione da Clostridium difficile, con conseguente colite pseudo membranosa.
ISOCEF ® contiene saccarosio, per cui risulta poco adatto per pazienti con intolleranza al fruttosio, deficit enzimatico di saccarasi-isomaltasai o sindrome da malassorbimento glucosio/galattosio.


GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

L'utilizzo di ISOCEF ® durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno, dovrebbe essere riservato ai casi di reale necessità ed avvenire sempre sotto stretto controllo medico specialistico.
Tali precauzioni sono legate all'assenza di trial clinici in grado di caratterizzare il profilo di sicurezza del farmaco per la salute fetale.

Interazioni

L'assunzione di ISOCEF ® risulta generalmente scevra da interazioni farmacologiche in grado di alterare le caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche del suo principio attivo.
Sarebbe tuttavia utile ricordare come la presenza di cibo nell'ambiente gastro-intestinale potrebbe rallentare l'assorbimento sistemico del ceftibuten ritardando la comparsa dei relativi effetti terapeutici.
Incremento delle transaminasi, allungamento dei tempi di protrombina e potenzialmente falsa positività al test di Coombs diretto potrebbero essere artefatti laboratoristici osservabili in pazienti in terapia con cefalosporine.

Controindicazioni ISOCEF ® Ceftibuten

L'utilizzo di ISOCEF ® è controindicato in pazienti ipersensibili alle penicilline ed alle cefalosporine o ai relativi eccipienti.

Effetti indesiderati - Effetti collaterali

Nonostante la terapia orale con cefalosporine risulti generalmente ben tollerata e priva di effetti collaterali degni di rilevanza clinica, i vari studi e l'esperienza clinica hanno descritto con una certa frequenza reazioni avverse quali nausea, diarrea, dispepsia, dolore addominale, cefalea e vertigini.
Solo raramente, e generalmente in seguito a terapie protratte a lungo nel tempo, si sono osservati anche leucopenia, trombocitosi, anemia, ipertransaminasemia, iperbilirubinemia, edemi, broncospasmo, laringospasmo, reazioni dermatologiche e nei casi più gravi anche anafilassi sistemica .
Il rischio di sviluppare queste ultime reazioni è sensibilmente più elevato nei pazienti atopici o con accertata ipersensibilità agli antibiotici.

Note

ISOCEF ® è un farmaco soggetto a prescrizione medica obbligatoria.