Erbitux - cetuximab

Informazioni su Erbitux - cetuximab fornite da EMEA

Che cos'è Erbitux?

Erbitux è una soluzione per infusione (flebo in vena) contenente il principio attivo cetuximab.

Per che cosa si usa Erbitux?

Erbitux è utilizzato per il trattamento dei seguenti tipi di tumori:

  1. tumore metastatico del colon o del retto (intestino crasso). "Metastatico" significa che il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo. Erbitux è usato nei pazienti le cui cellule tumorali presentano sulla superficie una proteina detta recettore del fattore di crescita epidermica (EGFR) e contengono un gene "di tipo selvaggio" (non mutato) chiamato "KRAS". Erbitux è indicato in associazione con altri farmaci antitumorali oppure da solo se un precedente trattamento antitumorale con oxaliplatino e irinotecan non ha dato risposta e il paziente non è in grado di ricevere irinotecan;
  2. carcinomi "a cellule squamose" di testa e collo. Questi tipi di carcinomi colpiscono le cellule del tessuto che riveste la bocca o la gola oppure altri organi, come la laringe. Nel carcinoma localmente avanzato (quando il tumore è cresciuto ma non si è diffuso), Erbitux è somministrato in combinazione con radioterapia (terapia radiante). Nel tumore recidivante (che ricompare in seguito a un precedente trattamento) o metastatico, Erbitux è indicato in associazione ad una combinazione di farmaci antitumorali "a base di platino" (tra cui farmaci quali cisplatino o carboplatino).

Il medicinale può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica.

Come si usa Erbitux?

Erbitux va somministrato esclusivamente da medici esperti nell'uso dei farmaci antitumorali. Prima della somministrazione di Erbitux per la prima volta, il paziente deve ricevere un antistaminico e un corticosteroide per evitare reazioni allergiche. Ciò è raccomandato anche per tutte le infusioni successive.
Erbitux va somministrato una volta alla settimana. La prima infusione viene somministrata a una dose di 400 mg per metro quadro di superficie corporea (calcolata in funzione dell'altezza e del peso del paziente) e dura due ore. Le infusioni successive sono di 250 mg/m2 e durano un'ora ciascuna. In monoterapia o in associazione con altri farmaci antitumorali, il trattamento con Erbitux deve essere proseguito per il tempo necessario in funzione della risposta terapeutica. Quando Erbitux è
somministrato in concomitanza con radioterapia, il trattamento con Erbitux deve iniziare una settimana prima dell'inizio della radioterapia e va proseguito fino al termine della radioterapia.

Come agisce Erbitux?

Il principio attivo di Erbitux è cetuximab, un anticorpo monoclonale, ovvero un anticorpo (un tipo di proteina) concepito per riconoscere una struttura specifica (antigene) presente su alcune cellule dell'organismo e legarsi ad essa. Il cetuximab è stato concepito per legarsi al recettore del fattore di crescita epidermica (EGFR), che può essere presente sulla superficie di alcune cellule tumorali. Di conseguenza, le cellule tumorali non possono più ricevere i messaggi necessari per crescere, progredire e diffondersi. Tra il 79 e l'89% dei tumori colorettali e più del 90% dei tumori a cellule squamose di testa e collo esprimono l'EGFR sulla superficie delle loro cellule.

Quali studi sono stati effettuati su Erbitux?

Per i casi di tumore metastatico del colon o del retto, Erbitux è stato studiato nel corso di cinque studi principali:

  1. due studi hanno interessato 1 535 pazienti, che in precedenza non avevano ricevuto chemioterapia, e hanno analizzato gli effetti dell'aggiunta di Erbitux alla terapia di associazione a base di irinotecan od oxaliplatino;
  2. tre studi hanno interessato 2 199 pazienti in cui la malattia era peggiorata durante un precedente trattamento comprendente irinotecan, oxaliplatino o entrambi, o ai quali non potevano essere somministrati tali medicinali.

Per i casi di tumore di testa e collo, Erbitux è stato studiato nel corso di due studi principali:

  1. il primo studio ha interessato 424 pazienti affetti da tumore localmente avanzato e ha analizzato gli effetti dell'aggiunta di Erbitux alla radioterapia;
  2. il secondo studio ha interessato 442 pazienti con tumore recidivante o metastatico e ha analizzato gli effetti dell'aggiunta di Erbitux alla combinazione di farmaci antitumorali a base di platino.

Tutti gli studi hanno esaminato la durata del periodo di vita senza peggioramento del cancro o il tempo di sopravvivenza dei pazienti. La maggior parte degli studi ha valutato separatamente i risultati nei pazienti con tumore con gene KRAS di tipo selvaggio rispetto ai pazienti con tumore con gene mutato. Nelle cellule tumorali il gene KRAS stimola la crescita tumorale quando esso è mutato.

Quali benefici ha mostrato Erbitux nel corso degli studi?

Negli studi relativi al tumore del colon o del retto, i pazienti i cui tumori presentavano il gene KRAS di tipo selvaggio e che assumevano Erbitux sono sopravvissuti più a lungo senza peggioramento della malattia:

  1. nei pazienti che non erano mai stati sottoposti a chemioterapia in precedenza, i pazienti erano sopravvissuti più a lungo senza peggioramento della malattia quando erano stati trattati con Erbitux in aggiunta a chemioterapia. Questo comprendeva chemioterapia con irinotecan (l'intervallo medio è stato di 9,9 mesi rispetto a 8,7 mesi) e con oxaliplatino (l'intervallo medio è stato di 7,7 mesi rispetto a 7,2 mesi);
  2. il primo studio in pazienti che erano già stati sottoposti a chemioterapia non ha esaminato le mutazioni del gene KRAS, mentre negli altri due studi, i pazienti con tumore con gene KRAS di tipo selvaggio sono sopravvissuti più a lungo senza peggioramento della malattia quando Erbitux era somministrato in associazione alla propria terapia. I pazienti che non avevano risposto al trattamento con oxaliplatino né con irinotecan sono sopravvissuti in media 3,6 mesi con Erbituxil fino al peggioramento della malattia, rispetto a 1,9 mesi per i pazienti trattati soltanto con la miglior terapia di supporto (cura dei sintomi ma non del tumore stesso). I pazienti che non avevano dato risposta al trattamento con oxaliplatino sono sopravvissuti in media 4,0 mesi con Erbitux e irinotecan fino al peggioramento della malattia, rispetto a 2,6 mesi con irinotecan da solo.

Per quanto riguarda il tumore di testa e collo localmente avanzato, i pazienti sono sopravvissuti più a lungo fino al peggioramento della malattia aggiungendo Erbitux alla radioterapia (in media 24,4 mesi rispetto ai 14,9 mesi). Nel tumore di testa e collo recidivante o metastatico, la sopravvivenza era risultata maggiore aggiungendo Erbitux alla combinazione di farmaci antitumorali a base di platino (in media 10,1 mesi rispetto ai 7,4 mesi).

Qual è il rischio associato a Erbitux?

Gli effetti indesiderati più comuni associati a Erbitux (osservati in più di un paziente su 10) sono reazioni cutanee quali eruzioni, ipomagnesemia (bassi livelli di magnesio nel sangue), reazioni correlate all'infusione (fra cui febbre, brividi, capogiri e difficoltà a respirare), mucosite (infiammazione della mucosa della cavità orale) e valori elevati di taluni enzimi epatici. Eruzioni cutanee si verificano in oltre l'80% dei pazienti. Per l'elenco completo degli effetti indesiderati rilevati con Erbitux, si rimanda al foglio illustrativo.
Erbitux non deve essere usato in soggetti che sono ipersensibili (allergici) al cetuximab.
Sono possibili gravi reazioni durante l'infusione, per cui in questa fase il paziente va tenuto sotto stretta osservazione.

Perché è stato approvato Erbitux?

Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha deciso che i benefici di Erbitux sono superiori a suoi rischi nel trattamento di pazienti affetti da carcinoma colorettale metastatico con espressione di EGFR, con gene KRAS di tipo selvaggio e di pazienti con tumore a cellule squamose di testa e collo. Il comitato ha raccomandato il rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio per Erbitux.

Altre informazioni su Erbitux:

Il 29 giugno 2004 la Commissione europea ha rilasciato alla Merck KGaA un'autorizzazione all'immissione in commercio per Erbitux, valida in tutta l'Unione europea. L'autorizzazione all'immissione in commercio è stata rinnovata il 29 giugno 2009.
Per la versione completa dell'EPAR di Erbitux, cliccare qui.

Ultimo aggiornamento di questa sintesi: 06-2009.


Le informazioni su Erbitux - cetuximab pubblicate in questa pagina possono risultare non aggiornate o incomplete. Per un uso corretto di tali informazioni, consulta la pagina Disclaimer e informazioni utili.



Ultima modifica dell'articolo: 08/12/2016