ANTRA ® Omeprazolo

ANTRA ® è un farmaco a base di Omeprazolo.

GRUPPO TERAPEUTICO: Antireflusso – Antiulcera – Inibitori della pompa acida


ANTRA ® Omeprazolo

Indicazioni ANTRA ® Omeprazolo

ANTRA è impiegato nella comune pratica clinica nel trattamento della affezioni dell'apparato gastro-intestinale associate ad una iperacidosi gastrica.
Ulcere duodenali, ulcere gastriche ed esofagiti da reflusso, ulcera peptica da H.Pylori, ulcere e gastropatie erosive associate all'utilizzo prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei, dispepsia funzionale e sindrome di Zollinger-Ellison, rappresentano le indicazioni terapeutiche più comuni associati alla terapia con ANTRA ®
In età pediatrica invece, per pazienti superiori ai 2 anni, questo medicinale può essere utilizzato nel trattamento dell'esofagite da reflusso gastro-esofageo, per periodi non superiori ai due mesi.

Meccanismo d'azione ANTRA ® Omeprazolo

ANTRA ® è un farmaco a base di omeprazolo, principio attivo rientrante nella categoria degli inibitori della pompa protonica.
La sua azione terapeutica si deve alla capacità di agire selettivamente sulla pompa H+/K+ ATPasi, coinvolta nella regolazione delle secrezione acida del contenuto gastrico, attraverso la formazione di un legame covalente con una cisteina presente nel suo dominio attivo.
Questo tipo di inibizione irreversibile garantisce un effetto antiacido, che si manifesta con una riduzione dell'acidità intragastrica dell'80% e che si protrae anche per 24 ore, tempo necessario alla cellula parietale dello stomaco, per rigenerare nuove pompe protoniche efficaci.
Dal punto di vista farmacocinetico, l'assunzione orale di omeprazolo, è seguita da un assorbimento duodenale, che garantisce il raggiungimento della massima concentrazione plasmatica in circa 3 – 6 ore, con una biodisponibilità che si attesta al massimo del 35% della totale dose assunta.
Attraverso il sangue, legato alle proteine plasmatiche, l'omeprazolo, raggiunge i canalicoli gastrici, dove un pH che si aggira intorno al 2, quindi fortemente acido, consente l'attivazione del principio attivo, il quale potrà quindi agire liberamente sulle cellule parietali dello stomaco, che esprimono la pompa protonica gastrica.
Terminata la sua attività, e in seguito ad un metabolismo epatico indotto dall'isoforma CYP2C19 , la forma idrossilata dell'omeprazolo viene escreta prevalentemente attraverso le urine.

Studi svolti ed efficacia clinica

1. FARMACOGENOMICA E OMEPRAZOLO

 

Hepatogastroenterology. 2009 May-Jun;56(91-92):703-6.

Influences of CYP2C19 polymorphism on recurrence of reflux esophagitis during proton pump inhibitor maintenance therapy.

Saitoh T, Otsuka H, Kawasaki T, Endo H, Iga D, Tomimatsu M, Fukushima Y, Katsube T,Ogawa K, Otsuka K.


La presenza di particolari polimorfismi dell'enzima CYP2C19, coinvolti nel metabolismo dell'omeprazolo, sono stati associati non solo ad una riduzione dell'efficacia terapeutica dello stesso, ma anche alla ricomparsa della sintomatologia, una volta sospesa la terapia.


2. OMEPRAZOLO A LUNGO TERMINE

World J Gastroenterol. 2010 May 21;16(19):2323-30.

Safety of the long-term use of proton pump inhibitors.

Thomson AB, Sauve MD, Kassam N, Kamitakahara H.


L'uso prolungato di inibitori della pompa protonica è una terapia che si utilizza routinariamente per il controllo dell'acidità gastrica in quei pazienti che necessitano di una terapia controllata. Studi statistici hanno dimostrato come questo protocollo terapeutico possa essere fondamentalmente efficace e sicuro, evidenziando solo in particolari pazienti a rischio, l'insorgenzad i infezioni da Clostridium con relativa diarrea.


3. OMEPRAZOLO E METABOLISMO OSSEO

Int J Mol Med. 2010 Dec;26(6):877-83.

Effect of omeprazole on the expression of transcription factors in osteoclasts and osteoblasts.

Hyun JJ, Chun HJ, Keum B, Seo YS, Kim YS, Jeen YT, Lee HS, Um SH, Kim CD, Ryu HS, Kim SG, Jung WW.


La terapia prolungata con omeprazolo, è stata in parte associata alla comparsa di lesioni a carico dell'osso. Lo studio molecolare di questo metabolismo ha dimostrato come il principio attivo possa esercitare un azione attivante gli osteoblasti con un effetto osteopetrosico, probabilmente responsabile delle fratture.

Modalità d'uso e posologia

ANTRA ® capsule rigide a rilascio modificato da 10- 20 mg di omeprazolo :
nella maggior parte dei casi, un trattamento efficace, si ottiene con la somministrazione di 20 mg di omeprazolo al giorno, assunti preferibilmente la mattina con un bicchiere d'acqua, per circa 2 – 4 settimane.
Il trattamento può essere soggetto a variazioni, sia dal punto di vista della durata che delle dosi utilizzate, in base alle necessità terapeutiche del paziente.
In questo caso è di fondamentale importanza la supervisione medica utile a stabilire il corretto iter terapeutico, dopo un'attenta valutazione delle condizioni fisio-patologiche del paziente.
Nel trattamento dell'ulcera gastrica associata a H.Pylori, l'omeprazolo dovrebbe essere abbinato ad un antibiotico utile all'eradicazione di questo agente patogeno.
In ogni caso, la terapia con omeprazolo, deve essere monitorata per tutta la durata del trattamento dal proprio medico.
Per pazienti in età pediatrica, il trattamento con ANTRA ® dovrebbe essere iniziato in ambiente ospedaliero, sotto la stretta supervisione di un pediatra ospedaliero.

Avvertenze ANTRA ® Omeprazolo

La somministrazione di ANTRA ® dovrebbe essere preceduta da un attento check-up del paziente, la fine di diagnosticare preventivamente ulcere gastriche di origine maligna.
Queste necessità diviene un esigenza, dal momento in cui, la terapia con omeprazolo, potrebbe mascherare alcuni dei sintomi e dei segni associati a patologie maligne, ritardando la diagnosi e l'approccio terapeutico.
Dato il metabolismo epatico e la successiva escrezione renale, la somministrazione di ANTRA ® dovrebbe avvenire con particolare cura, in pazienti con ridotta funzionalità epatica e renale.
La comparsa di capogiri, sonnolenza , vertigini e cefalea potrebbe ridurre le capacità percettive e reattive del paziente, rendendo pericoloso l'uso di macchinari e la guida di autoveicoli.


GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

La totale assenza di studi sia tossicologici che farmacocinetici sulla assunzione di omeprazolo durante la gravidanza, non permette di stabilire il profilo di sicurezza di ANTRA ® scoraggiando quindi l'utilizzo di questo medicinale sia durante il periodo di gravidanza che nella successiva fase di allattamento.

Interazioni

Come è noto l'omeprazolo viene metabolizzato dal citocromo p450, quindi è in grado di interferire con il normale assorbimento di farmaci come warfarin e antagonisti della vitamina K, fenitoina, diazepam e tacrolimus, normalmente metabolizzati dallo stesso enzima.
Al contrario l'assenza di interazioni con antibiotici come metronidazolo e amoxiciliina, ne permette la terapia sinergica nel trattamento dell'eradicazione dell'Helicobacter Pylori.
L'azione antiacida indotta dall'omeprazolo potrebbe determinare una riduzione dell'assorbimento di particolari farmaci che richiedono pH particolarmente acidi.

Controindicazioni ANTRA ® Omeprazolo

ANTRA ® è contro indicato in pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti, e durante il periodo di gravidanza e allattamento.

Effetti indesiderati - Effetti collaterali

La terapia con ANTRA ® si è dimostrata molto ben tollerata, con effetti collaterali clinicamente poco rilevanti e solitamente limitati al periodo di somministrazione.
Le reazioni avverse più documentate interessano l'apparato gastrointestinale con diarrea, costipazione, nausea/vomito, flatulenza, il sistema nervoso centrale con mal di testa, sonnolenza, capogiri e vertigini.
Più rari sono state le affezioni a carico endocrino, epatico e renale con alterazione delle funzionalità di questi organi.
L'assunzione prolungata di inibitori della pompa protonica potrebbe essere associata alla comparsa di cisti gastriche, clinicamente poco rilevanti, e da patogeni opportunisti.

Note

ANTRA ® un farmaco vendibile solo sotto prescrizione medica.



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Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016