Farmaci anticoagulanti cumarinici

In questa classe di farmaci si distinguono:

Warfarin

Farmaco cumarinico antitrombotico, usato anche come rodenticida, presente in natura come bisidrossicumarina e sintetizzato come dicumarolo.

Il warfarin di impiego clinico consiste in una miscela racemica caratterizzata da uguali aliquote di due enantiomorfi. S-warfarin levogiro è quattro volte più potente di R-warfarin destrogiro.


anticoagulanti-cumarinici


Gli anticoagulanti cumarinici bloccano la gamma-carbossilazione di alcuni residui glutammici della protrombina e dei fattori VII, IX e X così come l'anticoagulante endogeno proteina C.


Fenprocumone

Farmaco anticoagulante cumarinico analogo e simile al walfarin e al dicumarolo.

Gli antagonisti della vitamina K al di fuori del walfarin vengono impiegati raramente a causa delle loro proprietà farmacologiche meno favorevoli o della maggiore tossicità. Il fenprocumone possiede una lunga emivita (6 giorni). In Italia non è presente in alcuna specialità.

Interazioni clinicamente dimostrate degli anticoagulanti orali

Gli anticoagulanti orali manifestano proprietà di metabolismo inducibile, con possibilità di inibizione del metabolismo.

Manifestano possibilità di legame elevato alle proteine plasmatiche.

L'effetto anticoagulante è alterato da farmaci che modificano la sintesi o il catabolismo di fattori della coagulazione.


Farmaci che possono aumentare l'effetto anticoagulante:

Farmaci che possono diminuire l'effetto anticoagulante

Effetti dei armaci anticoagulanti cumarinici su altri farmaci


Ultima modifica dell'articolo: 31/05/2016