ACTRAPHANE ® un farmaco a base di insulina solubile + insulina umana
GRUPPO TERAPEUTICO: Insulina bifasica per uso iniettabile – insuline ed analoghi
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INDICAZIONI |
| MECCANISMO D'AZIONE | |
| STUDI SVOLTI ED EFFICACIA CLINICA | |
| MODALITA' D'USO e POSOLOGIA | |
| AVVERTENZE GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO | |
| INTERAZIONI | |
| CONTROINDICAZIONI | |
| EFFETTI INDESIDERATI |
ACTRAPHANE ® indicata come terapia farmacologica del diabete mellito che necessita della somministrazione di insulina per garantire un buon controllo glicemico.
ACTRAPHANE ® un medicinale costituito da una miscela di insuline ad assorbimento rapido e prolungato in percentuali differenti a seconda delle esigenze terapeutiche del paziente.
Come è noto l'insulina ha un emivita molto rapida, agendo su specifici recettori espressi da tessuti insulino sensibili e favorendo sia l'uptake che l'utilizzazione del glucosio ematico; pertanto le differenti tempistiche di azione sono dettate dalle caratteristiche chimico-fisiche dei vari analoghi insulinici e dalle relative cinetiche di assorbimento.
In ACTRAPHANE ® ritroviamo sia la forma solubile dell'insulina ad azione rapida, responsabile del rapido effetto terapeutico stimato intorno ai 30 minuti dalla somministrazione sottocutanea, si la forma isofano che manifesta la propria azione ipoglicemizzante dopo circa 2 ore dall'assunzione ma che persiste per ben 18-24 ore.
Questo tipo di formulazione consente al contempo di controllare adeguatamente sia la glicemia post-prandiale sia quella basale, regolarizzando le concentrazioni glicemiche e minimizzando la comparsa di picchi ipo ed iperglicemici.
1. INSULINA ISOFANO BIFASICA E INCREMENTO PESO
J Diabetes. 2010 Dec;2(4):250-5.
Evaluation of the weight-increasing effects of biphasic analog and regular NPH insulin mixtures in patients with Type 2 diabetes mellitus.
Temizel M, Mert M, Bozbey C, Arman Y, Cevizci E, Altintaş N, Cetin Ölek A.
L'aumento di peso associato alla terapia insulinica in pazienti affetti da diabete di tipo II rappresenta un fattore negativo in grado di ridurre l'efficacia della terapia stessa. In questo studio si è osservato l'effetto promuovente l'incremento ponderale dell'insulina isofano bifasica in un periodo di 6 – 12 mesi. L'aumento di peso medio osservato è stato di 3 – 5 kg a trattamento completato.
2. TERAPIA INSULINICA E OBIETTIVI TERAPEUTICI
Metab Syndr Relat Disord. 2011 Mar 16.
Insulin Analogs and Glycosylated Hemoglobin Target of Less Than 7% in Type 2 Diabetes: A Systematic Review of Randomized Trials.
Esposito K, Maiorino MI, Bellastella G, Chiodini P, Giugliano D.
Questo studio italiano ha valutato l'efficacia del trattamento terapeutico con insulina nel ristabilire valori di emoglobina glicata inferiori al 7% in pazienti affetti da diabete di secondo tipo. Il trattamento con insulina bifasica ha permesso il raggiungimento di questo target terapeutico nel 37% dei pazienti a fronte del 35% registrato con insulina basale.
3. LE PENNE PRERIEMPITE NEL TRATTAMENTO INSULINICO
Curr Med Res Opin. 2000;16(2):125-33.
Patient acceptability of a new 3.0 ml pre-filled insulin pen.
D'Eliseo P, Blaauw J, Milicević Z, Wyatt J, Ignaut DA, Malone JK.
L'immissione in commercio di penne preriempite si è rivelata particolarmente vantaggiosa nella gestione della malattia diabetica. Oltre ad aumentare significativamente l'accettabilità della terapia, si è dimostrata utile nel migliorare l'efficacia della terapia minimizzando gli errori correlati alla formulazione di miscele insuliniche con errati dosaggi. Questi vantaggi si sono osservati soprattutto tra i pazienti che richiedevano somministrazioni multiple di vari analoghi insulinici.
ACTRAPHANE ® 100 UI/ml di insulina costituita da insulina solubile e insulina isofano nei rapporti 30/70, 50/50 in cartucce da 3 ml o 10/90, 20/80, 30/70, 40/60, 50/50 in penne preriempite :
nonostante generalmente il fabbisogno insulinico giornaliero si aggiri tra 0.5 – 1 U.I. per Kg di massa corporea per i pazienti diabetici di tipo I e tra 0.3 – 0.6 U.I. per Kg di massa corporea per pazienti affetti da diabete di tipo II ma che necessitano di insulina, il corretto dosaggio e il timing di assunzione dovrebbe essere formulato dal proprio medico, in base alle caratteristiche fisio-patologiche del paziente, al suo equilibrio glicemico e alle sue necessità.
Il rapporto continuo e diretto tra medico e paziente diabetico rappresenta ad oggi una delle più importanti prerogative per un buon successo terapeutico.
Il medico infatti deve informare il paziente sulle corrette modalità di preparazione, conservazione e assunzione del farmaco, sui possibili effetti collaterali della terapia insulinica e sulle strategie di rapido intervento utili a minimizzare rischi più importanti per la salute umana.
Il paziente deve partecipare attivamente alla terapia seguendo le istruzioni del medico e monitorando costantemente il suo stato metabolico, riferendosi unicamente a lui come guida terapeutica.
Al contempo è importante considerare che il dosaggio insulinico potrebbe esser rivisto in caso di alterato controllo glicemico, malattie infettive, interventi chirurgici, sospensioni o variazioni terapeutiche, patologie epatiche renali.
Il potenziale rischio di ipoglicemia potrebbe ridurre le capacità percettive e reattive del paziente rendendo pericoloso l'uso di macchinari e la guida di autoveicoli.
Al momento l'insulina rappresenta l'unico possibile approccio terapeutico al trattamento del diabete gestazionale, vista l'incapacità di questo ormone di attraversare la barriera placentare e indurre ipoglicemia nel feto.
Il controllo della glicemia in gravidanza è fondamentale nell'assicurare una corretta crescita fetale.
L'insulina contenuta in ACTRAPHANE ® otrebbe interagire conipoglicemizzanti orali, octreotide, anti-MAO, agenti beta bloccanti, ACE inibitori, salicilati, alcool e steroidi anabolizzanti aumentando il suo effetto ipoglicemizzante ed il relativo rischio di ipoglicemia.
Al contrario la concomitante somministrazione di contraccettivi orali, tiazidi, glucorticoidi, ormoni tiroidei e simpaticomimetici potrebbe ridurre l'effetto terapeutico dell'insulina richiedendo pertanto un ulteriore adeguamento del dosaggio.
E' noto dalla letteratura come simpaticolitici possano mascherare alcuni segni importanti dell'ipoglicemia aumentando il rischio di reazioni gravi.
ACTRAPHANE ® controindicato in caso di ipoglicemia e ipersensibilità all'insulina umana o suoi eccipienti.
La terapia con insulina potrebbe essere accompagnata da effetti collaterali più o meno gravi a carattere locale o sistemico.
Tra quelli limitati al sito di inoculazione del farmaco è possibile descriverne alcuni a carattere transitorio e spesso legati ad ipersensibilità verso il farmaco, quali prurito, rossore e dolore ed altri invece determinati dall'assunzione prolungata dell'ormone sempre nello stesso sito quale ad esempio lipoatrofia.
Tra gli effetti collaterali a carattere sistemico il più frequente e pericoloso è l'ipoglicemia, accompagnata da sintomi quali sudorazione fredda, sonnolenza, tremori, astenia che se non tempestivamente trattati possono condurre alla perdita di coscienza e al coma.
Decisamente più rare invece sono le reazioni associate ad ipersensibilità verso il farmaco e che possono manifestarsi con un ampio ventaglio di sintomi che vanno dalla broncocostrizione all'ipotensione.
ACTRAPHANE ® vendibile solo sotto prescrizione medica.
ACTRAPHANE ® ientra nella classe dopante : Ormoni e sostanze correlate (proibiti in e fuori gara).
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