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Salute
Ultima modifica: 05/04/2012

Farmaci contro la Vulvovaginite da Candida

Vulvovaginite da Candida: definizione

La vulvovaginite da candida è un'infiammazione sintomatica della vulva e della vagina, provocata da funghi appartenenti al genere Candida: si tratta di una patologia tanto fastidiosa quanto comune, responsabile di buona parte delle infezioni genitali femminili. Purtroppo, la vulvovaginite da candida tende a recidivare.

Vulvovaginite da Candida: cause

Molteplici le cause responsabili della candidosi vulvo-vaginale: la Candida è un fungo commensale ma, in particolari condizioni, si trasforma in opportunista, creando danno. L'infezione vulvovaginale è favorita da: abuso di droghe e.v., AIDS, catetere urinario, disfunzionalità endocrine, leucemia, patologie autoimmunitarie, traumi, tumori.

 

Tra i fattori predisponenti le vulvovaginiti da candida recidivanti si ricordano: antibiotici, assunzione di contraccettivi estro progestinici, diabete mellito e gravidanza.

Vulvovaginite da Candida: sintomi

La vulvovaginite da candida esordisce generalmente con prurito accompagnato da bruciore, fastidio costante, dolore durante i rapporti (dispareunia) ed irritazione, per poi degenerare in dolore alla minzione, prurito insopportabile, perdite biancastre simili alla ricotta, talvolta maleodoranti.

Vulvovaginite da Candida: cure naturali

Vulvovaginite da Candida: dieta

Le informazioni sui Farmaci per curare la Vulvovaginite da Candida non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per curare la Vulvovaginite da Candida.

Vulvovaginite da Candida: farmaci

Come per il mughetto e per le candidosi in generale, anche la vulvovaginite da candida può essere curata con farmaci azolici, polienici ed echinocandine: la terapia può essere topica e/o sistemica.

 

La vulvovaginite da candida rientra tra le malattie sessualmente trasmissibili, perciò anche il partner può essere infettato e costituire una possibile fonte di reinfezione: a tal proposito, è bene sottoporre anche il partner ad una cura mirata, anche in assenza di sintomi.

 

FARMACI AZOLICI

  • Fluconazolo (es. Diflucan): la dose raccomandata per le vulvovaginiti da Candida è 150 mg (compresse), assunti in una singola dose. Per le forme recidivanti, si consiglia la somministrazione per os in un'unica dose (100 mg) una volta a settimana per almeno sei mesi.
  • Clotrimazolo (es. Gyne-Lotrimin, Gyne-Lotrimin-3, Mycelex-7 e, previa prescrizione medica, Gyno-canesten): inserire profondamente in vagina una compressa vaginale (100 mg) - oppure applicare la crema  tramite applicatore apposito (1%) - per 7 giorni consecutivi, prima di coricarsi. Per le vulvovaginiti da candida recidivanti, si consiglia l'applicazione di una candeletta da 500 mg di clotrimazolo (via vaginale) una volta a settimana per sei mesi.
  • Itraconazolo (es. Sporanox): è un farmaco azolico che agisce come antifungino, interferendo con la formazione della membrana cellulare del micete. Generalmente, viene somministrato sottoforma di sospensione orale o compresse (200 mg): si assume una compressa al dì per una o due settimane. La dose può aumentare da 100 a 400 mg al giorno, in base a quanto prescritto dal medico.

FARMACI POLIENICI

 

Questa classe di farmaci è rappresentata dall'amfotericina B e dalla nistatina: agiscono entrambi come potenti antimicotici.

  • Amfotericina B (es. Fungilin): assunta per os, l'amfotericina B va somministrata per lenta infusione e.v., ad una dose pari a 0,5-1 mg/kg al dì da 1 a 7 giorni. Anche l'applicazione topica di creme formulate con Amfotericina B è impiegata con successo.

Essendo una somministrazione parenterale, il pericolo di effetti collaterali e tossicità risulta più elevato, di conseguenza è doveroso monitorare il paziente.

  • Nistatina (es. Mycostatin, Nizoral) Si consiglia la somministrazione di compresse/confetti da 500.00 UI di nistatina per ml (o sospensione orale da 100.000 UI/ml) tre volte al giorno. La durata della terapia dev'essere stabilita dal medico.

ECHINOCANDINE

 

Le Echinocandine sono farmaci recenti utilizzati nella cura di candidosi generalizzate e vulvovaginiti da candida: stiamo parlando di grandi peptidi ciclici legati ad un acido grasso a lunga catena. In questa categoria rientrano:

  • Anidulafungina (es. Ecalta) si presenta in polvere per soluzioni ad infusione. Anche se più indicata per la candidosi sistemica, talvolta viene prescritta anche in caso di vulvovaginite da candida. Viene somministrata con una dose iniziale di 200 mg il primo giorno, seguita da 100 mg/dì per circa due settimane. La durata della cura dev'essere stabilita dal medico.
  • Cancidas (es. Caspofungin): viene somministrato con un'unica dose di carico pari a 70 mg, seguita da una dose di 50 mg al giorno (o 70 mg se il soggetto pesa più di 80 kg). La durata della terapia viene indicata dal medico.
  • Mycamine (es. Micafungin): si tratta di un farmaco antibiotico fungicida, impiegato sia nel trattamento che nella profilassi delle infezioni da Candida. Per la cura di candidosi esofagee, la posologia è 150 mg al giorno per 15-30 giorni (per le infezioni micotiche) e 50 mg al giorno per la profilassi.

N.B. l'assunzione di antibiotici determina una marcata alterazione della flora batterica: a questo proposito è consigliabile assumere fermenti lattici durante la terapia e dopo la sua sospensione, in modo da ripristinare la flora batterica intestinale.
La maggior parte dei farmaci utilizzati in terapia per la vulvovaginite da candida necessita di prescrizione medica.


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