Farmaci per Curare la Vitiligine

Generalità

La vitiligine è una patologia della pelle caratterizzata da una ridotta presenza - o da una totale mancanza - di melanina in alcune aree della cute. Nel primo caso si parla d'ipopigmentazione cutanea, mentre nel secondo caso si parla di depigmentazione.
Le zone cutanee maggiormente interessate dalla vitiligine sono le unghie e le aree degli occhi, dei genitali e dell'ano, ma può anche colpire le mani, il viso e il collo.

Cause

Un ruolo molto importante nell'eziologia della vitiligine è svolto da una componente autoimmune. Infatti, le cellule della difesa dell'individuo reagiscono in maniera anomala, attaccando i melanociti e alterando la loro capacità di produrre melanina. Tuttavia, l'esatto motivo per cui ciò avviene ancora non è stato del tutto chiarito.

Ad ogni modo, sembra che la predisposizione genetica giochi un ruolo importante nello sviluppo della malattia.
I fattori di rischio che potrebbero favorire la comparsa della vitiligine, invece, sono le disfunzioni tiroidee, lo stress, il diabete di tipo 1 e il morbo di Addison.

Sintomi

Il sintomo caratteristico della vitiligine consiste nella comparsa di chiazze bianche in corrispondenza delle aree cutanee colpite dalla malattia. Altri sintomi che i pazienti affetti da vitiligine possono mostrare sono prurito, pallore, canizie, alopecia ed esoftalmo.
Inoltre, gli individui che soffrono di vitiligine sono esposti a un maggior rischio di andare incontro ad eritemi solari e scottature, dal momento che la loro cute è del tutto o in parte priva di melanina.


Le informazioni sui Farmaci per la Cura della Vitiligine non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la Cura della Vitiligine.

Farmaci

Il trattamento farmacologico di prima linea intrapreso contro la vitiligine è quello a base di corticosteroidi o di farmaci immunosoppressori per via topica.
Un altro tipo di trattamento che si può intraprendere per curare la vitiligine è la terapia PUVA. Quest'ultima è un particolare tipo di terapia che si basa sulla somministrazione orale (o topica) di particolari sostanze fotosensibilizzanti - chiamate psoraleni - e sulla successiva irradiazione del paziente con raggi UV a determinate lunghezze d'onda. Lo scopo di tale trattamento è quello di ripristinare l'attività dei melanociti precedentemente compromessa dalla risposta autoimmune.
Infine, in alcuni casi, il medico può anche prendere in considerazione l'eventuale trapianto di melanociti.


Farmaci per la Cura della Vitiligine

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la vitiligine ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Corticosteroidi

Come accennato, i corticosteroidi per uso topico rientrano fra i farmaci di prima scelta nel trattamento della vitiligine. Tuttavia, a causa dei gravi effetti collaterali che possono causare (smagliature, assottigliamento della pelle e acne) il loro utilizzo deve avvenire solo sotto lo stretto controllo del medico.
I corticosteroidi sono potenti farmaci antinfiammatori che possono aiutare il processo di ripigmentazione della pelle. Tuttavia, il loro uso, solitamente, è limitato ai casi di vitiligine localizzata.
Fra i corticosteroidi che si possono impiegare, ricordiamo:

  • Betametasone (Beben ®, Ecoval ®, Diprosone ®): il betametasone è disponibile per la somministrazione cutanea sotto forma di creme, unguenti, soluzioni, emulsioni cutanee e gel. Generalmente, si consiglia di applicare il prodotto a base di betametasone per uso cutaneo direttamente sulla zona interessata 1-2 volte al giorno. In qualsiasi caso, è indispensabile seguire attentamente le istruzioni fornite dal medico.
  • Clobetasolo (Clobesol ®, Olux ®): anche il clobetasolo è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche per uso cutaneo. Solitamente, si raccomanda di eseguire una o due applicazioni di prodotto al giorno, direttamente sull'area interessata. Ad ogni modo, anche in questo caso, è fondamentale attenersi alle indicazioni fornite dal medico.

Immunosoppressori

Anche gli immunosoppressori per uso topico possono essere impiegati per contrastare la vitiligine. Questi farmaci agiscono sopprimendo l'attività del sistema immunitario, di conseguenza, diminuiscono la risposta autoimmune nei confronti dei melanociti che caratterizza la vitiligine.
Fra i principi attivi utilizzati, troviamo:

  • Tacrolimus (Protopic ®): il tacrolimus è solitamente impiegato per il trattamento della dermatite atopica, ma può essere impiegato anche nella terapia contro la vitiligine. È disponibile per la somministrazione topica sotto forma di unguento per uso cutaneo. Il prodotto deve essere applicato sulla pelle in strato sottile. La frequenza delle somministrazioni e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico per ciascun paziente.
  • Pimecrolimus (Elidel ®): anche il pimecrolimus - analogamente al tacrolimus - è utilizzato di norma nella terapia della dermatite atopica, ma trova impiego anche nel trattamento della vitiligine. È disponibile sotto forma di crema per uso cutaneo che deve essere applicata nella zona interessata una o due volte al giorno. In qualsiasi caso, la posologia esatta del medicinale dovrà essere stabilita dal medico, perciò, è necessario attenersi strettamente alle indicazioni da esso fornite.

Ultima modifica dell'articolo: 07/09/2016