Farmaci per la Cura del Tumore allo Stomaco

Definizione

Il cancro allo stomaco rientra nella classifica dei tumori più diffusi in Europa; in particolare, il piloro e il cardias rappresentano le due aree anatomiche-target da cui la neoplasia gastrica origina più spesso. I soggetti più a rischio di contrarre il tumore allo stomaco sono gli anziani di sesso maschile.

Cause

I fattori causali che stanno alla base del tumore allo stomaco rimangono tutt'oggi oggetto di studio; ad ogni modo, sono stati individuati alcuni elementi predisponenti, nonché i fattori di rischio che sembrano favorire la malattia: infezioni ripetute da Helicobacter pylori, gastrite eventualmente associata ad anemia perniciosa, predisposizione genetica ed ulcera gastrica.

Sintomi

Il tumore allo stomaco presenta una progressione piuttosto lenta, ma i sintomi, seppur lievi e vaghi nello stadio iniziale, possono avvisare il paziente che qualcosa non va; in genere, il cancro invia segnali come difficoltà ad assumere cospicue quantità di cibo e mancanza d'interesse per il fumo. Oltre a questi segni piuttosto particolari, il cancro è spesso accompagnato da astenia, bocca amara, difficoltà a digerire, diminuzione ponderale, disfagia, emissione di sangue con il vomito, eruttazione, pirosi gastrica, sangue nelle feci o feci scure e catramose.

Dieta e Alimentazione

Le informazioni sui Farmaci per la cura del Tumore allo Stomaco non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Tumore allo Stomaco.

Farmaci

Ad oggi, la chirurgia rappresenta l'opzione terapeutica più efficace per trattare il tumore allo stomaco; è doveroso, però, ricordare che l'eradicazione chirurgica dell'area neoplastica è possibile solo quando il tumore viene scoperto in uno stadio iniziale, evenienza non sempre semplice, a causa di una sintomatologia d'esordio alquanto vaga ed aspecifica, che tende a prolungare l'accertamento diagnostico.
Tra gli interventi chirurgici più utilizzati, si ricordano:

  • Gastrectomia parziale: rimozione di una porzione dello stomaco, corrispondente a quella interessata dalla neoplasia. Effetti collaterali: inappetenza, percezione di bruciore nella regione retrosternale
  • Gastrectomia totale: rimozione totale dell'intero organo
  • Gastrectomia allargata: riservato ai tumori dello stomaco in fase avanzata. Prevede la rimozione dello stomaco e di sezioni di altri organi interessati dalla neoplasia, come milza, linfonodi, fegato, pancreas ecc.

Spesse volte, la chirurgia viene associata alla radioterapia, da effettuarsi durante l'intervento per aumentare la probabilità di aver eliminato tutte le cellule tumorali; purtroppo, però, il cancro allo stomaco è spesso resistente anche alla terapia con le radiazioni.


L'assunzione di farmaci chemioterapici per la cura del tumore allo stomaco si è rivelata assai controversa: sembra, infatti, che la somministrazione di questi farmaci sia utile esclusivamente a finalità palliative. È comunque pensabile che una terapia neoadiuvante – vale a dire effettuata prima di un intervento chirurgico – possa essere utile per ridurre l'estensione tumorale, aumentando le possibilità di successo. Nell'evenienza di cancro allo stomaco in fase metastatica, la terapia neoadiuvante non sembra riportare alcun beneficio nel paziente malato, se non la minima diminuzione dei prodromi.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci antitumorali maggiormente impiegate nella terapia contro il tumore allo stomaco, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • 5-fluorouracile (es. Fluorouracile): per il trattamento del cancro allo stomaco, si raccomanda di iniziare la terapia farmacologica con 12 mg/kg di fluorouracile, per via endovenosa, una volta al dì per 4 gg consecutivi. Non superare gli 800 mg/kg. In caso di mancata tossicità, prolungare la terapia ed assumere 6 mg/kg di farmaco al giorno 6-8-10-12, a partire dal primo dì di trattamento. La dose dev'essere modificata in caso di malnutrizione grave del paziente. Consultare il medico.
  • Cisplatino (es. Cisplatino ACC, Platamine, Pronto Platamine) e Oxaliplatino (es. Oxaliplatino ACC, Eloxatin) seppur utilizzati come farmaci d'elezione per il trattamento del cancro al polmone e al colon, il cisplatino e l' Oxaliplatino vengono talvolta utilizzati anche in terapia contro il cancro gastrico. Consultare il medico.
  • Docetaxel (es. Docetaxel Teva Pharma, Docetaxel Teva, Docetaxel Winthrop, Taxotere): iniziare ad assumere il farmaco alla posologia di 75 mg per metro quadro di superficie corporea (durata infusione: 1 ora), seguita da 75 mg/m² di cisplatino (1-3 ore di infusione). Terminare con 750 mg/m² di fluorouracile al dì per infusione endovenosa di 24 ore. Rispettare questo schema terapeutico per 5 gg consecutivi, iniziando al termine dell'infusione di cisplatino. Ripetere il trattamento ogni 3 settimane. In genere, prima di assumere questi farmaci, i pazienti vengono trattati con antiemetici per prevenire il vomito e con corticosteroidi orali (es. desametasone - es. Decadron, Desameta, Etacortilen, soldesam - alla posologia di 16 mg al dì, per tre gg, prima di assumere il Docetaxel), al fine di ridurre la ritenzione dei liquidi indotta dai chemioterapici.
  • Epirubicina (es. Epirubicina AHCL, Farmorubicina): impiegato per lo più in terapia per la cura del cancro al seno, questo farmaco viene utilizzato solo secondariamente per il tumore allo stomaco. Consultare il medico.
  • Capecitabina (es. Xeloda): il farmaco, disponibile in compresse da 150 a 500 mg, è indicato per il tumore gastrico, al colon e al seno. Per la cura del cancro allo stomaco, il farmaco viene assunto alla posologia di 650-1250 mg per metro quadro di superficie corporea; le compresse devono essere assunte entro 30 minuti dal termine del pasto.
  • Doxorubicina (es. Adriblastina, Caelyx, Doxorubicina ACC, Myocet): il farmaco viene spesso utilizzato in associazione con altri farmaci chemioterapici; in genere si somministra alla posologia di 40-60 mg/m² e.v. ogni 21-28 gg. In alternativa, assumere 60-75 mg/m² e.v. una volta al dì ogni 3 settimane.
  • Mitomicina (es. Mitomycin C): questo farmaco viene impiegato in terapia per il trattamento del cancro allo stomaco come palliativo o quando gli altri chemioterapici hanno fallito. Assumere 20mg/m² per via e.v., in dose singola, tramite catetere endovenoso. Il tumore allo stomaco va trattato con questo principio attivo per 6-8 settimane.

Dieta e tumore allo stomaco


In caso di tumore allo stomaco, il paziente dovrebbe cercare di limitare alcuni alimenti a vantaggio di altri:

  • Limitare l'uso di sale
  • Evitare alimenti ricchi di carboidrati
  • Non mangiare insaccati
  • Seguire una dieta ricca di frutta, verdura e fibre
  • Se la dieta ne è carente, integrarla con vitamina A e C, utili per impedire la sintesi di nitrosamine (composti idealmente responsabili di mutazioni genetiche, implicate nella formazione di tumori come quello allo stomaco).
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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016