Farmaci per Curare il Tumore al Pancreas

Definizione

Tra le neoplasie maligne più temibili, il cancro al pancreas riveste purtroppo un ruolo di primo piano: quando le cellule pancreatiche subiscono un'alterazione, tendono a proliferare assai velocemente, sia nell'organo, sia nell'organismo, provocandone il decesso nella stragrande maggioranza dei casi. Ad ogni modo, il tumore al pancreas non è molto diffuso, come lo sono ad esempio il cancro al colon o quello al collo dell'utero.

Cause

Alcuni studiosi parlano di “eziologia multifattoriale”, altri ritengono che il cancro al pancreas non sia riconducibile ad una causa precisa: molte incognite, solo interrogativi irrisolti. Ad ogni modo, sembra che l'associazione di più elementi possa concorrere ad aumentare esponenzialmente le probabilità di cancro al pancreas: abuso di alcol, dieta ricca di grassi, esposizione a cancerogeni, obesità, predisposizione genetica e tabagismo.

Sintomi

Il tumore al pancreas è una malattia subdola ed infima: non solo è una neoplasia pressoché incurabile, ma è di difficile diagnosi, dato che non esordisce con alcun sintomo effettivamente distinguibile. Solo molti segni vaghi ed aspecifici nella fase iniziale: ascite, difficoltà della digestione, dolore addominale, inappetenza, ittero, nausea, perdita ponderale, vomito.

  • Possibili complicanze (fase avanzata): diabete, frutto dell'incapacità delle cellule beta del pancreas di produrre insulina, morte.

Le informazioni sui Farmaci per la cura del Tumore al Pancreas non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Tumore al Pancreas.

Farmaci

I farmaci per il trattamento del cancro al pancreas sono utili solamente per risollevare i sintomi e prolungare le speranze di vita del malato.
È quasi paradossale: sebbene l'intervento chirurgico sia l'unica opzione terapeutica efficace, risulta pressoché impossibile asportare l'intero organo, quindi assicurare un definitivo blocco della proliferazione cellulare maligna. Per quanto riguarda il tumore al pancreas, non sempre è valida la teoria secondo cui “più velocemente viene diagnosticato il cancro, più probabilità ha il paziente di ottenere una buona prognosi”: le cellule pancreatiche malate, infatti, presentano una capacità di rigenerazione impressionante.

 

Il tasso di mortalità è praticamente sovrapponibile al numero di tumori al pancreas realmente diagnosticati → mortalità = incidenza

 

La radioterapia non è pressoché applicabile in caso di tumore al pancreas, data la particolare collocazione dell'organo in prossimità di strutture anatomiche assai sensibili ai raggi X.
La laparotomia esplorativa è un tipo di intervento chirurgico volto a verificare l'espansione del cancro; dopodiché è possibile procedere con la resezione della milza e della coda del pancreas, con l'eradicazione del duodeno, della testa del pancreas e della colecisti, oppure con la rimozione di una parte più consistente del pancreas, della milza, del duodeno e della cistifellea. L'intervento dipende dallo stadio del tumore.
La chemioterapia, seppur attuabile, non è un'opzione terapica di prima scelta: si parla, infatti, di tumore al pancreas come una patologia chemio-resistente. Utili esclusivamente a fini palliativi alcuni farmaci chemioterapici.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci antitumorali maggiormente impiegate nella terapia palliativa contro il tumore al pancreas, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Gemcitabina (es. Gembin, Tabin, Gemzar): la dose raccomandata per il trattamento palliativo del tumore al pancreas è di 1 g/m² per via endovenosa (infusione di 30 minuti); ripetere la somministrazione una volta a settimana, per massimo 7 settimane, seguite da 7 giorni di riposo. Dose di mantenimento: 1 g/m² per via endovenosa (infusione di 30 minuti) da ripetere una volta a settimana per tre settimane, seguita da 4 settimane di riposo.
  • Streptozocina (es. Zanosar): appartiene alla classe degli agenti alchilanti: il farmaco è indicato per il trattamento palliativo del carcinoma delle cellule insulari del pancreas, specie nello stadio metastatico. Assumere per iniezione endovenosa 500mg/m² di farmaco una volta al dì per 5 gg consecutivi. Ripetere l'applicazione ogni 6 settimane, sino a quando il paziente trae beneficio senza troppi effetti collaterali tossici.
  • 5-fluorouracile (es. Fluorouracile): iniziare la terapia contro il cancro al pancreas con 12 mg/kg per via endovenosa, una volta al dì per 4 gg consecutivi. Non superare gli 800 mg al giorno. Nel caso di mancata tossicità, assumere 6 mg di farmaco per chilo di peso corporeo al 6°, 8°, 10° e 12° giorno. Per i pazienti evidentemente malnutriti, diminuire la dose iniziale a 6 mg/kg per 3 giorni (max. 400 mg/dì) e continuare la somministrazione di 3mg/kg al 5°, 7° e 9° giorno. Interrompere la terapia al termine del 9° giorno, anche se non si presentano segni di tossicità. Ripetere questa modalità di somministrazione ogni 30 giorni; in alternativa, somministrare 10-15 mg/kg a settimana, in dose singola, senza superare il grammo a settimana. Il dosaggio va attentamente controllato dal medico ed eventualmente modificato, sulla base della risposta del paziente malato.
  • Mitomicina (es. Mitomycin C): il farmaco è un antimetabolita ed antineoplastico, indicato per ridurre la sintomatologia dolorosa in caso di tumore al pancreas: assumere 20 mg/m² per via endovenosa, in dose singola, tramite catetere. Ripetere la dose ad intervalli di 4-8 settimane.
  • Docetaxel (es. Docetaxel Teva Pharma, Docetaxel Teva, Docetaxel Winthrop): questo farmaco va iniettato per infusione endovenosa e, pur non essendo il principio attivo di prima linea per il tumore al pancreas, viene talvolta utilizzato per alleggerirne la sintomatologia. La posologia va stabilita dal medico.

Prospettive terapeutiche per la cura del cancro al pancreas


Gli anticorpi monoclonali - come l'erlotinib - sembrano portare benefici per la cura del tumore al pancreas:

  • Erlotinib (es. Tarceva) il farmaco antitumorale viene spesso utilizzato in terapia contro il tumore al pancreas in associazione a gemcitabina. La dose raccomandata è 100 mg da assumere per os prima dei pasti o due ore dopo.
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