Farmaci per Curare la Tubercolosi

Definizione

La tubercolosi è una patologia infettiva e contagiosa provocata da un bacillo, responsabile soprattutto di un danno polmonare; ad ogni modo, la malattia può colpire linfonodi, meningi, sistema urogenitale e scheletro. È possibile una reinfezione da tubercolosi a distanza di alcuni anni, causata nella maggior parte dei casi da focolai pregressi.

Cause

La tubercolosi è causata dal bacillo Mycobacterium tuberculosis, trasmesso tramite microgoccioline di saliva infette. È bene ricordare che spesso il sistema immunitario è in grado di debellare l'infezione non appena il bacillo entra a contatto con l'organismo.

Sintomi

È sicuramente la tosse il sintomo che caratterizza la tubercolosi: tosse che perdura anche tre settimane, accompagnata dall'emissione di sangue. A sua volta, la tosse è responsabile di un fastidioso dolore al petto. I sintomi secondari sono variabili in base al sito d'infezione e spesse volte associati a diminuzione del peso, febbre e sudorazione. Possibile anche la manifestazione di astenia, brividi, ingrossamento dei linfonodi e splenomegalia.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Tubercolosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Tubercolosi.

Farmaci

Il trattamento farmacologico della tubercolosi è piuttosto complesso; per rendere più semplice la comprensione, di seguito è riportato uno schema semplificatorio, suddiviso in due fasi.

  1. Fase iniziale: somministrazione di 4 farmaci mirati e precisi (combinazioni farmacologiche), utili sia per ridurre la carica batterica in modo tempestivo, sia per prevenire la formazione di parassiti resistenti. La cura farmacologica dev'essere effettuata il prima possibile dopo la comparsa dei primi sintomi, chiaramente previo accertamento diagnostico. La durata della terapia in questa prima fase si aggira attorno ai 2 mesi.
  2. Fase di mantenimento: impiego di 2 farmaci ai quali il bacilli devono essere completamente sensibili. La malattia è più complicata dal punto di vista terapeutico quando il bacillo infesta aree extra-polmonari. Il trattamento va protratto per 4-6 mesi; in caso di tubercolosi coinvolgente le meningi, si raccomanda di continuare la cura per un periodo più lungo.

Un trattamento preventivo di chemioprofilassi risulta indispensabile per evitare il peggioramento della tubercolosi dalla fase latente alla temibile fase attiva: in tal senso, l'isoniazide TB è particolarmente indicata, specie in pazienti affetti da AIDS e negli infanti. Il trattamento va protratto per 9 mesi. La terapia di chemioprofilassi va effettuata in pazienti con pregressa tubercolosi non trattata, specie quando immunocompromessi.

 

Farmaci utilizzati nella prima fase della tubercolosi: la cura farmacologica necessita una supervisione medica, in particolare per quei pazienti con evidenti difficoltà nell'affrontare la terapia. I farmaci di seguito elencati devono essere somministrati 3 volte alla settimana per 2 mesi. Esistono anche combinazioni farmacologiche già dosate: consultare il medico.

  • Etambutolo (es. Etambu, Etapiam) la dose consigliata è 30 mg/kg, tre volte la settimana. Il farmaco può anche essere omesso nel caso il rischio di resistenza al farmaco fosse basso. In alternativa, assumere streptomicina (es. Strept S FN). Non assumere streptomicina in gravidanza.
  • Isoniazide (es. Isoniazi FN, Rifater, Rimcure) assumere 15 mg/kg per adulti e bambini, tre volte la settimana. Non somministrare più di 900 mg di farmaco.
  • Rifampicina (es. Rifampic) si raccomanda di assumere 10 mg/kg di farmaco al dì per os o per via endovenosa. In alternativa, assumere 15 mg/kg di farmaco tre volte a settimana. Non superare i 600 mg.
  • Pirazinamide (es. Piraldina) se il paziente pesa meno di 50 kg, somministrare 2 grammi di farmaco tre volte a settimana. Se il peso supera i 50 kg, si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 2,5 g tre volte a settimana.

Farmaci utilizzati nella seconda fase della tubercolosi:
Isoniazide e Rifampicina vanno assunti per 4-6 mesi, tre volte la settimana, nel pieno rispetto di quanto prescritto dal medico.

 

La posologia sopradescritta è un esempio: il medico può modificare il dosaggio secondo la risposta alla cura del paziente. Ad ogni modo, qualora s'iniziasse un iter terapeutico, è bene non interromperlo sino al termine della terapia, nemmeno in caso di miglioramento/remissione dei sintomi.

 

Nella tubercolosi coinvolgente meningi o pericardio, è necessario iniziare la terapia con un corticosteroide (es. desametasone: Decadron, Soldesam) in associazione alla cura anti-tubercolare.

 

Vaccinazione


La vaccinazione per la profilassi della tubercolosi (vaccini BCG, bacillo di Calmette-Guérin) è utile per favorire una certa sensibilità nei confronti del bacillo tubercolare Mycobacterium tuberculosis. La vaccinazione rappresenta una misura preventiva della tubercolosi, la cui indicazione è limitata a particolari situazioni. Consultare il medico.


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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016