Farmaci per Curare la Tiroidite di Hashimoto

Definizione

Il Morbo (o tiroidite) di Hashimoto rimanda ad un disturbo cronico-infiammatorio a carico della tiroide, una piccola ghiandola localizzata alla base del collo, implicata nella sintesi di ormoni importantissimi (T3 e T4). Nel morbo di Hashimoto si assiste ad un attacco alla tiroide da parte del sistema immunitario stesso, responsabile dello squilibrio ormonale (ipotiroidismo).

Cause

La causa principale che provoca il morbo di Hashimoto è riconducibile ad una reazione incontrollata del sistema immunitario contro la ghiandola tiroide: si tratta perciò di un disturbo autoimmune. In alcuni casi, la tiroidite di Hashimoto è frutto di disturbi endocrini, insufficienza surrenalica, diabete mellito di tipo I, ipoparatiroidismo. Fattori di rischio: età avanzata, infezioni fungine ripetute (ipotesi non dimostrata), predisposizione genetica, sesso femminile.

Sintomi

Tipico del morbo di Hashimoto è un esordio lento ma progressivo: solo di rado, il paziente lamenta sintomi durante i primi stadi della malattia, pertanto la tiroidite tende ad essere diagnosticata tardivamente. Tra i sintomi più ricorrenti, si ricordano: alterazioni del ciclo mestruale, aumento ponderale, bradicardia, calo del desiderio sessuale, capelli fragili, colesterolo alto, depressione, diminuzione della sudorazione, dolore agli arti e ai muscoli, gozzo, ritenzione idrica, stipsi, voce roca, xerosi cutanea.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Tiroidite di Hashimoto non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Tiroidite di Hashimoto.

Farmaci

La cura del morbo di Hashimoto si basa essenzialmente sull'osservazione medica frequente e sull'assunzione di alcuni farmaci. Qualora l'organismo non fosse più in grado i produrre sufficienti quantità ormonali, è evidente come sia necessaria l'assunzione di ormoni dall'esterno; la somministrazione di farmaci ormonali è inoltre utile in caso di insufficienza tiroidea lieve (ipotiroidismo subclinico).
Nel caso in cui il morbo di Hashimoto non comportasse un evidente deficit ormonale, la somministrazione di farmaci può essere evitata, ma il paziente deve sottoporsi comunque a controlli ripetuti per tenere sotto controllo la condizione patologica.
È bene evidenziare che, qualora si intraprenda un iter farmacologico a base ormonale, con ogni evenienza, il paziente dovrà assumere questi farmaci per tutta la vita.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci antitumorali maggiormente impiegate nella terapia contro il morbo di Hashimoto, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Levotiroxina sodica (es. Eutirox, Syntroxine, Tiracrin, Tirosint): questo farmaco rappresenta sicuramente il principio attivo di prima linea per il trattamento del morbo di Hashimoto. Si raccomanda di iniziare la terapia con una dose variabile da 12,5 a 50 mcg per os, una volta al dì. Sotto la supervisione del medico, la dose può essere aumentata di una quota fino a 12,5-25 mcg al dì, ogni 7-14 giorni; è bene considerare che nei pazienti anziani o nei ragazzini affetti da morbo di Hashimoto che richiede la somministrazione di ormoni, il dosaggio può sì aumentare di 12,5-25 mcg al dì, ma ogni 3-6 settimane. In genere, la dose efficace non supera i 200 mcg. In casi rari, il farmaco può essere assunto anche per via endovenosa o intramuscolare: in tal caso, la dose scende del 50-75% rispetto alla somministrazione del farmaco per via orale.
Quando assunta alle dosi prescritte dal medico, la levotiroxina non genera molti effetti collaterali; se così non fosse, consultare immediatamente il medico.
Ad ogni modo, sebbene la somministrazione di questo farmaco non generi particolari effetti collaterali, la contemporanea assunzione di alcuni alimenti/sostanze può pesantemente influenzare l'assorbimento del farmaco, pertanto incidere sugli effetti secondari e sull'attività terapeutica.
Di seguito sono elencati i farmaci potenzialmente in grado di incidere sulla capacità di assorbimento della levotiroxina da parte dell'organismo:

Nel contesto del morbo di Hashimoto, in caso di terapia con levotiroxina associata all'assunzione di cospicue quantità delle sostanze sopra elencate, si raccomanda di consultare il medico, che provvederà eventualmente a modulare il dosaggio del farmaco.



Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016