Farmaci per curare l'infezione da Tenia

Teniasi: definizione

Il termine teniasi rimanda ad un'infezione sostenuta da un parassita pluricellulare noto come Tenia o, più comunemente, verme solitario. Le persone più a rischio di contrarre la malattia sono quelle che abitano paesi poveri, in via di sviluppo, dove le norme igienico-sanitarie lasciano a desiderare.

Teniasi:cause

La teniasi è causata da un'infezione sostenuta da vermi piatti appartenenti alla famiglia dei Platelminti; le specie più comuni sono Taenia Solium, Taenia Saginata, Hymenolepis nana e Diphillobothrium latum, che possono infettare l'uomo a seguito dell'ingestione di carni contagiate, poco cotte o crude (es. maiale, bovino, cinghiale ecc.).

 

In dettaglio…
L'uomo, nutrendosi di carni poco cotte, infettate dalla tenia, rischia di contrarre l'infezione; il parassita dimora nell'ospite all'interno dell'intestino, nutrendosi delle sostanze nutritive e creando il danno.

Teniasi: sintomi

I sintomi da teniasi si manifestano solo dopo alcuni mesi dal contagio: dato che la tenia si ciba delle sostanze nutritive dell'ospite in cui abita, il paziente è sempre affamato ma, pur nutrendosi  esageratamente, non riesce ad aumentare di peso. Inoltre, il malcapitato è affaticato, lamenta diarrea, dolori addominali, nausea, vomito. Le carenze vitaminiche e di minerali costituiscono elementi comuni tra i pazienti affetti da teniasi.


Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'infezione da Tenia non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'infezione da Tenia.

Teniasi: farmaci e trattamenti

L'infezione da tenia viene eradicata, generalmente, con un semplice trattamento farmacologico; solo nei casi più severi, la teniasi può essere debellata soltanto tramite un piccolo intervento chirurgico. Il problema più difficile consiste nella diagnosi: spesso, infatti, si fatica a trovare una risposta al quadro sintomatologico. La presenza della tenia nell'intestino può essere accertata esclusivamente tramite l'esame obiettivo delle feci. Da queste parole si comprende come l'immediata visita medica, a partire dai primissimi sintomi sospetti, sia indispensabile per allontanare il parassita nel più breve tempo possibile.
La teniasi può essere prevenuta attraverso il consumo di carni ben cotte, soprattutto quelle sospette e di dubbia provenienza; anche la congelazione della carne prima della cottura può essere una valida opzione preventiva alla teniasi.
La terapia farmacologica, nella stragrande maggioranza dei casi, si pone l'obiettivo primario di eradicare la tenia dall'intestino e, quando necessario, dai tessuti attigui contaminati: il farmaco, staccando la testa del parassita dalla parete dell'intestino dell'ospite, favorisce l'allontanamento dello stesso tramite l'evacuazione. Non a caso, la terapia farmacologica con questi farmaci (di seguito elencati nel dettaglio) è spesso associata alla somministrazione di lassativi, utilissimi per favorire l'evacuazione, dunque anche l'espulsione della tenia.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia per la teniasi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Praziquantel  (es. Droncit, Tremazol): si tratta di uno dei farmaci antielmintici più utilizzati in assoluto per la cura della teniasi; il principio attivo agisce aumentando la permeabilità di membrana del parassita, provocandone la paralisi. Per il trattamento di Taenia saginata e Taenia solium, si consiglia di assumere il farmaco alla dose di 5-10 mg/kg per via orale, in singola dose. In passato, la dose raccomandata era di 20mg/kg, da assumere in un'unica dose. Il farmaco non è commercializzato in Italia.
  • Paromomicina (es. Humatin). Il farmaco appartiene alla classe degli amebiacei-aminoglicosidi, ed è attivo contro la tenia. Indicativamente, si raccomanda di somministrare il farmaco alla dose di 1 grammo, per via orale, ogni 15 minuti per 4 dosi. La paromomicina non è il trattamento di scelta per la cura della teniasi, mentre è utilizzato normalmente in terapia per la cura della leishmaniosi.
  • Albendazolo (es. Zentel): indicato per il trattamento dell'Echinoccus granulosus, una piccola tenia che non supera i 7 mm di lunghezza. In tal caso, assumere il farmaco alla dose di 400 mg per via orale, due volte al giorno per 1-6 mesi.
  • Niclosamide (es. Yomesan, Niclocide): il farmaco è attivo contro le infezioni da cestodi; tuttavia, NON agisce sugli stadi larvali. Il farmaco agisce probabilmente inibendo la fosforilazione ossidativa o stimolando l'attività dell'ATPasi. Prima del trattamento con questo farmaco si consiglia di assumere un antielmintico, mentre dopo il trattamento con la niclosamide si raccomanda di assumere un lassativo per velocizzare l'evacuazione della tenia. Anche questo farmaco non è privo di effetti collaterali; tra i più noti, ricordiamo: disturbi gastrointestinali, prurito, vertigini. Si raccomanda di assumere il farmaco in un'unica dose da 2 grammi, da somministrare al mattino, a digiuno; il farmaco è reperibile sottoforma di compresse masticabili, da deglutire successivamente con acqua.

Farmaci lassativi: dopo la somministrazione del farmaco antielmintico, si raccomanda la somministrazione di farmaci lassativi, la cui utilità si concretizza nel velocizzare l'eliminazione del parassita infestante. Ad esempio:

  • Senna (es. Xprep, Agiolax, Pursennid, Falquilax): il farmaco antrachinonico esercita la propria attività terapeutica in 8-12 ore. Disponibile in polvere e solvente per soluzione orale, assumere uno o due cucchiaini di prodotto alla sera. Non superare la dose consigliata.
  • Gomma Sterculia (es. Normacol): il farmaco è un lassativo di volume; indicativamente,  assumere 2-4 bustine al dì, contenenti ognuna 6,1 grammi di gomma sterculia. Si raccomanda di assumere il prodotto con abbondante acqua per velocizzare l'eliminazione del parassita infestante.
  • Olio di Arachide: il prodotto è un lubrificante, formulato sottoforma di clismi che, lubrificando ed ammorbidendo il contenuto intestinale (compatto), favoriscono la motilità intestinale, perciò l'allontanamento della tenia.
  • Idrossido di magnesio (es. Magnesia): impiegato quando è richiesto un rapido svuotamento dell'intestino, come nel caso della teniasi. Assumere il farmaco preferibilmente al mattino: in genere è necessario un cucchiaino di prodotto con abbondante acqua (il farmaco è reperibile come polvere per sospensione orale da 90 grammi di attivo su 100 grammi di prodotto). L'uso smodato può dare coliche.
  • Lattulosio (es. Duphalac, Epalfen, Normase): il prodotto è un lassativo osmotico, in grado di modificare la distribuzione dei liquidi nella massa fecale, favorendo l'evacuazione. Si raccomanda di iniziare con una posologia bassa (15 ml di soluzione al 62-74%), due volte al dì. La dose va modificata secondo la gravità della condizione.

Integrazione di vitamine e di minerali: dal momento che la tenia, attecchita alla parete intestinale, si nutre di tutti i nutrienti dell'ospite, è evidente che la carenza di vitamine e sali minerali è un'eventualità assai probabile. A detta di ciò, si raccomanda di integrare la dieta con supplementi minerali e vitaminici; di seguito, alcuni esempi:

Anche la fitoterapia può aiutare in caso di accertata infezione da tenia: si ritiene che droghe come aglio, melograno, propoli e semi di zucca contengano principi attivi ad attività antielmintica, perciò in grado di coadiuvare/velocizzare l'allontanamento della tenia.