Farmaci per la Cura della Tendinite

Definizione

La tendinite è una patologia (più precisamente, una tendinopatia) caratterizzata dall'infiammazione di uno o più tendini del corpo umano.
I tendini che vengono maggiormente colpiti da quest'infiammazione sono quelli delle spalle, delle ginocchia, delle caviglie, delle mani e dei polsi.
I vari tipi di tendinite che possono insorgere prendono il nome dalla sede in cui si trova il tendine colpito (come, ad esempio, l'epicondilite o"gomito del tennista" e la tendinite d'Achille).

Cause

La tendinite, solitamente, è causata da sollecitazioni eccessive a carico del tendine, che vengono ripetute fino a provocare danni e lesioni alle fibre che lo compongono. All'insorgenza di questa patologia infiammatoria possono contribuire eventuali traumi e/o stiramenti, la pratica di sport in cui vengono utilizzati prevalentemente determinati tipi di articolazioni e muscoli (come, ad esempio, la danza, il tennis, ecc.) e i vizi posturali.
Il rischio d'insorgenza della tendinite è maggiore in pazienti affetti da patologie quali l'artrite reumatoide, la gotta, l'ipercolesterolemia e il diabete. Inoltre, eventuali terapie a base di alcuni tipi di chinoloni (farmaci antibiotici) o ripetute infiltrazioni con corticosteroidi (come, ad esempio, quelle che vengono eseguite per la cura del dito a scatto) possono aumentare il rischio di rottura del tendine.

Sintomi

Il sintomo tipico della tendinite è il dolore al movimento o alla palpazione, avvertito in corrispondenza della sede corporea in cui si trova il tendine colpito dall'infiammazione. Pertanto - a seconda del tendine infiammato - può manifestarsi dolore alla spalla, al polso, al gomito, all'anca, all'inguine, al ginocchio, al piede, al tallone, ecc. Inoltre, possono anche manifestarsi sintomi quali dolore alle articolazioni, gonfiore, rigidità e/o rumori articolari.


Le informazioni sui Farmaci e Cura della Tendinite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci e Cura della Tendinite.

Farmaci

I farmaci utilizzati per la cura della tendinite sono perlopiù antinfiammatori non steroidei (FANS), il cui compito è quello di ridurre l'infiammazione e alleviare il dolore causato dalla patologia.
In situazioni più gravi, potrebbe essere necessario ricorrere a iniezioni locali di corticosteroidi, anche se l'infiltrazione fornisce benefici maggiori del trattamento con FANS solo nel breve termine. Infatti, come accennato, ripetute infiltrazioni di farmaci steroidei possono aumentare il rischio di rottura dello stesso tendine.
Ad ogni modo, il trattamento della tendinite prevede anche che i pazienti rimangano a riposo, in modo da non sovraccaricare ulteriormente il tendine già infiammato, e che vengano applicati degli impacchi di ghiaccio per ridurre il gonfiore e il dolore.
In caso di lesioni gravi e rottura del tendine è necessario ricorrere alla chirurgia, cui deve far seguito un'adeguata fisioterapia per ripristinare il normale movimento dell'articolazione, dei muscoli e dello stesso tendine.


Farmaci Tendinite

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la tendinite ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

FANS

I farmaci antinfiammatori non steroidei costituiscono il trattamento di prima scelta per la cura della tendinite.
I FANS vengono impiegati in virtù delle loro proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Solitamente, sono somministrati per via orale o per via cutanea (sotto forma di gel, crema o cerotti medicati), ma la maggior parte dei FANS è disponibile anche in formulazioni farmaceutiche adatte ad altre vie di somministrazione (come, ad esempio, quella rettale o parenterale).
Fra i vari principi attivi impiegati nel trattamento della tendinite, ricordiamo:

  • Diclofenac (Dicloreum ®, Deflamat ®, Voltaren Emulgel ®, Flector ®): il diclofenac può essere somministrato attraverso differenti vie. Quando il farmaco è somministrato per via orale nel trattamento della tendinite, la dose solitamente impiegata può variare dai 75 mg ai 150 mg al giorno, da somministrarsi in dosi frazionate.
    Quando si utilizza il gel a base di diclofenac, si consiglia di applicare il prodotto direttamente sulla zona interessata dall'infiammazione 3-4 volte al giorno.
    Se si utilizza il cerotto medicato a base di diclofenac, invece, si raccomanda l'applicazione di due cerotti al giorno - uno al mattino e uno alla sera - in corrispondenza della zona interessata. La durata del trattamento non dovrebbe superare i dieci giorni.
  • Aceclofenac (Airtal ®, Gladio ®): quando l'aceclofenac è somministrato per la cura della tendinite, la dose abitualmente impiegata è di 200 mg di farmaco, da assumersi per via orale in due dosi frazionate a distanza di dodici ore l'una dall'altra.
  • Ketoprofene (Artrosilene ®, Orudis ®, Oki ®, Fastum gel ®, Flexen "Retard" ®, Ketodol ®): la dose di ketoprofene abitualmente somministrata per via orale è di 150-200 mg al giorno, da assumersi preferibilmente dopo i pasti, in due o tre dosi frazionate. È molto importante non superare la dose giornaliera massima di 200 mg di principio attivo.
    Quando il ketoprofene è impiegato sotto forma di formulazioni farmaceutiche per uso cutaneo, si consiglia di applicare il prodotto nella zona interessata 1-3 volte al dì, oppure secondo prescrizione medica. Inoltre, per evitare l'insorgenza di reazioni di fotosensibilità, la parte trattata con ketoprofene per uso cutaneo non deve essere esposta alla luce del sole e ai raggi UV, sia durante il trattamento che per un periodo di almeno due settimane dal termine dello stesso.
  • Ibuprofene (Brufen ®, Moment ®, Nurofen ®, Arfen ®, Actigrip febbre e dolore ®, Vicks febbre e dolore ®): quando l'ibuprofene è somministrato per via orale, non si dovrebbe superare la dose massima di 1.200-1.800 mg di farmaco al giorno. La dose esatta di principio attivo da assumersi deve essere stabilita dal medico per ciascun paziente.
  • Naprossene (Momendol ®, Synflex ®, Xenar ®): quando il naprossene è somministrato per via orale, la dose abitualmente impiegata è di 500-1.000 mg di farmaco al giorno, da assumersi in dosi frazionate ogni 12 ore. Quando si utilizza il gel o la crema a base di naprossene, invece, si consiglia di eseguire due applicazioni al giorno direttamente sulla zona interessata.

Ad ogni modo, è bene ricordare che le informazioni fornite circa le dosi di farmaco abitualmente impiegate in terapia sono solamente indicative. L'esatta posologia del medicinale, infatti, deve essere stabilita dal medico, in funzione della gravità dell'infiammazione e delle condizioni del paziente, pertanto, è indispensabile attenersi strettamente alle indicazioni fornite da quest''ultimo.

Corticosteroidi

In alcuni casi, per la cura della tendinite, potrebbe rendersi necessario il ricorso a infiltrazioni con corticosteroidi. Questo tipo di trattamento è molto delicato e deve essere eseguito solo da personale specializzato, poiché vi è il rischio di provocare gravi danni e la rottura del tendine.

  • Metilprednisolone (Depo-Medrol ®): il metilprednisolone è utilizzato nella cura della tendinite (in particolare, dell'epicondilite) in associazione a lidocaina (un anestetico locale). La dose di metilprednisolone solitamente impiegata è di 4-80 mg. La quantità esatta di farmaco da somministrare varia in funzione della gravità dell'infiammazione.
  • Desametasone (Soldesam ®): la dose di desametasone abitualmente impiegata è di 1-4 mg, in funzione della sede anatomica colpita dalla tendinite.
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