Farmaci per Curare la TBE

Definizione

TBE” è l'acronimo di tick-borne encephalitis: oltre alla malattia di Lyme, la TBE rientra tra le più diffuse  malattie trasmesse da zecche. Più precisamente, si tratta di una meningoencefalite trasmessa da zecche infette da un virus appartenente al genere Flavivirus. La TBE, assai diffusa in Europa,  è una malattia virale acuta, che può danneggiare irreversibilmente il sistema nervoso centrale.

Cause

L'agente eziologico imputato nella TBE è un virus a RNA, a singolo filamento, appartenente alla famiglia delle Flaviviridae; la TBE, tuttavia, non può essere trasmessa direttamente da questo virus all'uomo, dal momento che solo la zecca infetta (vettore) può trasmettere l'infezione. I serbatoi del virus possono essere alcuni animali, come pecore, roditori, marmotte ecc..

Sintomi

Non sempre la TBE è accompagnata da un preciso quadro sintomatologico: spesso la malattia risulta asintomatica, il che costituisce un problema per la diagnosi. Negli altri casi, la TBE può comportare: dolori articolari, febbre alta, mal di schiena, malessere generale, nausea, stanchezza.  La febbre regredisce generalmente dopo 2-3 settimane. Nei casi più gravi, la TBE degenera in meningoencefalite, meningite, mialgia e paralisi.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della TBE non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della TBE.

Farmaci

Più che di terapia farmacologica vera e propria, per la TBE si dovrebbe parlare di terapia di supporto, dal momento che non è ancora stata individuata una cura completamente risolutiva per la malattia. Quello che è certo, è che la diagnosi precoce può sicuramente evitare il fisiologico decorso della malattia ed evitarne le complicanze, che come abbiamo analizzato possono essere altamente invalidanti.
In caso di meningoencefalite, dunque un'infiammazione delle meningi e del tessuto cerebrale, è richiesta una terapia più aggressiva e l'ospedalizzazione del paziente.
In genere, la somministrazione di farmaci antivirali può velocizzare la guarigione, mentre l'assunzione di farmaci come il paracetamolo può abbassare la febbre che, nel contesto della TBE, risulta spesso elevata.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la TBE, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Aciclovir (es. Aciclovir, Xerese, Zovirax): il farmaco è un antivirale utilizzato come terapia d'eccellenza per la cura dell'Herpes simplex. Per il trattamento della TBE con l'aciclovir, i pareri sono discordanti: non tutti i pazienti affetti da TBE riportano benefici dopo un trattamento con questo farmaco. La posologia e la durata del trattamento sono di competenza esclusivamente medica. Come abbiamo analizzato, infatti, non esiste alcuna cura farmacologica universalmente riconosciuta per la cura della TBE.

Analogo discorso per il farmaco Ganciclovir (es. Cymevene, citovirax), altro antivirale di dubbia efficacia per curare la TBE.

  • Paracetamolo (es. Acetamol, Tachipirina): indicato per abbassare la febbre, spesso elevata, nel contesto della TBE. Assumere il farmaco per via orale sottoforma di compresse, sciroppo, bustine effervescenti, o per via rettale tramite supposte; si raccomanda di assumere il paracetamolo alla posologia di 325-650 mg ogni 4-6 ore per 6-8 giorni consecutivi. È possibile assumere il farmaco anche per via endovenosa: 1 grammo ogni 6 ore oppure 650 mg ogni 4 ore per adulti e adolescenti che pesano più di 50 chili: se il paziente pesa meno di 50 chili, somministrare 15mg/kg ogni 6 ore o 12,5 mg/kg ogni 4 ore. Il paracetamolo non agisce sulla causa scatenante (infezione), ma su un effetto (febbre), perciò il farmaco non è utile ai fini della guarigione della malattia. Consultare il medico.

Vaccinazione contro la TBE


A partire dal 2006, è in commercio un vaccino per la profilassi dalla TBE, la miglior cura per la meningoencefalite da zecca: si raccomanda caldamente la vaccinazione prima di intraprendere escursioni in boschi e in luoghi di montagna, specie in quelle aree in cui la TBE presenta un carattere endemico. Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare, in triplice somministrazione a distanza di alcuni mesi l'uno dall'altro. Si stima che l'efficacia del vaccino contro la TBE si mantenga inalterata per 3 anni.
Esistono anche vaccini contro la TBE, indicati per la prevenzione post-esposizione, la cui efficacia è garantita quando somministrati entro le 48 ore dal contatto con una zecca potenzialmente infetta.


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