Farmaci per Curare la Stitichezza

Definizione

È piuttosto curioso, ma la definizione precisa di stitichezza non esiste, dato che la ”frequenza delle evacuazioni” e la “regolarità intestinale” sono parametri assai soggettivi. Ad ogni modo, in generale, la stitichezza rimanda ad una condizione non patologica in cui l'emissione di feci risulta scarsa e/o poco frequente. Nel campo medico, si parla di stitichezza quando il ritardo dell'evacuazione risulta superiore alle 60 ore, e le feci risultano chiaramente disidratate.

Cause

Numerosissime ed eterogenee le cause implicate nella stitichezza: gli elementi eziologici possono avere origine fisica-meccanica, funzionale, nutrizionale o psicologica. Le cause più ricorrenti sono: alterazioni ormonali, anoressia, ansia/stress, celiachia, colite, diabete, dieta dimagrante o povera di fibre, diverticolite, emorroidi, farmaci, gravidanza, ipotiroidismo, irritabilità, ragadi, sedentarietà, sindrome del colon irritabile.

Sintomi

Nel contesto di stitichezza, anche i sintomi, proprio come i fattori causali, sono molteplici e soggettivi: difficoltà nell'evacuazione, feci dure/nastriformi/scure, gonfiore addominale, percezione di ostruzione intestinale (patologia), numero di evacuazioni settimanali inferiore a 2.

Cure Naturali

Dieta e Alimentazione

Le informazioni sui Farmaci per la cura della Stitichezza non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Stitichezza.

Farmaci

Prima di assumere farmaci per la cura della stitichezza, è doverosa la diagnosi: infatti, molti pazienti richiedono lassativi contro la stipsi, quando, in realtà, non sono necessari.

Nonostante sia accertato che la stitichezza è una condizione altamente soggettiva, i lassativi non sono certo indicati quando, semplicemente, non si hanno evacuazioni regolari ogni giorno: a seguito di un'assunzione smodata, eccessiva e sregolata di questi farmaci, l'intestino tende ad adattarsi e a necessitare continuamente la loro somministrazione. Inoltre, l'abuso di questi principi attivi può generare ipocalcemia.
I farmaci per la stitichezza sono utili per curare il disturbo in sé, non la causa che ne sta alla base, tant'è vero che spesse volte la stipsi esprime solamente un sintomo che cela alcune patologie o disturbi primari.
La dieta, inoltre, rappresenta un altro elemento sostanziale, che incide pesantemente sulla stitichezza: una dieta povera di fibre (o che ne sia eccessivamente ricca) può aumentare le difficoltà d'evacuazione, trascinando tutti i sintomi che accompagnano il disturbo.
I farmaci lassativi sono particolarmente utili in più occasioni:

  1. Lo sforzo d'evacuazione è tale da acutizzare una patologia (es. angina)
  2. La difficoltà di evacuazione aumenta le probabilità di sanguinamento rettale (sindrome emorroidaria)
  3. Prima di interventi chirurgici o esami diagnostici (es. colonscopia)
  4. Stitichezza associata ad infezioni batteriche: i farmaci rappresentano un valido ausilio per eliminare i patogeni più velocemente
  5. Stitichezza indotta da farmaci

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la stitichezza, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

 

Antrachinoni (o lassativi di contatto): agiscono aumentando la motilità intestinale, ma i loro effetti collaterali (crampi addominali) ne ostacolano l'impiego. Non sono raccomandati per la cura dell'ostruzione intestinale.

  • Bisacodile (es. Dulcolax, Stixenil, Alaxa): assumere per os 5-10 mg di farmaco la sera (effetto in 10-12 ore); in alternativa, assumere per via rettale 5 mg di farmaco alla mattina, sottoforma di supposte (effetto in 20-60 minuti)
  • Senna (es. Xprep, Agiolax, Pursennid, Falquilax): il farmaco esercita la propria attività terapeutica in 8-12 ore. Disponibile in polvere e solvente per soluzione orale, assumere uno o due cucchiaini di prodotto alla sera. Non superare la dose consigliata.
  • Docusato sodico (es. Macrolax, Sorbiclis): assumere per via orale max. 500 mg di farmaco al dì, preferibilmente in dosi frazionate.

Altri farmaci appartenenti a questa categoria possono essere costituiti da: olio di ricino, cascara, frangula, rabarbaro, aloe.

 

Lassativi di volume: aumentando la massa fecale, i lassativi di volume favoriscono la peristalsi. È doveroso sapere che questi farmaci espletano la propria attività terapeutica dopo alcuni giorni di trattamento: l'effetto, pertanto, non è immediato. Sono indicati generalmente per i pazienti che non assumono fibre a sufficienza con l'alimentazione. I lassativi di volume devono sempre essere associati ad un'abbondante assunzione di liquidi, per evitare l'ostruzione intestinale.

  • Metilcellulosa: esercita la propria funzione anche come emolliente. Assumere il farmaco per la cura della stitichezza alla posologia di 2 tavolette da 1 grammo, con abbondante acqua, 6 volte al dì. Consultare il medico.
  • Gomma Sterculia (es. Normacol): assumere 2-4 bustine al dì, contenenti ognuna 6,1 grammi di gomma sterculia. Si raccomanda di assumere il prodotto con abbondante acqua per la cura di episodi saltuari di stitichezza.
  • Semi di Psillio (es. Fibrolax): si raccomanda di assumere il farmaco per via orale, alla posologia di 3,5 grammi dopo i pasti, 2-3 volte al dì, per 2-3 giorni. Assumere il prodotto per la cura della stitichezza con molta acqua, al fine di aumentare il contenuto fecale.

Emollienti/lubrificanti: il capostipite di questa classe di farmaci è la paraffina liquida: gli attivi sono indicati in caso di emorroidi e ragadi nel contesto della stitichezza.

  • Paraffina liquida (es. Lacrilube, Paraf L BIN): la posologia indicativa è 10-30 ml, quando necessario.
  • Olio d'arachidi: formulato sottoforma di clismi, lubrifica ed ammorbidisce il contenuto intestinale (compatto), favorendo la motilità intestinale.
  • Glicerina (es. Supposte di Glicerina San Pellegrino): sottoforma di clismi, assumere 5,6 grammi di farmaco per via rettale; in alternativa, inserire una supposta da 2-3 grammi, al bisogno.

Lassativi osmotici: attraverso un meccanismo osmotico, questi farmaci sono in grado di trattenere i liquidi nell'intestino, oppure agiscono modificando la distribuzione dei liquidi nella massa fecale:

  • Lattulosio (es. Duphalac, Epalfen, Normase): si raccomanda di iniziare la cura per la stitichezza con una posologia bassa (15 ml di soluzione al 62-74%), due volte al dì. La dose va modificata secondo la gravità della condizione.
  • Macrogol (es. Movicol, Isocolan, Selg Esse, Moviprep, Paxabel ): la dose va stabilita in base al soggetto.

Anticolinesterasici (o para-simpaticomimetici): questi farmaci contro la stitichezza sono chiamati così perché aumentano l'attività del sistema parasimpatico nell'apparato digerente, favorendo di conseguenza la peristalsi. Non rappresentano i farmaci di prima linea per trattare la stitichezza, dato che comportano numerosi effetti collaterali di tipo gastro-intestinale.

  • Betanecolo(es. Myocholine): è un farmaco agonista colinergico utilizzato – seppur raramente – per svuotare la vescica, ed esercitare un blando effetto procinetico. In genere, viene assunto per via orale alla posologia di 10-50 mg tre volte al dì: la modalità di somministrazione va rispettata secondo le indicazioni del medico.
  • Neostigmina (es. Prostigmina): reperibile in fiale (1ml) per iniezione intramuscolare/endovenosa lenta o in compresse da assumere per bocca. La peristalsi intestinale è osservabile dopo 20-30 minuti dall'iniezione. Eventualmente, per facilitare il transito, è possibile applicare un clistere (150-200 ml al 15-20% di glicerina), dopo 30 minuti dall'iniezione.

Lassativi salini: indicati per uso occasionale nel trattamento della stitichezza o prima di un intervento chirurgico a livello del colon (l'intestino dev'essere completamente pulito).

  • Fosfati (es. Sod Fos Sof Clisma, Sod Fos Zet Clisma): utilizzati per lo più prima di esami radiologici all'intestino o interventi chirurgici. La posologia va stabilita dal medico.
  • Idrossido di magnesio (ES. Magnesia, Maalox): sono impiegati quando è richiesto un rapido svuotamento dell'intestino. Assumere il farmaco preferibilmente al mattino: in genere è necessario un cucchiaino di prodotto con abbondante acqua (il farmaco è reperibile come polvere per sospensione orale da 90 grammi di attivo su 100 grammi di prodotto). L'uso smodato può dare coliche.
  • Sodio Citrato (es. Biochetasi, Novilax): per riequilibrare la motilità intestinale nel contesto della stitichezza, assumere due compresse effervescenti (425 mg di sodio citrato) tre volte al dì, con acqua.
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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016