Farmaci per Curare la Spondilosi Cervicale

Generalità

La spondilosi cervicale - anche conosciuta con il nome di artrosi cervicale - è una patologia degenerativa che coinvolge il rachide cervicale, i corpi vertebrali e i tessuti intervertebrali contigui.
Inoltre, molto spesso la spondilosi cervicale è correlata ad altre patologie quali la mielopatia e la radicolopatia.

Cause

Le cause che portano all'insorgenza della spondilosi cervicale possono essere di diversa natura. Innanzitutto, nell'eziologia di questa malattia la componente ereditaria riveste un ruolo di una certa importanza, ma non solo. Infatti, la spondilosi cervicale può essere provocata da una concomitanza di fattori e cause, come i traumi, lo svolgimento di lavori pesanti, la sedentarietà, i vizi posturali e/o altre patologie degenerative della colonna vertebrale.

Sintomi

I sintomi che possono manifestarsi negli individui affetti da spondilosi cervicale sono diversi e possono variare da paziente a paziente.
Ad ogni modo, fra i sintomi più comuni che caratterizzano questa patologia, ricordiamo: dolore al collo, dolore localizzato fra la nuca e le scapole, atrofia, rigidità e paralisi muscolare, astenia, dolore alle articolazioni, nausea, mal di testa, mal di schiena, ipoestesia e formazione di osteofiti.


Le informazioni sui Farmaci e Cura non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci e Cura.

Farmaci

In caso di spondilosi cervicale, innanzitutto, si consiglia di restare a riposo e di utilizzare eventualmente un collare ortopedico morbido, per evitare di sollecitare troppo la zona interessata dalla malattia. Anche i massaggi fisioterapici, il nuoto e lo stretching possono rivelarsi utili nel trattamento della spondilosi cervicale. Oltre a questo, il medico può decidere di prescrivere farmaci antinfiammatori per il controllo del dolore che caratterizza questa malattia. Pertanto, il trattamento è prevalentemente di tipo sintomatico, poiché gli antinfiammatori non sono in grado di curare la malattia, ma solo di ridurne i sintomi come dolore e infiammazione, appunto.
Nei casi più gravi, invece, per evitare complicazioni e danni, il medico può ritenere necessario ricorrere all'intervento chirurgico.


Farmaci Spondilosi Cervicale

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la spondilosi cervicale ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

FANS

I farmaci antinfiammatori non steroidei (o FANS) rientrano fra i principali medicinali che vengono impiegati per ridurre il dolore associato alla spondilosi cervicale. Com'è facilmente intuibile, oltre all'azione analgesica, questi principi attivi sono dotati anche di spiccate proprietà antinfiammatorie.
Fra i vari FANS che possono essere impiegati in quest'ambito, ricordiamo:

  • Ibuprofene (Brufen ®, Moment ®, Nurofen ®, Arfen ®, Actigrip febbre e dolore ®, Vicks febbre e dolore ®): l'ibuprofene, molto probabilmente, è uno degli antinfiammatori di prima scelta impiegati nella cura della spondilosi cervicale. È un principio attivo disponibile in svariate formulazioni farmaceutiche, adatte a diverse vie di somministrazione.
    Quando impiegato per via orale, la dose di farmaco somministrata può variare di molto, dai 400 mg fino ai 1.600 mg al giorno. La quantità esatta di medicinale da assumere dovrà, pertanto, essere stabilita dal medico su base individuale a seconda della gravità del dolore che affligge ciascun paziente.
  • Ketoprofene (Artrosilene ®, Orudis ®, Oki ®, Fastum gel ®, Flexen "Retard" ®, Ketodol ®): anche il ketoprofene può essere impiegato con successo nel trattamento sintomatico della spondilosi cervicale. È disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale, parenterale e topica.
    Quando somministrato per via orale, la dose di principio attivo abitualmente impiegata è di 150-200 mg al giorno, da assumersi preferibilmente a stomaco pieno e in due o tre dosi frazionate nell'arco della giornata.
  • Naprossene (Momendol ®, Synflex ®, Xenar ®): per il trattamento dei sintomi delle manifestazioni dolorose che spesso si associano alla spondilosi cervicale, il naprossene può essere somministrato per via orale alla dose di 500-1.000 mg di farmaco al giorno, da assumersi in dosi frazionate ogni 12 ore.
  • Diclofenac (Dicloreum ®, Deflamat ®): anche il diclofenac è un antinfiammatorio, disponibile in varie formulazioni adatte a differenti vie di somministrazione, come quella orale, quella parenterale o quella topica.
    Quando assunto per via orale, la dose di diclofenac abitualmente impiegata è di 75-150 mg al giorno, da somministrarsi in dosi frazionate.

Paracetamolo

Il paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®) è un principio attivo appartenente alla classe degli analgesici-antipiretici, che può essere utilizzato per dare sollievo dai sintomi dolorosi tipici della spondilosi cervicale. Può essere somministrato attraverso differenti vie, come quella orale, parenterale e rettale. Tuttavia, rispetto ai FANS, è dotato di scarsa se non nulla attività antinfiammatoria.
Quando somministrato per via orale o per via rettale, la dose di farmaco abitualmente impiegata è di 500-1.000 mg al giorno, da assumersi al bisogno fino a tre o quattro volte al dì, purché fra una somministrazione e l'altra vi sia un intervallo di almeno quattro ore (in qualsiasi caso, è sempre bene chiedere il consiglio del medico).
Se, invece, il paracetamolo viene somministrato per via parenterale, la dose di principio attivo impiegata varia in funzione del peso corporeo di ciascun paziente. Ad esempio, per i pazienti con peso corporeo superiore ai 50 Kg, la dose di paracetamolo abitualmente impiegata è di 1 grammo di farmaco, da somministrarsi attraverso un'infusione endovenosa dalle tre alle quattro volte al dì, avendo cura di non oltrepassare la dose giornaliera massima di 3-4 grammi di principio attivo.

Corticosteroidi

Qualora lo ritenesse necessario, il medico può decidere di ricorrere all'utilizzo di farmaci cortisonici. Questi principi attivi, infatti, possiedono attività antinfiammatorie e immunosoppressive e, grazie al loro particolare meccanismo d'azione, sono in grado di contrastare anche il dolore tipico della spondilosi cervicale.
Fra i diversi principi attivi che si possono utilizzare, ricordiamo:

  • Metilprednisolone (Medrol®): quando impiegato per via orale, la dose di farmaco somministrata può variare dai 4 mg fino ai 12 mg di principio attivo al giorno. L'esatta quantità di medicinale che ciascun paziente dovrà assumere dev'essere stabilita dal medico su base individuale, in funzione della gravità della spondilosi cervicale che affligge ciascun individuo.
  • Prednisolone (Sintredius®): anche il prednisolone può essere utilizzato nella cura della spondilosi cervicale. Quando somministrato per via orale, la dose di farmaco impiegata può variare dai 10 ai 30 mg al giorno, da assumersi in dosi frazionate nell'arco della giornata. Ad ogni modo, la posologia di medicinale deve essere stabilita dal medico su base individuale per ciascun paziente.

Ultima modifica dell'articolo: 28/09/2016